Segnalamento ferroviario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Si definisce segnalamento ferroviario l'insieme di segnali fissi, luminosi o meno, tabelle, cartelli indicatori e tutto quanto si propone di fornire un'indicazione utile alla circolazione e alla sicurezza dei treni sulle linee ferrate

La segnaletica ferroviaria, sulle linee italiane, viene descritta sul "Regolamento sui Segnali" manuale in dotazione a tutto il personale ferroviario dell'esercizio: macchinisti, capistazione, deviatori, manovratori, capitreno, verificatori e altri.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La segnaletica ferroviaria nasce dall'esigenza di fornire "ordini di marcia" ed "informazioni" precise al macchinista impegnato nella condotta di un treno su una ferrovia. La segnaletica attualmente in uso è l'evoluzione tecnologica di quella creata agli albori del trasporto ferroviario e rispecchia, nelle varie reti ferroviarie, le scelte fatte storicamente nel tempo. Ad esempio in Italia si circola, sulle linee a doppio binario, a sinistra probabilmente per derivazione della convenzione adottata dal primo stato al mondo che ha creato una linea ferroviaria ed i relativi mezzi di trasporto: l'Inghilterra. In Germania invece la circolazione avviene a destra. La scelta italiana ha comportato la necessità di piazzare i segnali a sinistra del binario (con alcune eccezioni che li vedono a destra in casi di impossibilità fisica di montarli convenzionalmente) e di creare cabine di guida dei locomotori con posto di guida a sinistra. Con l'evoluzione tecnologica sono state costruite linee (mentre altre sono state modernizzate) che consentono una circolazione banalizzata, cioè è possibile viaggiare sia a sinistra che a destra (ma in condizioni normali la circolazione si svolge a sinistra)

Negli stati in cui la guida è a destra sono, di conseguenza, adeguate la posizione della segnaletica e del posto di guida nei locomotori. La segnaletica usata differisce in maniera anche notevole da stato a stato ed a seconda dell'esercente la rete ferroviaria. I tentativi a livello internazionale di creare una segnaletica unificata sono ancora ben lontani da essere effettivamente realizzati. Nel frattempo la UIC (Unione Internazionale delle Ferrovie) di Parigi ha cercato di dare delle raccomandazioni per una segnaletica standardizzata.

Segnali in uso nella rete italiana di RFI[modifica | modifica sorgente]

Segnali luminosi per i treni[modifica | modifica sorgente]

Sulla rete Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo F.S. S.p.A., i segnali ferroviari possono essere di tipo luminoso o di tipo meccanico (semaforico). Sulle linee ad AV/AC, prive di segnali "tradizionali", vengono apposti segnali costituiti da tavole speciali ad alta rifrangenza dette "Segnali imperativi" delle località di servizio o di fine sezione.

Segnale luminoso di 1ª cat.

I segnali luminosi sono costituiti da uno o più fanali applicati su uno schermo nero con bordo bianco. Nei segnali posti in galleria lo schermo è assente. I segnali sono posti su pali oppure possono essere applicati ai portali di sostegno della linea elettrica. I segnali sono posti di norma a sinistra del binario a cui si riferiscono e il loro schermo è circolare. In alcuni casi possono essere posti a destra (marciapiedi di stazioni, linee a doppio binario atte a far circolare i treni con le apparecchiature di sicurezza sia sul binario di sinistra che su quello di destra) ed in questo caso lo schermo ha forma quadrata. La lampada centrale è protetta, contro i riflessi solari, da un tubo di proiezione.

Le dimensioni standard dei pali e degli schermi dei segnali luminosi di avviso e di 1ª categoria sono riportate in un'apposita pagina. I segnali posti a destra possono essere integrati da una freccia luminosa bianca posta sopra il segnale stesso ed inclinata verso il binario che si accende solo quando il segnale è a via libera ovvero permette di essere superato.

