Segway

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Il Segway è un dispositivo di trasporto personale che sfrutta un'innovativa combinazione di informatica, elettronica e meccanica. Il primo modello era denominato HT (sigla di Human Transporter), il successivo PT (Personal Transporter).

Il nome deriva dall'omofono "segue", che in inglese significa "passaggio liscio".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Segway HT a Festambiente Vicenza 2006

La sua invenzione si deve a Dean Kamen che ne presentò il prototipo nel 2001. Si tratta di un mezzo di trasporto a trazione elettrica per la locomozione individuale, di concezione tecnologica molto avanzata, chiamato inizialmente "Ginger". È una sorta di monopattino intelligente in grado di partire, fermarsi, fare retromarcia, con semplici movimenti del corpo del passeggero-guidatore, leggeri piegamenti in avanti o indietro, e che effettua le curve con l'ausilio di una manopola posta sul lato sinistro del manubrio. Nel successivo modello denominato Segway PT, però, il sistema per sterzare è stato affidato al piantone che non è più rigido, ma inclinabile a destra o a sinistra, e in grado così di indurre sul mezzo i desiderati cambi di direzione. Il modello dotato del vecchio sistema di sterzata (Segway HT) non è più in produzione.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il suo funzionamento è quello di una «estensione del corpo: come un partner in un ballo è capace di anticipare ogni mossa». Per farlo utilizza un sistema di controllo in retroazione, dotato di sensori di rotazione giroscopici allo stato solido (MEMS), che è «capace di imitare l'equilibrio umano». Permette ad una persona di muoversi su di una pedana con due ruote parallele, azionata da due motori elettrici a batterie. Pesa 38 kg e riesce a raggiungere una velocità di 20 km/h con 40 km di autonomia. Non richiede alcuna speciale manutenzione: dal punto di vista ambientalistico rappresenterebbe un valido aiuto per combattere l'inquinamento atmosferico[in che modo?][senza fonte].

La produzione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la presentazione del modello alla stampa, da cui ricevette un'accoglienza molto positiva, l'azienda costruttrice iniziò la fabbricazione in serie con la speranza di vendere una media di 50.000 pezzi all'anno; malauguratamente dovette riscontrare che dopo 21 mesi di produzione gli esemplari venduti erano solo 6.000. Nel settembre 2003 il costruttore richiamò in fabbrica tutti gli esemplari costruiti per rimediare ad un errore di progettazione, essendosi presentato un problema di sicurezza in presenza di batterie quasi scariche.

Il Segway HT in dotazione alla Polizia di Stato a Lucca Comics nel 2007.

Anche organizzazioni pubbliche hanno preso in esame la possibilità di dotarsi di questo tipo di mezzi per l'utilizzo nelle grandi città: ad esempio sono stati testati da Poste e Polizia (utilizzati spesso dalla polizia ferroviaria nelle stazioni), ma uno dei grandi limiti riscontrati è quello di avere spesso impegnate entrambe le mani per la guida con l'impossibilità, ad esempio, di poter impugnare un ombrello. Una seconda critica è stata mossa all'autonomia e all'affidabilità delle batterie, problemi che dovrebbero essere risolti con l'adozione di accumulatori di nuovo tipo.

Il Segway è attualmente prodotto negli Stati Uniti in quattro versioni base ed in vendita con prezzi variabili tra i 4.000 e i 5.500 $. A partire dal 2004, la casa produttrice ha cominciato ad allacciare accordi di distribuzione anche in varie nazioni europee tra cui l'Italia, nonché asiatiche come la Corea del Sud.

Il 27 settembre 2010 il titolare dell'impresa di produzione del Segway, Jimi Heselden, che aveva da poco acquistato l'azienda originaria, morì in un incidente proprio mentre si trovava a bordo di un segway[1][2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La maledizione della Segway il magnate muore sullo scooter
  2. ^ (EN) http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-leeds-11416654

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