Semir Zeki

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Semir Zeki (...) è un docente britannico, professore di neurobiologia alla University College di Londra.

Tra i suoi principali interessi ci sono l’organizzazione del cervello visivo dei primati. Ha pubblicato il suo primo articolo scientifico nel 1967 e da allora ha scritto oltre 150 articoli e tre libri: A Vision of the Brain (Una visione del cervello, 1993), Inner Vision: an exploration of art and the brain (Una visione interiore; un’esplorazione di arte e cervello, 1999), tradotto in 6 lingue, e La Quête de l’essentiel, (La ricerca dell’essenziale), del quale è coautore insieme al defunto pittore francese Balthus. Nel 1994 ha iniziato lo studio delle basi neurali della creatività e dell’apprezzamento estetico dell’arte. Nel 2001 ha fondato l’Istituto di Neuroestetica, con base a Berkeley, in California.

Influenze formative[modifica | modifica sorgente]

Zeki è entrato in contatto con lo studio del cervello sui banchi di scuola, in particolare con John Zachary Young e ha giurato che avrebbe lavorato con lui, cosa che è avvenuta al University College di Londra. Ha iniziato a studiare antropologia, ma poi è passato a medicina e ha preso il dottorato in anatomia. Zeki ha successivamente lavorato come post-doc all’Università di Madison-Winsconsin e al St. Elizabeths Hospital di Washington prima di tornare al University College di Londra con un finanziamento della Royal Society.

Il periodo del College University di Londra[modifica | modifica sorgente]

Dal 1970 Zeki è stato di base al University College e nel 1980 è stato nominato per la cattedra di Neurobiologia. Nella stessa università è stato vice-direttore del Dipartimento Wellcome di neuroscienze Cognitive dal 1994 al 2001. Zeki ha condotto studi di anatomia e fisiologia sul cervello visivo dei primati. Dal 1987 ha utilizzato la tomografia ad emissione di positroni (PET) and la risonanza magnetica funzionale per immagini (fMRI) per studiare il cervello visivo animale, tenendo conferenze su questo argomento in tutto il mondo.

La sua ricerca, focalizzata sulla visione, si è sviluppata a partire dagli studi di neuroanatomia per integrarsi progressivamente nell’approccio psicocognitivo. Si è così interessato alla definizione di funzioni fondamentali del cervello visuale, occupandosi in particolare sia delle conoscenze che il cervello acquisisce sia di come queste conoscenze vengono gestite dal cervello, in relazione ai collegamenti anatomici ed ai meccanismi fisiologici. Il successo del suo lavoro è testimoniato dai numerosi premi internazionali, dalle Special Lectures tenute a partire dagli anni ’80 negli ambienti più avanzati della ricerca fisiologica e biomedica. È stato insignito di numerosi premi, tra i quali l’International Prize in Biology.

Zeki ha individuato l’area del movimento V5 o MT ed è un ardente difensore della specializzazione funzionale delle regioni del cervello. Ha inoltre scoperto, in una parte del sistema visivo delle scimmie, alcuni neuroni che rispondono solo a particolari colori, piuttosto che a particolare lunghezze d’onda. Ha utilizzato tecniche d’immagine per identificare la localizzazione di una regione del cervello umano che mostra proprietà di risposta influenzate dai colori ed ha studiato i termini di correlazione neurale di stati mentali soggettivi, come l’amore e le esperienze estetiche.

Ha inoltre tenuto conferenza specifiche sulle relazioni tra arte e cervello presso numerose istituzioni tra le quali la Tate Gallery di Londra, il Museo d’Orsay di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Getty Museum di Los Angeles, l’Akademie der Bildenden Kunst di Vienna e la Mondriaanhuis di Amersfoort nei Paesi Bassi. Nel 2003 ha curato la mostra Colore e cervello a Locarno in concomitanza con la mostra retrospettiva delle opere del pittore italiano Piero Dorazio.

È stato amministratore del Fight for Sight di Londra e della Minerva Foundation presso Berkeley. È stato membro del Consiglio della Società nazionale di Francia dal 1998 al 2002 ed è membro del comitato scientifico dello Scripps Research Institute. È stato editor degli atti filosofici della Royal Society per le Scienze Biologiche e ha lavorato nei comitati editoriali di numerose riviste specializzate in neurobiologia. È membro della Royal Society, membro straniero della Società Americana di filosofia, membro della Accademia delle Scienze mediche di Londra, dell’Academia d’europa e dell’Accademia europea delle Scienze e delle Arti.

Conseguimenti scientifici[modifica | modifica sorgente]

Tra i successi scientifici di Semir Zeki troviamo:

  • La scoperta delle principali aree visive del cervello e della loro specializzazione funzionale per diversi attributi visivi quali il colore e il movimento.
  • La scoperta dei neuroni in una parte del cervello visivo delle scimmie che rispondono solo quando un particolare colore, piuttosto che una particolare lunghezza d’onda, si trova nei loro campi ricettivi. Zeki ha dimostrato, ad esempio, che un neurone sensibile al rosso continua a rispondere allo stimolo rosso anche se è illuminato principalmente da una luce verde. Si è trattato del primo studio che ha collegato la percezione del colore alla fisiologia di una singola cellula del cervello.
  • La dimostrazione che i siti dei processi nel cervello visuale sono anche siti percettivi
  • La dimostrazione che vediamo attributi differenti degli input visivi in momenti differenti.
  • La mappatura delle attività del cervello nel tempo e la dimostrazione che differenti aree visive hanno differenti corsi di tempo nelle attività.
  • Lo studio delle correlazioni neurali di stati mentali soggettivi, quali l’amore e la bellezza.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Tra i premi che gli sono stati attribuiti ci sono:

  • il Premio della Fondazione Minerva
  • il Premio LVMH Scienza per l’Arte
  • il Premio Rank per l’opto-elettronica
  • il Premio Electronic Imaging
  • il Premio Koetser
  • il Premio internazionale Re Faisal in Biologia.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 99231 LCCN: n86130300

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie