Sensibilità (psicologia)

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La sensibilità è una condizione psicologica spesso provocata dalla stimolazione dei sentimenti che porta a reazioni di tipo emotivo. In genere si può parlare di sensibilità emotiva o psicologica - o di insensibilità in caso contrario - quando la mente umana reagisce a degli stimoli che si ricollegano a fatti, cose, avvenimenti e discorsi che possono toccare l'emotività di una persona che possono riuscire dal comune senso del pudore o della normalità, spesso se si tratta di argomenti spesso imbarazzanti o scabrosi.

Vi sono alcune zone del nostro cervello che reagiscono a degli impulsi esterni in seguito ad avere ascoltato, visto o letto eventi o cose che spesso suscitano scalpore, imbarazzo o scandalo, e che si ripercuotono su tutto il resto del corpo, spesso mostrando degli evidenti disturbi somatici, che nei soggetti meno disposti si verifica con senso di tristezza, mentre in quelli maggiormente disposti mostrano segni di ansia, agitazione o forte disgusto.

Spesso quando si parla di persone sensibili, si fa riferimento anche a persone facilmente impressionabili o suggestionabili, facilmente toccabili nel proprio animo, che appunto mostrano comportamenti che rientrano nella sfera del lecito - da non confondere con soggetti facilmente scandalizzabili - talvolta in grado di coinvolgere altre persone se anche esse vengono convinte a comportarsi come tale. (non a caso si parla di sensibilizzazione di menti).