Le luci colorate utilizzate nei segnali sono: rossa, gialla, verde; esse possono essere fisse o lampeggianti, singole o raggruppate. Ogni luce di segnale è composta internamente da una lampada e da uno schermo girevole portante dischi colorati (rosso, giallo, verde, nero-luce spenta). I segnali di nuova installazione sono invece composti da tre lampade bianche, poste in posizione diversa all'interno del proiettore del segnale e seguite da un "filtro di colore" (rosso, giallo o verde) e da un ulteriore sistema di filtri "dicroici" che permettono l'invio della luce del colore voluto ad una lente asferica che provvede a sua volta a direzionare opportunamente il raggio luminoso all'esterno del proiettore verso la direzione di provenienza dei treni a cui il segnale comanda.

I segnali per i treni si distinguono fra segnali di 1ª categoria e segnali di avviso.

Sono segnali di 1ª categoria quelli che sono posti in precedenza immediata del punto protetto e che, quando comandano l'arresto ovvero sono disposti a via impedita (luce rossa), non debbono essere oltrepassati dai treni.

Questi si possono dividere in segnali di blocco, protezione e partenza:

  • i segnali di blocco sono utilizzati nel normale distanziamento dei treni;
  • i segnali di partenza comandano la partenza dei treni dalle stazioni;
  • i segnali di protezione sono posti in precedenza di stazioni o punti singolari (bivi, passaggi a livello, zone caduta massi, ecc.).
Esempio di segnalamento plurimo

Alcune stazioni, di solito le più grandi, possono presentare più segnali di protezione e/o partenza: in questo caso si parla di segnalamento plurimo; sullo stante dei segnali sarà presente una tabella riportante la scritta "INT" sul segnale più vicino alla stazione (eventualmente seguita da un numero nel caso ci fosse più di un segnale interno), e "EST", indicante il segnale più esterno. I segnali di partenza sono anche segnali di blocco. In caso di segnalamento plurimo di partenza, solo il segnale di partenza esterno svolge anche la funzione di segnale di blocco.

Per quanto riguarda i segnali di avviso, questi vengono posti in precedenza ai segnali di 1ª categoria e ad una conveniente distanza da essi (lunghezza di frenatura ovvero 800, 1000 o 1200 metri secondo la velocità massima dei treni ammessa in linea salvo distanze maggiori per le linee ad alta velocità) e che hanno la funzione di dare al treno una segnalazione di avviso che gli consenta di poter rispettare le indicazioni del successivo segnale di 1ª categoria. Ciò in quanto, considerate le masse in movimento (un treno merci può pesare anche più di 1.600 tonnellate) e gli attriti in gioco (ruota su rotaia ovvero ferro con ferro), i treni hanno bisogno di un adeguato spazio per potersi fermare in un determinato punto.

Qualora un segnale di avviso venga a cadere in corrispondenza o in vicinanza di un precedente segnale di 1ª categoria (ovvero quando la distanza fra due segnali di 1ª categoria consecutivi è uguale o inferiore a 1.500 metri - con un massimo di 2.000 metri in casi particolari), i due segnali vengono uniti in un unico segnale di 1ª categoria con funzione anche di avviso del segnale di 1ª categoria immediatamente successivo. In tale caso si dice che ha "l'avviso accoppiato".

Segnali multipli (1ª categoria)[modifica | modifica sorgente]

Segnali a candeliere a tre braccia
Segnale a candeliere a via libera per il corretto tracciato

I segnali luminosi di protezione delle stazioni ed i segnali di partenza delle stazioni di diramazione possono essere multipli o a "candeliere" ovvero possono portare più luci su bracci diversi dello stante di sostegno.

I segnali semplici di 1ª categoria costituenti il segnale multiplo comandano, a partire da sinistra verso destra, itinerari o gruppi di itinerari disposti rispettivamente nello stesso ordine. La luce posta più in alto comanda un itinerario senza limitazioni di velocità, quelle poste in basso comandano itinerari con limitazione di velocità sul successivo gruppo di scambi a seconda dell'indicazione del segnale di avviso precedente o del segnale di Rappel eventualmente posto sotto le luci, se acceso. In mancanza di indicazioni la velocità massima è di 30 km/h.

