Sedia a sdraio

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La classica spiaggina

La sedia a sdraio, comunemente denominata "sdraio", è una greppina pieghevole, il cui schienale è reclinabile in varie inclinazioni e sulla quale è possibile assumere una posizione seduta o sdraiata, a piacere del fruitore.

Generalmente utilizzata per il riposo in luoghi aperti, la sdraio è costruito con materiali resistenti alle intemperie e in modo tale da poter essere facilmente ripiegato e riposto in spazi molto ristretti, durante i periodi di inutilizzo. Per tutto il XX secolo, la sdraio ha rappresentato uno dei più diffusi arredi degli spazi balneari, assumendo diffusamente la denominazione di spiaggina.

La sdraio classico è composto da un telaio snodato, al quale è fissato un telo che funge da sedile-schienale. Le prime spiaggine non avevano la possibilità di regolare l'inclinazione dello schienale, poi resa possibile dall'allungamento delle barre posteriori.

Negli anni '50 e '60, allo scopo di rendere più confortevole il prolungato uso dei bagnanti, le sdraio furono dotati di vari accessori, quali i braccioli laterali, l'appoggiapiedi e il tendalino parasole. A partire dagli anni '90 la sdraio è stata sostituita, in molti stabilimenti, dal lettino prendisole.

Esistono anche sdraio per interni, dotati di materiali imbottiti ed utilizzati quale alternativa o succedaneo del divano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

La struttura portante è normalmente realizzata in legno di faggio trattato con resine impregnanti per prevenirne l'invecchiamento causato dalla salsedine del mare, l'incollaggio delle parti viene effettuato con colle bicomponenti, negli anni il legno è stato affiancato da strutture in alluminio ed in plastica. L'alluminio risulta piuttosto sgradevole nell'utilizzo normale di una sdraio, in quanto il corpo viene a trovarsi a contatto con il metallo esposto al sole causando una sensazione di ustione.

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