Seconda guerra messenica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Seconda guerra messenica
parte Guerre messeniche
Data 685 - 668 a.C.[1]
Luogo Peloponneso
Casus belli Rivolta Messeni
Esito Vittoria spartana
Modifiche territoriali Messenia rimane sotto il controllo spartano
Schieramenti
Comandanti
Voci di guerre presenti su Wikipedia

La Seconda guerra messenica fu la rivolta dei Messeni, comandati dal leggendario Aristomene, iniziata probabilmente nel 685 a.C. e terminata attorno al 668 a.C., poco dopo la sconfitta inflitta a Sparta da Argo a Ilie.

Svolgimento [modifica]

Aristomene, a capo dei rivoltosi, in un primo momento ebbe la meglio nei confronti degli spartani, ma ben presto subì una sonora sconfitta, dovuta al tradimento degli alleati peloponnesiaci, guidati dal re degli arcadi Aristocrate II, che costrinse i messeni alla ritirata.

Il comandante consigliò alle popolazioni rivoltose di rifugiarsi sui monti, dai quali iniziano una sorta di resistenza, che si protrasse per ben 11 anni.

La guerra terminò con la caduta di Ira, che era divenuta l'ultima difesa dei ribelli; Aristomene lasciò la patria per rifugiarsi a Rodi, dove venne onorato come un eroe.[2]

La condizione di schiavi divenne definitiva e la regione fu stretta in una morsa di ferro.

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Early History of Peloponnesus and Sparta to the end of the Messenian Wars, B.C. 668, Elpenor.
  2. ^ Xanthippos, Demetrios. (2003 Jun.6) The Second Messenian War. Retrieved Feb 3, 2008 from http://www.ancientworlds.net/aw/Post/157630