Nel caso in cui le luci si trovino tutte allo stesso livello queste verranno considerate come basse e pertanto imporranno velocità limitata su tutti gli itinerari da esse comandati.

Segnali semaforici[modifica | modifica sorgente]

I «segnali semaforici»[1] sono costituiti da un palo che porta, alla sinistra, una o più ali che possono assumere due posizioni:

  • orizzontale, indicante «via impedita» o «avviso di via impedita»;
  • inclinata in basso di circa 45°, indicante «via libera» o «avviso di via libera».

La forma e il colore dell'ala semaforica sul lato che comanda i treni varia a seconda dei tipi di segnale, che si dividono in:

  • «segnali semaforici di 1ª categoria»;
  • «segnali semaforici di 2ª categoria»;
  • «segnali semaforici di avviso»;

sul lato opposto le ali sono invece dipinte di bianco con una striscia verticale nera.
Di notte proiettano sul lato che comanda i treni una luce di colore:

  • rosso, indicante «via impedita»;
  • giallo, indicante «avviso di via impedita»;
  • verde, indicante «via libera»;

sul lato opposto proiettano invece una luce di colore violetto se l'ala è orizzontale o bianco se inclinata in basso.

Segnali semaforici di 1ª categoria e di avviso[modifica | modifica sorgente]

Segnale semaforico di 1ª categoria

I «segnali semaforici di 1ª categoria» sono composti da un'ala rettangolare con la faccia rivolta ai treni di colore rosso con una banda verticale bianca. Il fanale proietta luce rossa nella posizione a «via impedita» o luce verde nella posizione a «via libera».
I «segnali di 1ª categoria» sono posti immediatamente prima del punto protetto e, quando sono disposti a «via impedita», non devono essere superati dal treno.

I «segnali semaforici di avviso» sono composti da un'ala rettangolare con la faccia rivolta ai treni di colore giallo con una banda verticale bianca e con l'estremità foggiata a coda di pesce. Il fanale proietta luce gialla nella posizione ad «avviso di via impedita» o luce verde nella posizione ad «avviso di via libera».
I «segnali di avviso» hanno la funzione di dare al macchinista un preavviso che gli consenta di rispettare l'indicazione del successivo segnale di 1ª categoria e sono posti ad una distanza da questo, tale da permettere l'arresto del treno senza superarlo.

Segnali semaforici di 2ª categoria[modifica | modifica sorgente]

Segnale semaforico di 2ª categoria

I «segnali semaforici di 2ª categoria» sono composti da un'ala rettangolare con la faccia rivolta ai treni di colore rosso con una banda verticale bianca, all'interno della quale è disegnato il numero 2 in colore nero. Il fanale proietta luce rossa nella posizione a «via impedita» o luce verde nella posizione a «via libera».

I segnali di 2ª categoria sono solo di tipo semaforico. A differenza di quelli di 1ª categoria non sono posti immediatamente prima del punto da proteggere, ma a distanza tale da permettere il ricovero del treno dopo il segnale senza impegnare il punto protetto.

I segnali di 2ª categoria non sono mai preceduti da un segnale di avviso ma, qualora non siano visibili alla distanza minima prevista (400, 600 o 800 metri, a seconda della pendenza della linea, se la velocità massima non è superiore a 80 km/h per il rango "A" e 90 km/h per il rango "B", altrimenti 1000 metri[2]), sono preceduti da un «segnale di attenzione» a vela romboidale gialla che proietta di notte una luce gialla[3].

Segnali a mano[modifica | modifica sorgente]

« I mezzi in uso per le segnalazioni a mano sulle linee e nelle stazioni sono: la paletta di comando, la bandiera, la lanterna, la tromba e la torcia a fiamma rossa.

