Semaforo
Il semaforo è un segnale luminoso utilizzato prevalentemente nella circolazione stradale presso incroci, passaggi pedonali e in altre situazioni in cui sia necessario regolare flussi di traffico potenzialmente in conflitto fra loro. Il nome deriva dal greco σεμα ("segnale") e φερω ("portare"). I semafori sono stati storicamente fra i primi segnali luminosi e sono tuttora uno dei più diffusi.
In base ad una convenzione universalmente riconosciuta le luci del semaforo possono avere solamente 3 colori, rosso per indicare la fermata, verde per indicare il via libera e giallo per preavvertire dell'imminenza di un cambio di stato, tra il verde e il rosso. Fatta questa premessa valida per tutti, non tutte le Nazioni utilizzano le stesse convenzioni in merito alla sequenza di apparizione dei colori; in Italia il colore giallo viene usato per preannunciare l'imminente ordine di arresto, in altri Stati viene usato anche in combinazione con il rosso per indicare l'avvicinarsi del via libera.
Esistono anche semafori per altri mezzi di comunicazione, come quelli su rotaia (treni e tram)
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[modifica] La storia del semaforo
Sembra che il primo esempio di segnaletica riconducibile al semaforo odierno risalga al 10 dicembre 1868 quando a Londra fu installato un segnale, derivato da quelli ferroviari del tempo, inventato a Nottingham da J.P. Knight, con indicazioni tramite cartelli e illuminazione durante l'uso notturno. Il primo semaforo moderno è stato invece progettato negli USA e messo in funzione nel 1914 a Cleveland; era anche questo mutuato dai segnali ferroviari e composto di 2 sole luci, rossa e verde. Per avere i primi esempi di semaforo a 3 luci bisognerà attenderne l'installazione alcuni anni più tardi, nel 1920 a New York. In ogni caso questi primi esempi sono tutti relativi a semafori comandati manualmente, per avere i primi controlli automatici dovranno passare ulteriori 2 anni negli U.S.A., da cui verranno anche esportati in Europa. Nel 1922 si assiste alla prima installazione Europea a Parigi, seguita dalle installazioni nelle più grandi città come Amburgo, Berlino, Milano (il primo semaforo Italiano, installato all'incrocio tra Piazza Duomo, Via Orefici e Via Torino, nell'Aprile del 1925[1]), Roma, Londra e Torino effettuate entro il 1926.
Un'altra tappa importante nella storia dei semafori è quella del 1961 quando, a Berlino venne installato il primo semaforo specificatamente designato per i passaggi pedonali. Da questo primato il commercio berlinese ha cercato di ricavare il maggior ritorno di immagine possibile; è anche oggi facile trovare nei negozi della città ogni sorta di articolo celebrativo di questo avvenimento.
[modifica] I tipi
Il tipo più classico tra i semafori è quello in cui la lanterna contenente le tre luci circolari disposte in verticale è montata su pali di metallo ai 4 angoli di un incrocio, ma, a seconda delle necessità e in alcune circostanze specifiche sono possibili altre soluzioni. Quando è tecnicamente possibile e soprattutto in caso di intersezioni stradali particolarmente importanti e trafficate è usuale l'installazione di un semaforo in posizione sopraelevata, per consentire una migliore visibilità da una maggior distanza. Sempre con lo stesso scopo di visibilità si possono incontrare impianti semaforici in cui la luce di colore rosso è di dimensioni molto maggiori rispetto alle altre due.
Altro caso frequente è quello di semafori affiancati tra di loro in cui le lampade riportano l'indicazione di una specifica freccia di direzione e dove vi sono obblighi (o autorizzazioni) diverse in base alle specifiche direzioni di marcia.
I semafori specifici per i pedoni si differenziano da quelli automobilistici per il fatto che possono essere anche di forma non rotonda, solitamente sono tondi a 3 colori con all'interno alloggiate delle mascherine: Colore rosso = omino/pedone fermo; Colore giallo = Omino/pedone fermo; Colore verde = omino/pedone in movimento. Altre caratteristiche di questi semafori sono l'installazione ad una altezza più bassa rispetto a quelli per i veicoli e alla presenza di serigrafie sulle luci che ne richiamano esplicitamente l'uso. Negli ultimi anni i semafori pedonali italiani sono stati dotati del colore giallo. Esistevano, in Italia, dettate dal vecchio codice della strada, semafori pedonali con solo due luci (rossa e verde) con la serigrafia "ALT" (in rosso) e "AVANTI" (in verde). Con l'approvazione del nuovo codice e normative, sono stati introdotti i semafori pedonali con le tre luci tonde identiche a quelle delle auto. In alcuni se non tutti i semafori pedonali a due luci, prima del cambio di stato (verde-rosso) la luce verde lampeggiava per qualche secondo (simulando il giallo).
