Sedulio

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Sedulio (latino: Sedulius; floruit prima metà del V secolo; ... – ...) fu un poeta cristiano, autore dell'influente Carmen paschale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le uniche informazioni attendibili sulla sua vita sono contenute nelle sue due lettere a Macedonio, da cui si apprende che all'inizio della sua vita si dedicò alla letteratura pagana, e che solo dopo si interessò a quella cristiana.[1] In un commentario medioevale si afferma che visse in Italia.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La sua fama è largamente dovuta al suo poema Carmen paschale, che godette di un grande successo per secoli. Si tratta di un poema epico biblico, basato sulla narrazione evangelica ma con una certa libertà di rielaborazione, composto stilisticamente in imitazione di Virgilio.

Divenne presto una miniera di versi per poeti minori. Un inno in onore di Cristo, composto da 23 quartine di dittici giambici, è stato parzialmente incluso nella liturgia, nelle prime sette quartine dell'inno natalizio A solis ortus cardine,[3] e altri nell'inno dell'Epifania Hostis Herodes impie.

Si è anche conservato il suo Veteris et novi Testamenti collatio, mentre non vi sono prove che permettano di attribuire a Sedulio il centone virgiliano De verbi incarnatione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Sedulius (5th century poet)», Dictionary of Christian Biography and Literature to the End of the Sixth Century A.D., with an Account of the Principal Sects and Heresies.
  2. ^ «Sedilius», Catholic Encyclopedia (1912).
  3. ^ Questo incipit fu riutilizzato nel carolingio Planctus de obitu Karoli; si veda Peter Godman (1985), Latin Poetry of the Carolingian Renaissance (Norman: University of Oklahoma Press), 206–211.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roger P H Green, Latin Epics of the New Testament: Juvencus, Sedulius, Arator, Oxford UP 2007 ISBN 978-0-19-928457-3.

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