Sensori di parcheggio

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I sensori di parcheggio costituiscono una tecnologia che permette al guidatore di un'automobile, camion o autobus di essere messo a conoscenza della distanza tra il proprio veicolo e un altro veicolo vicino o un ostacolo in genere durante le manovre.

Esistono variazioni nel disegno, tecnologia e caratteristiche di interfaccia, ma il sistema base prevede l'installazione di sensori sui paraurti dei veicoli. Questi sensori emettono onde ultrasoniche, e alcuni prodotti recentemente anche elettromagnetiche, che intercettano l'ostacolo ad essi più vicino e inviano le informazioni a una scheda elettronica, il controller, installata all'interno del veicolo stesso. Il controller elabora le informazioni e le trasmette a un altoparlante che emette toni intermittenti con intensità e frequenza variabile per dare l'idea della variabilità della distanza e dell'approssimarsi del contatto. Oppure le trasmette a led luminosi che con lo stesso criterio si accendono progressivamente, o ancora a una combinazione dei due sistemi.

La prima invenzione dei sensori di parcheggio a onde ultrasoniche, noti anche come Parkradar, è avvenuta in Italia dall'Ing. Massimo Ciccarello e dall'Arch. Ruggero Lenci[senza fonte] (FONTE: brevetto per invenzione industriale n. 1196650 presentato a Roma al Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato il 13 dicembre 1984 dall'Ing. Massimo Ciccarello e dall'Arch. Ruggero Lenci, e rilasciato il 16 novembre 1988. Certificazione allegata) con il seguente titolo:

« Strumento ad onde ultrasoniche in grado di calcolare e visualizzare la distanza intercorrente fra il veicolo sul quale esso è installato e l'ostacolo a lui frontalmente più vicino. »

La presenza di due o quattro cerchietti di circa 1 cm di diametro sul paraurti posteriore delle automobili indica la presenza dei sensori di parcheggio a onde ultrasoniche.

Attualmente i sensori di parcheggio vengono prodotti e installati sulle automobili di tutto il mondo, sia di serie, sia come accessori.[senza fonte] Dal 1989 fino agli anni 2000 si sono succeduti diversi brevetti dei sensori di parcheggio, in particolar modo negli Stati Uniti (per approfondimenti vedere collegamenti esterni a U.S. Patents).


Parkradar1.jpgParkradar2.jpg

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pagina del sito del Ministero dello Sviluppo economico relativa al brevetto n. 1196650 di Massimo Ciccarello e Ruggero Lenci [1]

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