Diffusissimi nei paesi ad alta densità ciclabile, ma previsti anche in Italia, i semafori per biciclette che riproducono esattamente i colori e le sequenze di quelli per autoveicoli, tranne che per la caratteristica mascherina a forma di bicicletta.
Per maggiore sicurezza e per una particolare attenzione alle esigenze dei disabili, le indicazioni luminose dei semafori pedonali sono sempre più spesso integrate anche da segnalazioni sonore (segnalatore acustico per non vedenti, con segnali acustici a frequenza bassa per il verde, a frequenza veloce per il giallo e silenzio per il rosso. Vedi foto).
Le lampadine ad incandescenza dei semafori sono in fase di progressiva sostituzione con lanterne a led per garantire risparmio energetico e maggior rendimento nella visibilità degli stessi.
[modifica] La funzionalità
L'utilità dell'impianto semaforico ai fini della sicurezza stradale è evidente ma per evitare l'insorgere di problemi collaterali è necessario un attento studio di vari particolari. Tra questi c'è ad esempio la temporizzazione delle varie fasi di via libera e di stop per evitare il formarsi di code controproducenti. In recenti studi si è accertato ad esempio che per taluni incroci stradali è preferibile la costruzione di una rotatoria (là dove lo spazio esiste) anziché l'installazione di un impianto semaforico. Con l'avvento delle tecnologie più recenti e dell'informatica sono iniziati i controlli automatizzati dei semafori, messi a servizio del trasporto pubblico per agevolare il transito dei mezzi di superficie; l'autobus, il tram o l'eventuale mezzo di soccorso hanno a bordo un congegno, solitamente a onde radio, in grado di connettersi con l'impianto semaforico per richiedere la priorità al via libera (verde). Nelle versioni più evolute, il funzionamento degli impianti semaforici moderni viene pilotato da sensori, spire magnetiche formate da cavi elettrici annegati nell'asfalto, in grado di gestire la temporizzazione del semaforo ed i flussi di traffico in tempo reale, grazie all'utilizzo di appositi software. Inoltre sempre grazie alla tecnologia sui semafori possono essere installate delle macchine fotografiche o delle videocamere che possono riprendere un'eventuale automobile che abbia impegnato l'incrocio mentre il segnale rosso le ordinava di fermarsi, potendo così risalire al conducente attraverso la targa e fargli quindi recapitare la sanzione se necessaria.
Metodi meno moderni ma pur sempre efficaci per migliorare la gestione del traffico sono quelli di installare un apposito pulsante in presenza dei passaggi pedonali per far sì che il flusso degli autoveicoli venga interrotto su effettiva necessità. È anche abitudine (soprattutto negli incroci minori), durante le ore notturne, di deviare l'impianto semaforico dalla sequenza normale (rosso, verde, giallo, rosso e così via) alla luce gialla lampeggiante di avvertimento con conseguente regola della precedenza a destra, in maniera tale da evitare inutili attese e dirimere più facilmente eventuali controversie legate a sinistri stradali: dato l'orario, infatti, sarebbe difficile trovare testimoni per appurare quale dei due conducenti sia effettivamente passato col rosso e quale col verde.
Benché la funzione principale dei semafori rimanga quella di gestire il traffico degli incroci, negli ultimi anni sta prendendo piede, come in Italia, l'uso dei semafori come regolatori di velocità, lungo strade non necessariamente presentanti un incrocio: tali semafori vengono detti semafori di velocità (o semafori dissuasori) ed il loro funzionamento è diverso; la convenzione dei colori resta la medesima, mentre il funzionamento cambia criterio: se prima i colori ruotavano in base al tempo, qui ruotano in base alla velocità portata dalle macchine in avvicinamento. Una telecamera rileva la velocità ed il semaforo resta sempre verde ma, se i veicoli che sopraggiungono superano il limite di velocità, il semaforo diventa prima giallo e poi rosso, per poi tornare verde dopo alcuni secondi.
In questo modo si ottengono diversi risultati:
- Eventuali Polizie Stradali presenti possono accertare istantaneamente l'infrazione al codice della strada;
- Incentivare il conducente reo ad aumentare l'attenzione e a ridurre la velocità;
- A rilevare l'infrazione ed effettuarne una foto od un video per identificarne il conducente.
[modifica] Nei mezzi su rotaia
I semafori ferroviari e tranviari sono differenti da quelli stradali come forma, e non tutti utilizzano segnali luminosi. Comunque, nei semafori ferroviari altri colori diversi dal rosso e dal verde possono essere utilizzati.
[modifica] Note
- ^ Primo Semaforo Italiano, da articolo del Corriere.
[modifica] Voci correlate
- Semaforo dissuasore
- Semaforo intelligente
- Codice della strada
- Segnaletica verticale
- Segnaletica orizzontale
- Segnaletica luminosa
- Segnaletica stradale europea
[modifica] Altri progetti
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