Sono assimilabili ai segnali a mano: le vele e le lanterne applicate a paletti o altri sostegni, i fanali fissati a stanti propri, i segnali di attenzione ed i segnali di avviso di rallentamento, i segnali di inizio e di fine rallentamento e gli indicatori di velocità massima. »

(Regolamento sui segnali, art. 23)

I segnali a mano:

  • La paletta di colore verde (di notte proietta luce verde) che il Dirigente Movimento alza per ordinare la partenza di un treno (vedi figura n. 1).
  • La bandiera verde o la lanterna verde che il capotreno espone verso il macchinista per ordinargli la partenza.
  • La bandiera rossa o la lanterna rossa per comandare l'arresto di un treno durante le manovre (vedi figure n. 2a e 2b).
  • La torcia a fiamma rossa o la lanterna a luce rossa o la bandiera rossa possono essere usate per segnalare al macchinista di arrestare immediatamente un treno, in qualsiasi momento, in caso di pericolo.
  • La tromba usata dall'operaio addetto alla sicurezza in linea serve per avvisare la squadra degli operai di un imminente pericolo.
  • Anche i segnali di attenzione per i segnali semaforici di 2ª categoria, i segnali di avviso, inizio e fine rallentamento, le tabelle indicatrici di velocità, pur non stando in mano ad un agente sono considerati dal "Regolamento sui Segnali" segnali a mano (vedi figura n. 3).
  • Le tabelle che indicano la velocità massima da tenere in linea. Normalmente indicano più di una velocità ed il macchinista deve rispettare la velocità che rileva dai regolamenti e dalle prescrizioni (vedi figura n. 4)
  • In caso di estremo pericolo e non avendo mezzi idonei alla segnalazione, agitare vorticosamente le braccia verso il treno può essere segnale di richiesta di arrestare immediatamente il treno.

I petardi[modifica | modifica sorgente]

I petardi erano un «mezzo di segnalamento a mano» previsto dall'art. 23 del «Regolamento sui segnali» FS e disciplinato dall'art. 64 «Petardi e loro uso», ora soppresso, dello stesso.

« In caso di nebbia, di neve fitta o di altra perturbazione atmosferica che riduca la visibilità dei segnali, si deve far uso dei petardi in precedenza ed in sussidio dei seguenti segnali, quando questi non siano chiaramente visibili alle distanze prescritte negli articoli 54 e 55:

     a) segnali di avviso, anche se accoppiati a segnali di 1ª categoria, e tanto se disposti a via impedita quanto se disposti a via libera;
     b) segnali di 1ª categoria non preceduti da segnale di avviso e situati fuori stazione, semafori di 2ª categoria, tutti tanto se disposti a via impedita quanto se disposti a via libera;
     c) segnale d'attenzione (art. 28 comma 1);
     d) segnale di avviso di rallentamento o di avviso di fermata notificata (art. 28 comma 2).
[omissis»

(Regolamento sui segnali (Ristampa 1982), art. 64 comma 1)

I petardi da collocare sul binario in precedenza ai suddetti segnali erano tre ed andavano posti il primo alla distanza di 200, 400, 600 o 800 metri (a seconda delle condizioni e del tipo di segnale), il secondo a 25 metri di distanza dal primo e il terzo a 25 metri di distanza dal secondo, allontanandosi dal segnale dalla parte opposta al punto protetto. Per i segnali fissi i punti di posa dei petardi erano indicati da picchetti nel terreno.

Fischi[modifica | modifica sorgente]

Anche i fischi emessi dai treni sono segnali ferroviari, infatti l'uso dei fischi viene riportato sul "Regolamento sui Segnali".
  • un fischio - all'entrata in curva, in corrispondenza delle tabelle "F" "C" "S" (Fischiare, Cantiere di lavoro, Squadra di operai al lavoro), quando ci sono persone sui binari o sui marciapiedi di stazione.
  • due fischi prolungati e staccati seguiti da uno breve - vengono emessi dal macchinista di testa quando vuole che una locomotiva in coda o intercalata inizi a spingere. La locomotiva di coda o intercalata prima di iniziare a spingere emetterà a sua volta i fischi primacitati.
  • tre fischi brevi e vibranti - ordina ad eventuali ferrovieri frenatori di serrare prontamente i freni dei carri o vetture a loro in consegna, mentre
  • un fischio lungo seguito da uno breve invita ad allentare i freni.
  • più di tre fischi brevi e vibranti - è un segnale di allarme.
Squadra

Aspetti dei segnali luminosi per i treni[modifica | modifica sorgente]

I segnali luminosi per i treni possono dare ordini differenti al macchinista riguardo alla sua marcia attraverso diversi aspetti. Per aspetto si intende una diversa configurazione di un segnale che può variare modificando la posizione dello stesso (mostrare o nascondere pannelli, posizione orizzontale, verticale o obliqua di un'ala) o modificando il numero, il colore o il modo di illuminazione (fisso, lampeggiante) delle luci oppure la posizione delle luci. Nei segnali luminosi italiani di tipo semplice le luci possono essere da una a tre. Almeno una, quella superiore, è accesa. Le luci possono essere fisse o lampeggianti. Nei segnali a candeliere ogni braccio ha una o due luci. Almeno una luce di ciascun braccio è accesa. Di seguito descriviamo gli aspetti dei segnali semplici.

Aspetti dei segnali di avviso[modifica | modifica sorgente]

I segnali di avviso sono sempre a una o due luci verticali. Non presentano mai la luce rossa.

Una luce gialla
Avviso di via impedita. Il prossimo segnale mostra "via impedita" (arresto). Il macchinista deve guidare in modo da poter rispettare il successivo segnale e comunque in modo di portarsi alla velocità di 30 km/h almeno 200 metri prima di tale segnale.
Una luce verde
Avviso di via libera. Il prossimo segnale è a via libera senza limitazioni di velocità.
Una luce gialla lampeggiante
Il prossimo segnale è a via libera ma si trova a distanza ridotta (rispetto a quella standard di frenatura di 1200/1350 metri e comunque non inferiore a 600/900 metri) rispetto ad un successivo segnale disposto a via impedita o a via libera con riduzione di velocità.
Gruppo di luci gialle e verdi fisse
Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 30 km/h.
Gruppo di luci gialle e verdi lampeggianti contemporanea- mente
Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 60 km/h.
Gruppo di luci gialle e verdi lampeggianti alternativamente
Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 100 km/h.
Gruppo di due luci gialle fisse
Avviso di ricevimento su binario di limitata lunghezza o parzialmente ingombro (questo aspetto si può trovare solo in un segnale di 1ª categoria con avviso accoppiato).

Aspetti dei segnali di 1ª categoria (principali)[modifica | modifica sorgente]

I segnali di 1ª categoria hanno una, due o tre luci verticali.

Una luce rossa
Via impedita. Il macchinista deve arrestarsi senza superare il segnale.
Una luce verde
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento.
Una luce rossa sopra una luce verde
Via libera con riduzione di velocità. Il macchinista può superare il segnale rispettando la limitazione di velocità a 30, 60 o 100 km/h data dal precedente segnale di avviso o di 1ª categoria con avviso accoppiato.

Se il segnale porta sotto le luci un segnale di "rappel" acceso, la riduzione di velocità da rispettare è quella data da tale segnale.

Aspetti dei segnali di 1ª categoria con avviso accoppiato[modifica | modifica sorgente]

I segnali di 1ª categoria con avviso accoppiato uniscono, nello stesso segnale e con un unico aspetto, le indicazioni date dal segnale di 1ª categoria e valevoli "sul posto" e quelle del segnale di avviso ad un successivo segnale di 1ª categoria. Nel blocco automatico con segnali concatenati, i segnali intermedi (tutti di 1ª categoria) tra le località di servizio portano tutti accoppiato l'avviso del successivo segnale.

