Seconda Università degli Studi di Napoli

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Seconda Università degli Studi di Napoli (S.U.N.)
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Stato Italia Italia
Città Caserta
Altre sedi Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Capua, Grottaminarda, Padula, Napoli
Motto Memento audere semper
Fondazione 1990
Tipo Università statale
Facoltà 10 facoltà universiatrie, sostituite da 19 dipartimenti universitari, ai sensi delle legge 240/2010
Rettore Giuseppe Paolisso
Studenti 27,478 (a.a. 2012/2013 [1])
Dipendenti poco meno di 1 000 tra professori e ricercatori e circa 2 200 unità di personale tecnico-amministrativo
Affiliazioni UNIMED
Sport CUS Caserta, CUS Napoli
Sito web www.unina2.it
 

La Seconda Università degli Studi di Napoli (in acronimo S.U.N.) è una università statale italiana sita in Campania.

Istituita nel 1990, è stata la quinta università della regione in ordine di tempo. Al momemnto della nascita, tre delle cinque università presenti nella regione erano istituti universitari a ordinamento speciale; hanno poi assunto la denominazione di università degli studi in conseguenza della riforma universitaria Berlinguer - Zecchino - De Mauro.[senza fonte] La sede legale dell'ateneo è ubicata nella città di Caserta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Istituita allo scopo di decongestionare l'Università degli Studi di Napoli "Federico II",[2] la sua costituzione venne prevista dal il DPCM 12 maggio 1989, che ne programmava l'istituzione nell'ambito del piano di sviluppo quadriennale delle università 1986-1990 per scorporo di una delle due facoltà universitarie di medicina e chirurgia dell'università federiciana. La legge 7 agosto 1990 n. 245 ne promulgò l'istituzione formale[3] demandando alla decretazione ministeriale la costituzione delle facoltà e l'attivazione dei relativi corsi di laurea.

Il D.M. 25 marzo 1991 e dal successivo D.P.R. 28 ottobre 1991, che istituiva le facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e di Lettere e Filosofia nell'ambito dell'attuazione del piano di sviluppo triennale delle università 1991-1993. Infine, il D.P.R. 27 aprile 1992 ne decretò l'ubicazione ufficiale delle strutture.

Subito dopo la nascita dell'ateneo, diverse unità di personale tecnico-amministrativo vennero trasferite d'ufficio dalla Università degli Studi di Napoli "Federico II", per consentire l'avvio delle attività della nuova università,[senza fonte] tuttavia a partire dagli anni '90 si ebbe un progressivo aumento delle attività, del numero degli iscritti, oltre che a quello del personale docente e amministrativo; e nel 2003 iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo policlinico a Caserta, destinato a sostituire primo policlinico di Napoli, le premesse per la cui costruzione furono poste nel 1995 con apposito protocollo d'intesa[4] conccepita per sostituire il primo policlinico di Napoli. Nel 2005, nell'ambito di una collaboraizone dell'ateneo nell'ambito del consorzio interuniversitario INNOVA,[5] venne costituito il laboratorio Circe, situato nel territorio del comune di San Nicola la Strada ove si studia il nucleo degli astri e si effettuano datazioni di reperti archeologici.[6] Nel 2009, nel corso della manifestazione Giornate Scientifiche dell'Ateneo, venne poi inaugurato un nuovo aulario in Santa Maria Capua Vetere, sito in via Perla, comprensivo di 15 aule, un laboratorio multimediale, un parcheggio per auto capace di ospitare in tutto 2.500 studenti.[7]

Intanto il lavori per il policlinico di Caserta, che avrebbero dovuto essere completati nel 2015,[8] attualmente però risultano fermi.[9]

Articolazione e sedi[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo è articolato in varie sedi, dislocate in Caserta, in provincia di Caserta e nella città di Napoli; il rettorato ha tuttavia sede ed in Napoli, in via Costantinopoli al civico 104,[10] nei pressi del primo policlinico di Napoli, ed una sede distaccata a Caserta.

L'ateneo, dopo la riorganizzazione ai sensi della legge 30 dicembre 2010 n. 240 (riforma Gelmini) si articola in 19 dipartimenti universitari e due Scuole. Le sedi sono ubicate nelle città di Aversa, Capua, Caserta, Santa Maria Capua Vetere e Napoli, in quest'ultima si trovano i dipartimenti dell'area medica, ed alcuni centri di servizio dell'ateneo, ubicati principalmente all'interno e nelle immediate vicinanze del centro storico di Napoli.

Aversa[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso del complesso della Real Casa dell'Annunziata, sede dei dipartimenti situati nella città di Aversa.

Nella città di Aversa sono ospitati 3 dipartimenti; il dipartimento di architettura ha sede nella Chiesa di San Lorenzo ad septimum in Aversa, che sorge in una località che già in epoca antica rivestiva caratteri di grande interesse, sulla antica via Consolare Campana ad septimum, cioè al settimo miglio della città di Capua.[senza fonte] Il complesso monumentale comprende l'omonima Chiesa ed è costruito intorno al chiostro.

Gli altri due dipartimenti universitari, relativi alle discipline dell'ingegneria, hanno sede nel complesso della Real casa dell'Annunziata di Aversa, edificato intorno agli inizi del XIV secolo. Il plesso rientrava tra quelle istituzioni religiose con fini assistenziali promosse dagli Angioini anche per il controllo del territorio. L'aulario della ex facoltà si trova nella stessa città, ed è sito in via Michelangelo Buonarroti.

Capua[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'omonima cittadina ha sede il dipartimento di Economia. Il complesso che la ospitava la vecchia facoltà è l'ex Convento delle Dame Monache, successivamente denominato Caserma Ettore Fieramosca, è situato a Capua al Corso Gran Priorato di Malta, oggetto di a lavori di ristrutturazioni e di riqualificazione del complesso, a partire dal 2005. [senza fonte]

Caserta[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del polo scientifico di Caserta (ingresso di Viale Lincoln)

Il capoluogo di provincia ostpita diversi uffici amministrativi e 4 dipartimenti: Il dipartimento di psicologia che ha sostituito la vecchia facoltà creata nel 2001, per scorporo dalla facoltà di lettere e filosofia, il dipartimento di scienze biologiche ed il dipartimento di matematica che hanno anch'essi sostituito le precedenti facolta e situati come le stesse nel polo scientifico cittadino.

Il dipartimento di psicologia e quello di scienze politiche "Jean Monnet", operativo anno accademico 2011-2012 sono invece collocati presso il complesso di viale Ellittico n. 31, presso uno stabile in precedenza di proprietà di Poste Italiane, ed acquistato dall'università nel 2006.[11] Quest'ultimo ha rimpiazzato la precedente facoltà, che aveva originariamente sede nel complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, sui monti Tifatini, un tempo comune e oggi frazione di Caserta, la quale iniziò l'attività didattica nell'anno accademico 2006-2007 con il corso di laurea in scienze politiche.[senza fonte]

Infine, presso il centro direzionale di Caserta è ospitata la sede del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia.[12]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del chiostro del Complesso di Sant'Andrea delle Dame, ove si trovano alcune strutture dell'università

Nel capoluogo di regione della Campania si trovanoaltri uffici amministrativi, i 9 dipartimenti delle discipline mediche ed il policlinico universitario; ed il corso di laurea in medicina e chirurgia con attività didattica presso il primo policlinico di Napoli (che è sede amministrativa anche di quello di Caserta). Le attività formative professionalizzanti si svolgono presso l'ospedale civile di Caserta (e, in parte, presso strutture napoletane) per gli studenti del corso con sede a Caserta; presso il primo, il secondo policlinico e l'ospedale Monaldi per gli studenti del corso con sede a Napoli. Sedi del polo di Napoli sono il Complesso di Sant'Andrea delle Dame e il Complesso di Santa Patrizia.

A partire dall’a.a. 2012-2013 è stata prevista l’attivazione del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia in lingua inglese, con test d’ingresso nella stessa lingua e indirizzato esclusivamente ad un numero di circa 30 studenti con passaporto non italiano, avente sede come il corso di laurea in Odontoiatria, presso Napoli.[senza fonte] Sempre presso il primo policlinico di Napoli operano le scuole di specializzazione mediche. I corsi di laurea abilitanti alle professioni sanitarie non mediche e i corsi di laurea specialistica ad essi correlati si tengono in varie sedi, anche in convenzione con strutture sanitarie. A Napoli è rimasto essenzialmente il vecchio policlinico di Napoli; destinato in virtù di un progetto del comune di Napoli ad essere smantellato per dar spazio ad un parco archeologico,[13] progetto che poi è stato abbandonato.[senza fonte]

Santa Maria Capua Vetere[modifica | modifica wikitesto]

Presso Santa Maria Capua Vetere si trovano invece 2 strutture: il Dipartimento di Giurisprudenza, precisamente a Palazzo Melzi, fatto costruire dall'Arcivescovo Camillo Melzi nel XVII secolo per servire come sede della mensa arcivescovile. Dal 1808 è stato sede del tribunale sino all'istituzione della facoltà, avvenuta nel 1992. Presso il dipartimento universitario ha inoltre sede la scuola di specializzazione per le professioni legali. Il Dipartmento di Lettere e Beni Culturali "DILBEC" de si trova invece monastero medievale dedicato a di San Francesco a Santa Maria Capua Vetere. Quest'ultimoa struttura agli inizi del XVII secolo venne occupata dai frati minori dell'ordine di San Francesco da Paola, e divenne un monastero, costruito su un antico criptoportico Romano, fino a quando nel 1738 vi vennero alloggiati i soldati borbonici e dal 6 febbraio 1807 è stato trasformato in un carcere. Infine presso la cittàdina è presenta l'aulario che serve i due dipartimenti.

Il dibattito sul cambio di denominazione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dali anni 2000 si è sviluppato un vivace dibattito per modificare la denominazione dell'ateneo.[14] Le prime denominazioni proposte nelle sedi istituzionali sono state le seguenti:

  • Università degli Studi "Terra di Lavoro";
  • Università degli Studi "Carlo III di Borbone".

La prima ipotesi formalizzerebbe l'unico appellativo geografico rappresentativo dell'intero territorio in cui è situato l'ateneo, ad eccezione della città di Napoli. Altre proposte riguardano la possibilità di attribuire un'intitolazione all'ateneo: l'ipotesi più nota e accreditata da alcuni mass media è quella riferita a Carlo III di Borbone (addirittura già utilizzata nel materiale promo-pubblicitario della Link Campus University in relazione ai suoi corsi congiunti University of Malta - SUN per l'anno accademico 2004-2005), ma indiscrezioni trapelate attraverso il Corriere del Mezzogiorno a fine 2006 hanno parlato anche di Pier delle Vigne.[senza fonte] Tuttavia non è stato chiarito se questa intitolazione verrebbe unita o meno a un nome geografico, e quale: al momento tutte le università statali italiane nella denominazione hanno un attributo geografico (città, regione politico-amministrativa oppure, come nei casi del Piemonte orientale o del Salento, sub-regione o regione storico-geografica), comprese quelle che hanno un nome o un'intitolazione (per esempio Università degli studi di Roma "La Sapienza", Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"); quelle private, in genere, non hanno tale attributo (Università commerciale Luigi Bocconi, Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli").

Le cronache hanno riferito anche dell'ipotesi di utilizzare la locuzione Campania felix, senza precisare se si trattasse dell'appellativo geografico (Università degli studi della Campania felix) o della denominazione (per esempio Università degli studi di Caserta "Campania felix").[senza fonte] Nel 2010 una delibera del consiglio regionale della Campania si espressae a favore della denominazione Università di Caserta – Terra di Lavoro,[15] Durante l'inauguraizone dell'anno accademico 2014/2015 il rettore Giuseppe Paolisso, eletto nel 2014, annunciò la valutazione di tre ipotesi; ovvero Università di Caserta, Università Luigi Vanvitelli, Università della Campania - Luigi Vanvitelli.[16] Nel 2015, nonostante una delibera del comune di Caserta[17] e di alcune interrogazioni parlamentari effettuate al governo Renzi.[18] al momento nessuna porposta ha trovato consenso unitario ed unanime.

