Seconda repubblica Ellenica

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L’espressione Seconda Repubblica Ellenica viene utilizzata per definire il regime politico in Grecia dal 1924 (data che segna la fine della monarchia costituzionale guidata dal casato di Glücksburg) al 1935, anno del colpo di Stato militare che restaurò la monarchia.

La Seconda Repubblica Ellenica viene proclamata il 24 marzo 1924 subito dopo la sconfitta della Grecia nella guerra greco-turca per il controllo di Smirne e dell’Asia Minore, territorio che il trattato di Sèvres aveva assegnato al governo di Atene.

Umiliati dalla sconfitta contro la Turchia, un gruppo di ufficiali greci – guidati da Nikolaos Plastiras e Stylianos Gonatas - organizzò un golpe militare contro il governo di Petros Protopapadakis, accusato di inettitudine, costringendo re Costantino I ad abdicare. I presunti responsabili della disfatta vennero condannati a morti durante il cosiddetto Processo dei Sei.

Durante la Seconda Repubblica Ellenica la situazione politica ed economica rimase molto instabile sia a causa dei contrasti tra repubblicani e filo-monarchici, sia a causa di gravi problemi economici causati anche dalla necessità di sostenere i quasi 1,5 milioni di profughi greci fuggiti dalla Turchia. La crisi del 1929 si abbatté dunque sul fragile equilibrio del Paese.

Il 10 ottobre 1935 il generale Georgios Kondylis rovesciò il governo guidato da Panagis Tsaldaris, abolì la repubblica e si auto-proclamò reggente.

L’11 novembre un plebiscito confermò il ritorno della monarchia e il re Giorgio II venne restaurato al trono.