Aspetti che non impongono una riduzione di velocità a cominciare dal segnale[modifica | modifica sorgente]

Una luce rossa
Via impedita. Il macchinista deve arrestarsi senza superare il segnale.
Una luce verde
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento. Il prossimo segnale è a via libera per un itinerario che non comporta riduzioni di velocità.
Una luce gialla fissa
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento ma deve predisporsi all'arresto in quanto il prossimo segnale è disposto a via impedita.
Una luce gialla lampeggiante
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità date dal segnalamento. Il prossimo segnale è a via libera ma si trova a distanza ridotta rispetto ad un successivo segnale disposto a via impedita o a via libera con riduzione di velocità.
Gruppo di due luci gialle fisse
Via libera. Il macchinista può superare il segnale non superando la velocità di 30 km/h predisponendosi per l'arresto. Infatti il successivo segnale è a via impedita a distanza anormalmente ridotta (inferiore a 600 metri ma comunque non meno di 350 metri su sezioni intermedie su linee esercitate con blocco automatico) oppure si è diretti su un binario parzialmente ingombro con altro materiale in sosta o tronco. Normalmente in queste situazioni viene incontrato l'aspetto "rosso su due luci gialle".
Gruppo di luci gialla e verde fisse
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 30 km/h.
Gruppo di luci gialla e verde lampeggianti contemporanea- mente
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 60 km/h.
Gruppo di luci gialla e verde lampeggianti alternativamente
Via libera. Il macchinista può superare il segnale senza limitazioni di velocità. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 100 km/h.

Aspetti che impongono una riduzione di velocità a cominciare dal segnale[modifica | modifica sorgente]

Una luce rossa sopra una luce gialla fissa
Via libera con riduzione di velocità a 30 o 60 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via impedita.
Una luce rossa sopra una luce gialla lampeggiante
Via libera con riduzione di velocità a 30 o 60 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera senza limitazioni di velocità che precede un ulteriore segnale posto a distanza ridotta che mostra via impedita o via libera con riduzione di velocità.
Una luce rossa sopra una luce verde
Via libera con riduzione di velocità a 30 o 60 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera senza limitazioni di velocità.
Una luce rossa sopra un gruppo di due luci gialle
Via libera con riduzione di velocità a 30 km/h. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via impedita posto a distanza anormalmente ridotta oppure il ricevimento su binario parzialmente ingombro con altro materiale o su un binario tronco.
Una luce rossa sopra un gruppo di luci gialla e verde fisse
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 30 km/h.
Una luce rossa sopra un gruppo di luci gialla e verde lampeggianti contemporanea- mente
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 60 km/h.
Una luce rossa sopra un gruppo di luci gialla e verde lampeggianti alternativamente
Via libera con riduzione di velocità a 30, 60 o 100 km/h a seconda dell'indicazione data dal segnale precedente o dell'eventuale "rappel" sottostante acceso. Il macchinista può superare il segnale con la limitazione di velocità predetta. Avvisa un successivo segnale a via libera per un itinerario da percorrersi a velocità non superiore a 100 km/h.

Segnalazioni ausiliarie dei segnali[modifica | modifica sorgente]

Permissività[modifica | modifica sorgente]