Persone legate all'ateneo[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Calabrò (Professore Ordinario di Cardiologia presso la S.U.N., politico).
  • Gian Franco Campobasso (Professore di diritto commerciale nonché giurista).
  • Maurizio Cotrufo (Professore Ordinario di Cardiochirurgia presso la S.U.N., oggi in pensione, è stato direttore del dipartimento di Scienze cardio-toraciche e respiratorie della Seconda Università degli studi di Napoli e del dipartimento di Chirurgia cardio-vascolare e trapianti dell'Azienda ospedaliera Monaldi). Eseguì il primo trapianto di cuore del Centro-Sud[senza fonte].
  • Massimo D'Antona (Professore di Diritto del Lavoro e giurista, assassinato dalle Nuove Brigate Rosse nel 1999). A lui è intitolata l'aula magna della Dipartimento di Giurisprudenza.
  • Gennaro Franciosi (Professore di Diritto Romano, giurista e autore di un manuale di "diritto romano" e preside per dodici anni della Dipartimento di Giurisprudenza).
  • Antonio Lanzara (Professore Emerito di Clinica Chirurgica all'Università di Napoli, a lui è intitolato il Dipartimento Medico-Chirurgico di Internistica Clinica e Sperimentale “F. Magrassi e A. Lanzara”).
  • Marco Romano (Professore Associato di gastroenterologia, cavaliere della Repubblica ed ex schermidore olimpico).
  • Souad Sbai (Deputato e giornalista).
  • Antimo Cesaro (Ricercatore in Filosofia Politica, esperto in simbologia, deputato).
  • Edoardo Boncinelli (genetista e divulgatore scientifico)
  • Filippo Bottazzi (fisiologo e cattedratico presso la Facoltà e Chirurgia dell’Università di Napoli "Federico II"). A lui è intitolata un'aula presso un Dipartimento in Napoli.
  • Antonio Cardarelli (Laureatosi nel 1853 presso il in Medicina e Chirurgia presso il Primo Policlinico di Napoli, è stato docente universitario di Patologia e Clinica Medica e senatore del Regno d'Italia).
  • Domenico Cotugno
  • Francesco Fede medico, tra i fondatori della Pediatria italiana. A lui è intitolato il Dipartimento di Pediatria "F. Fede" della S.U.N.
  • Gianfilippo Ingrassia
  • Nunziante Ippolito medico, praticò per primo la legatura dell'arteria vertebrale. Il suo nome è sulle lapidi commemorative dell'aula SP1.[non chiaro]
  • Giuseppe Moscati (Laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1903 presso il Primo Policlinico di Napoli, fu proclamato santo il 25 ottobre 1987 da Giovanni Paolo II).
  • Vincenzo Tiberio medico, descrisse gli effetti antibatterici della penicillina diversi anni prima di Alexander Fleming.[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È il più giovane dei cinque atenei della regione italiana. Si chiama "Seconda Università" poiché, al momento dell'istituzione, tre degli altri quattro atenei aventi sede in città si chiamavano "istituti universitari" e non "università degli studi".
  • È una delle poche università italiane ad ospitare un museo: il Museo di anatomia umana, situato nella città di Napoli presso i Chiostri di Santa Patrizia.[19]
  • Con l'istituzione dell'ufficio archivio, venne affidata ad funzionario l'organizzazione e la tenuta degli archivi e il controllo delle operazioni di trasferimento degli atti nei locali che appositamente allestiti: un censimento effettuato nel 1998 ha rilevò la presenza di circa 12.000 documenti.[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal sito dell'Anagrafe Nazionale Studenti del MIUR
  2. ^ sun - seconda università di napoli da saperi.forumpa.it
  3. ^ Art. 10 legge 7 agosto 1990 n. 245
  4. ^ Policlinico con vista sulle cave Quattordici anni per non costruirlo corriere del mezzogiorno, 30 giugno 2009
  5. ^ La Regione Campania tra le regioni europee leader nell’innovazione applicata ai Beni Culturali ed Ambientali. INNEWS n. 3/Marzo 2005 da innova.campania.it
  6. ^ Nanostelle accese in laboratorio da ansa.it, 14/11/2012
  7. ^ Sun, GSA 09 e inaugurazione dell’aulario di Capua Vetere da corriereuniv.it, 10 luglio 2009
  8. ^ CRONACA. Entro il 2015 sarà completato il Policlinico di Caserta
  9. ^ Stop ai lavori per la costruzione del nuovo Policlinico di Caserta, dopo quasi 20anni è ancora tutto fermo, sprecati milioni di euro di Enzo Musella e Francesco Cigliano da italyworknews.it, 17 febbraio 2015
  10. ^ Come riportato sul sito ufficiale
  11. ^ Policlinico, Rossi: «Lavori ancora fermi, ma non è colpa nostra» di Lidia Luberto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 22 gennaio 2009
  12. ^ università a Caserta in Centro Direzionale da caserta.paginegialle.it
  13. ^ 'Il Parco Archeologico Urbano nel Centro Storico di Napoli da campaniarchitetti.org 9 gennaio 2014
  14. ^ Seconda Università degli Studi di Napoli: si cerca un nome nuovo
  15. ^ La SUN cambia nome da corriereuniv.it, 31 luglio 2010
  16. ^ Seconda Università, tre nomi per la svolta: la scelta è tra «Campania», «Caserta» e «Vanvitelli» da ilmattino.it, 28 febbrio 2015
  17. ^ Sun, nuovo appello del sindaco per il cambio del nome: «Si chiami Università di Caserta» da ilmattino.it, 27 febbraio 2015
  18. ^ Caserta, pressing dei parlamentari per cambiare nome alla Sun: Università di Caserta da ilmattino.it, 13 marzo 2015
  19. ^ Museo di Anatomia Umana | I Tesori di Napoli da napolidavivere.it, 12 febbraio 2012
  20. ^ (PDF) 1° rapporto sugli archivi delle università italiane pubblicazione a cura del Ministero per i beni e le attività culturali, pag. 49 Padova 2002

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1° rapporto sugli archivi delle università italiane pubblicazione a cura del Ministero per i beni e le attività culturali, Padova 2002

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]