Senso comune (Paine)

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Senso comune
Titolo originale Common Sense
Autore Thomas Paine
1ª ed. originale 1776
Genere saggio
Sottogenere libello
Lingua originale inglese

Senso comune (Common Sense)[1] di Thomas Paine è un pamphlet pubblicato per la prima volta il 10 gennaio 1776 e rivolto a tutti i cittadini delle colonie mirante a convincere della necessità di ottenere un'indipendenza immediata dalla Gran Bretagna, con la quale il rapporto non era affatto vantaggioso né in termini economici e commerciali né in termini politici. Infatti il legame con quest'ultimi inibiva le possibilità commerciali delle colonie con paesi terzi ed inoltre coinvolgeva le colonie in conflitti con le potenze europee da cui esse non traevano alcun vantaggio economico e politico. Quindi era necessario ottenere l'indipendenza tanto più che Paine considerava la Monarchia la causa delle burrascose relazioni internazionali detenute dalla Gran Bretagna nell'era moderna. Perciò era portatore della necessità di costruire una repubblica in Nord America che avrebbe, secondo la sua previsione, portato ad un nuovo ordine mondiale che avrebbe rotto lo squilibrio economico-politico esistente fino a quel momento tra gli stati europei, garantendo una pace e una prosperità duraturi nel futuro. Nel giustificare l'indipendenza quindi Paine offriva anche una visione del ruolo dei futuri Stati Uniti nel sistema internazionale: una visione spiccatamente internazionalista, ottimista e radicale.

Gli elementi fondamentali su cui si basava l'internazionalismo degli USA erano cinque:

  1. La centralità del commercio;
  2. L'universalismo della missione dei futuri USA;
  3. L'interdipendenza tra politica estera e politica interna;
  4. L'eccezionalità della nuova nazione prossima a sorgere (eccezionalismo);
  5. Il rapporto tra gli obiettivi che le colonie si erano poste e i mezzi che esse avrebbero necessariamente dovuto utilizzare.

Quella di Paine si presentava a tutti gli effetti come un'"ideologia commerciale": il commercio avrebbe infatti permesso di trasformare il sistema internazionale stimolando i contatti e le relazioni tra le genti, costruendo intrecci di interessi comuni, mostrando l'inutilità della guerra e dei tradizionali antagonismi nazionali. Il commercio avrebbe così avuto un effetto civilizzatore. Tutto ciò attribuiva un ruolo ai futuri Usa nella trasformazione dell'ordine mondiale e per questo la causa americana diventò la causa dell'umanità. L'eccezionalismo americano non era però isolazionista. Ovvero, l'America non era distaccata dall'Europa. Essa traeva ispirazione dalle idee politiche circolanti in Europa da diverso tempo e le applicava in una chiave diversa e nuova, che traeva ispirazione anche dal linguaggio biblico, oltre che da quello illuminista, mettendo così insieme pensiero liberale e protestantesimo radicale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo SBN. URL consultato il 30 marzo 2012.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Thomas Paine, Senso comune, traduzione di Carla Maggiore, Liberilibri, 2005.

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