I segnali di blocco di prima categoria sono in genere imperativi, cioè non possono mai essere oltrepassati, qualora disposti a via impedita, se non con apposita prescrizione; tuttavia, nel caso ci si trovi su un tratto di linea dotato di blocco automatico, questi possono essere permissivi cioè oltrepassabili di iniziativa dal macchinista. Sono riconoscibili dalla presenza di una tabella sullo stante recante la lettera "P". Il macchinista, qualora ne incontri uno, deve arrestarsi in corrispondenza di esso, e deve mettersi in comunicazione con il DM o DCO della linea, per chiedere il motivo della disposizione a via impedita del segnale, il quale lo autorizzerà per iscritto al superamento del segnale stesso, anche se rosso, se non ci sono treni in tratta. Il macchinista potrà riprendere la corsa, limitando la velocità a 30 km/h e osservando la marcia a vista specifica a 4 km/h sui passaggi a livello protetti da questi fino a quando non ne incontri uno che non presenti aspetto di via impedita (quindi rosso), avviso di via impedita (giallo, rosso-giallo) oppure riceva un codice sull'apparecchiatura di ripetizione dei segnali; dovrà arrestarsi in precedenza dei successivi segnali permissivi se incontrati a via impedita, ripetendo poi la stessa procedura per poter procedere.

Segnale di protezione proprio di un PL

Alcuni segnali, posti a protezione delle località di servizio/punti singolari, possono assumere carattere di "permissività temporanea", ovvero possono essere imperativi di blocco o permissivi a seconda che l'impianto che proteggono sia presenziato o no; presentano una tabella luminosa che reca la lettera "P" accesa nel caso che il segnale sia permissivo. Il segnale che porta accoppiato l'avviso ad un segnale di prima categoria con permissività temporanea, presenta le tavole di orientamento dotate di una striscia gialla verticale. Tale striscia sta appunto ad indicare che il successivo segnale di prima categoria alle quali si riferiscono porta accoppiato l'avviso di un segnale che può assumere carattere di permissività temporanea o comunque di un segnale di protezione di una stazione, bivio, posto di comunicazione o che protegge uno o più passaggi a livello.

La lettera "P" può essere accesa a luce fissa o lampeggiante; nel secondo caso, oltre alle cautele da osservare precedentemente descritte, il macchinista dovrà arrestarsi in precedenza dei deviatoi incontrati e accertarne l'integrità nonché la regolare disposizione per un itinerario di corretto tracciato.

Lettera "P" accesa a luce lampeggiante
Esempio di segnale di blocco con permissività temporanea.

Lettere A e D[modifica | modifica sorgente]

Nei regimi di Blocco elettrico manuale (BEM) e conta-assi (BCA), possono essere apposte ai segnali tabelle luminose recanti le lettere A e D.

  • La lettera A è posta sui segnali di blocco intermedio, sui segnali a protezione di bivi o punti particolari e sui segnali di partenza delle stazioni. Quando accesa, garantisce la via libera di blocco elettrico (cioè che la sezione a valle del segnale è libera da treni).
  • La lettera D si può trovare sui segnali di protezione delle stazioni. Una sua eventuale accensione indica che c'è il controllo dei deviatoi, oltre che la via è libera; indica inoltre che l'impianto protetto dal segnale è impresenziato.

Il macchinista, se trova un segnale rosso con A o D accesa, dovrà arrestarsi in corrispondenza di esso deve mettersi in comunicazione con il DM o DCO della linea, per chiedere il motivo della disposizione a via impedita del segnale, il quale lo autorizzerà per iscritto al superamento del segnale stesso, anche se rosso, se non ci sono treni in tratta; dovrà inoltre osservare la marcia a vista a 4 km/h sui passaggi a livello protetti da questo. Analogamente a quanto accade con la lettera P, se le lettere precedenti sono trovate con aspetto lampeggiante, è richiesto il controllo dei deviatoi (nel caso si tratti di segnali di protezione di un bivio o raccordo, se questi si trovano entro 350 m dal segnale). In una zona caduta massi non lampeggia mai.

Rappel[modifica | modifica sorgente]

Il rappel è uno schermo nero, posto sotto le luci dei segnali di 1ª categoria senza o con avviso accoppiato, normalmente spento. Quando lo schermo è spento o assente ed il segnale presenta aspetto indicante "riduzione di velocità" il macchinista deve rispettare la riduzione di velocità data dal precedente segnale di avviso altrimenti la velocità di 30 km/h.

