Sensibilità chimica multipla
La sensibilità chimica multipla, in inglese Multiple Chemical Sensitivity (MCS), secondo la definizione che ne dà il National Institute of Environmental Health Sciences statunitense, è una presunta e controversa malattia, che secondo i sostenitori della sua esistenza sarebbe causata dall'ipotizzata impossibilità di una persona a tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.
La diagnosi di MCS, e l'esistenza stessa della patologia, sono fortemente dubbie e controverse, tanto che alcune delle principali società medico-scientifiche statunitensi hanno rifiutato di riconoscerla come patologia organica[1].
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[modifica] Descrizione
La presunta eziologia (ovvero, le sue ipotetiche cause) è ancora oggetto di dibattito. La diagnosi di MCS viene applicata a persone che presentano sintomi allergici non altrimenti spiegabili. I sintomi possono essere riconducibili ad allergie convenzionali, infezioni o reazioni psicosomatiche allo stress.
È oggetto di dibattito se la MCS sia o no un disturbo puramente psicosomatico, vista l'elevata presenza di pazienti con problematiche psicologiche o comuni allergie tra coloro che si definivano affetti da MCS[2]; in alcuni studi si è anche osservato che i pazienti non hanno avuto manifestazioni allergiche quando sono stati esposti inconsapevolmente alle sostanze cui ritenevano di essere allergici, mentre hanno avuto reazioni allergiche dopo esposizione a sostanze inerti (aria purificata, soluzioni saline), che erano state volutamente loro presentate come se fossero la sostanza cui loro credevano di essere allergici. Sembra emergere quindi che in molti casi i disturbi siano correlati ad un'esposizione "percepita", più che ad un'esposizione effettiva, ed in altri siano attribuibili a comuni forme allergiche.
[modifica] Storia e critiche scientifiche
All'allergologo Theron G. Randolph (1906-1995) è attribuita la presunta "scoperta" della MCS, e la sua divulgazione al pubblico. Fu il primo a ipotizzarne tra le ipotetiche cause l'esposizione a prodotti chimici sintetici.
Le reazioni allergiche provocate da minime dosi di composti chimici vanno però contro la nota correlazione tra dose ed effetto; Randolph tuttavia teorizzò che, a suo dire, il corpo umano potrebbe venire nel tempo saturato dalla continua esposizione a piccole dosi di prodotti chimici, fino a quando la sua tolleranza ad essi verrebbe annullata, creando una condizione in cui anche una minima ulteriore traccia di sostanza sarebbe in grado di scatenare una reazione allergica.
Tale posizione personale di Randolph appare però in chiaro contrasto con le conoscenze mediche, cliniche e scientifiche.
Anche se è noto da tempo che esistono sostanze capaci di accumularsi nei grassi o nei tessuti dell'organismo (come il mercurio), queste in genere non causano allergia, bensì danni agli organi in cui si accumulano (ad esempio il fegato), o in quelli deputati alla loro rimozione (i reni).
Un'ipotesi esplicativa differente dei presunti sintomi di sensibilizzazione è stato proposto da H.R. Eriksen e da H. Ursin, in un articolo pubblicato nell'aprile 2004. Essi propongono il termine subjective health complaints (disturbi soggettivi della salute) per la MCS e per le numerose altre condizioni che sono altrettanto vaghe, come la spossatezza, il dolore muscolo-scheletrico cronico, il dolore lombare, la sindrome da affaticamento cronico e la fibromialgia. Secondo Eriksen e Ursin, "questi disturbi sono basati su sensazioni che per la maggior parte delle persone rientrano tra i normali processi fisiologici; in alcuni individui queste sensazioni diventano intollerabili, in alcuni casi manifestandosi per via psicosomatica, in altri casi no".
Le persone cui è stata diagnosticata una presunta MCS dichiarano di soffrire di disturbi estremamente vari, generici ed aspecifici; non esistono infatti due pazienti che presentano i medesimi sintomi o la medesima risposta ad una stessa sostanza o situazione, aspetto che contribuisce a renderne ulteriormente dubbia la reale esistenza come patologia organica riconoscibile.
[modifica] Sintomi comunemente lamentati nella presunta MCS
I sintomi lamentati sono spesso categorizzabili come sintomi aspecifici.
- difficoltà respiratorie, dolori toracici e asma
- irritazione della pelle, dermatiti da contatto, orticaria ed altre forme di eruzione cutanea
- emicrania
- "annebbiamento mentale" (amnesia a breve termine, disfunzioni cognitive)
- modificazioni della personalità acute ed improvvise (attacchi di panico, fobie, aggressività immotivata)
- difficoltà digestive, nausea, indigestione, bruciore di stomaco, vomito, diarrea
- multiple intolleranze a cibi, più o meno clinicamente identificabili (ad esempio intolleranza al lattosio e celiachia)
- dolore ai muscoli e alle articolazioni
- senso di affaticamento e letargia
- vertigine e capogiro
- senso dell'olfatto ipersensibilizzato
- ipersensibilità alle fragranze vegetali (terpeni)
Tali sintomi, che sono quasi sempre aspecifici e generici, si accompagnano spesso a depressione e stati ansiosi, rafforzando l'ipotesi che l'MCS possa avere un'origine prettamente psicosomatica; è tuttavia difficile stabilire in questi casi se le manifestazioni sintomatiche della MCS siano effetto o causa dei disturbi psicologici riscontrati.
L'uso di alcuni farmaci anti-depressivi è stato di netto giovamento in alcuni casi, ma una validità generale di questi trattamenti è ancora da stabilire.
[modifica] Note
- ^ Gots RE (1995). "Multiple chemical sensitivities--public policy". J. Toxicol. Clin. Toxicol. 33 (2): 111–3. doi:10.3109/15563659509000459. PMID 7897748. "The phenomenon of multiple chemical sensitivities is a peculiar manifestation of our technophobic and chemophobic society. It has been rejected as an established organic disease by the American Academy of Allergy and Immunology, the American Medical Association, the California Medical Association, the American College of Physicians, and the International Society of Regulatory Toxicology and Pharmacology. It may be the only ailment in existence in which the patient defines both the cause and the manifestations of his own condition."
- ^ Multiple chemical sensitivity (MCS)... [Int J Hyg Environ Health. 2002] - PubMed - NCBI
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- (EN) An Alternative Approach to Allergies: Revised Edition by Theron G. Randolph, M.D., and Ralph W. Moss, Ph.D. ISBN 0-06-091693-1
- (EN) Allergic to the Twentieth Century by Peter Radetsky, ISBN 0-316-73221-4
- TILT di Caterina Serra, 2008, Einaudi, ISBN 89788806189051
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) National Institute of Environmental Health Sciences
- (EN) Skeptical article from Quackwatch
- (EN) Summary of article by H.R. Eriksen and H. Ursin on PubMed
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