Sedia rossa e blu

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Sedia rossa e blu
Prodotto di disegno industriale
Rietveld chair 1.JPG
Dati generali
Anno di progettazione 1917
Progettista Gerrit Rietveld
Profilo prodotto
Tipo di oggetto sedia
Idea ridurre la realtà ai suoi tratti di linee e superfici; in seguito colori primari
Concetti composizione astratta e ideale di superfici e linee nello spazio (vedi movimento artistico)
Movimento artistico De Stijl
Produttore Gerard van de Groenekan; Cassina
Prodotto dal 1918
Materiali legno laccato
Tecnica di lavorazione segatura, incollaggio, verniciatura

La sedia rossa e blu (in olandese:Rood-blauwe stoel) fu disegnata da Gerrit Rietveld nel 1917. L'autore aveva già realizzato un prototipo della sedia già nel 1918, prima di incontrare il gruppo De Stijl. Tuttavia quest'opera è una delle più significative del Neoplasticismo, in quanto applicazione rigorosa dei concetti identificativi del De Stijl. La Rood-blauwe stoel fu dichiarata manifesto dai sostenitori del De Stijl già nella sua prima versione, cioè quando non era ancora dipinta[1]. La sedia fu dipinta con i colori primari, più il nero, nel 1923[2]. Theo van Doesburg utilizzò questa creazione come esempio di mobile inteso come «scultura astratta-realistica per gli interni delle nostre case future.»[3]

L'artista olandese, nel realizzare di quest'opera, intendeva «collegare fra loro le singole parti senza mutilarle,in modo da evitare che una domini sull'altra coprendola o mettendola in situazione di dipendenza; è il tutto, libero e chiaro, che deve prendere il suo posto nello spazio e la forma deve trionfare sul materiale.»[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. von Vegesack, P. Dunas, M. Schwartz-Clauss (a cura di), 100 capolavori della collezione del Vitra Design Museum, Skira ed., Milano-Ginevra, 1998, scheda 88
  2. ^ The Museum of Modern Art, MoMA Highlights, New York, The Museum of Modern Art, pubblicato nel 1999 e riveduto 2004, p. 86
  3. ^ Gerrit Rietveld,citato in Reyer Kras, Gerrit Thomas Rietveld 1888-1964.Furniture maker and Architect, in M. Collins e A. Papadakis, Gerrit Rietveld: a centenary exhibition : craftsman and visionary, New York, 1988, p.13. Catalogo della mostra realizzata alla Barry Friedman Gallery a New York
  4. ^ Gerrit Rietveld,citato in Jan van Geest e Otakar Màcel, Stühle Aus Stahl. Metallmobel 1925 - 1940, Köln, 1980, p.16 ISBN 3-88375-009-3

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