Una striscia orizzontale bianca accesa
Via libera con conferma di riduzione di velocità a 60 km/h.
Due strisce orizzontali bianche
Via libera con conferma di riduzione di velocità a 100 km/h.

Tabella triangolare di velocità per le deviate[modifica | modifica sorgente]

I segnali di stazione che comandano la partenza verso itinerari che non possono mai essere di corretto tracciato (binari di precedenza o incrocio, ad esempio) possono essere sussidiati da un triangolino con bordo nero e sfondo bianco, il quale indica che il successivo gruppo di scambi va percorso ad una velocità non superiore a 30 km/h; detto triangolo può portare la scritta "60", che eleva la velocità precedente appunto a 60 km/h.
Segnali 51 1bis.gif

Segnali per linee ad Alta Capacità / Alta Velocità (AC/AV)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ERTMS.

Brevi principi di segnalamento sulle linee AC/AV[modifica | modifica sorgente]

Sulle linee ad AC/AV non esiste segnalamento laterale a terra di tipo convenzionale come sulle linee classiche. La marcia dei treni viene regolata da un posto centrale tramite un sistema di distanziamento detto Blocco Radio attraverso il Radio Block Center (RBC). Tale sistema, tramite circuiti di binario e boe poste a terra e tramite collegamento radio con i treni via GSM-R (Global System Mobile for Railway applications), permettere di individuare la posizione dei treni in linea e di trasmettere ad essi direttamente in cabina di guida le condizioni di marcia sia rispetto al treno successivo, sia rispetto allo stato della linea, dei posti di servizio (stazioni, bivi, ecc.), dei rallentamenti presenti, ecc. Tramite una apposita interfaccia (DMI), il macchinista riceve a bordo tutti gli ordini di marcia.

DMI

Fra le informazioni che il macchinista riceve abbiamo: velocità reale (istantanea), velocità massima ammessa, velocità obiettivo in caso di necessità di rallentare la marcia o arrestarsi (Vo = 0), spazio rimanente per raggiungere la velocità obiettivo (distanza obiettivo), ecc. Il treno può circolare solo se ha ricevuto a bordo la propria "Autorizzazione al Movimento" (MA).

Solo in caso di ordine di arresto (Vo = 0) il macchinista ha bisogno di avere dei riferimenti a terra che indichino il punto da non superare. Questi punti di riferimento sono dati da segnali a vela rifrangente posti a lato del binario di foggia diversa a seconda che individuino una sezione di blocco radio di linea (Segnali di fine sezione), il punto di protezione di un posto di servizio (PdS) ovvero il Segnale di protezione "virtuale" o il punto da non superare in caso di arrivo in stazione o di partenza da una stazione senza aver ricevuto la propria MA.

Segnali laterali per linee AC/AV[modifica | modifica sorgente]

Segnale di protezione di un PdS
Segnale a vela con fondo azzurro e freccia arancione rivolta verso il binario a cui si riferisce. La tabella posta sotto il segnale indica il numero della sezione di blocco radio a monte e la progressiva chilometrica del segnale.
Segnale di partenza di un PdS
Segnale a vela con fondo azzurro e freccia arancione rivolta verso il binario a cui si riferisce. La tabella posta sotto il segnale indica il numero della sezione di blocco radio a monte e la progressiva chilometrica del segnale.

L'ulteriore tabella a fondo nero con scritte bianche indica il nome del posto di servizio, il binario a cui si riferisce e il lato della stazione.

Segnale di fine sezione
Segnale a vela con fondo azzurro e triangolo bianco con la punta rivolta verso il binario a cui si riferisce. La tabella posta sotto il segnale indica il numero della sezione di blocco radio a monte e la progressiva chilometrica del segnale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I «segnali semaforici» sono descritti in Regolamento sui segnali, art. 44-47.
  2. ^ Regolamento sui segnali, art. 55, comma 2.
  3. ^ Il «segnale di attenzione» è descritto in Regolamento sui segnali, art. 28.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti