Sebastiano Satta

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Sebastiano Satta (a sinistra) in compagnia dello scultore Francesco Ciusa

Sebastiano Satta noto Pipieddu (Nuoro, 21 maggio 1867Nuoro, novembre 1914) è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano.

Consegue la laurea in legge a Sassari nel 1894, lavorando fin dal 1890 come giornalista presso il quotidiano L'Isola. Nel 1908 si ammala, lascia l'attività forense a causa della paralisi; privo della possibilità di parlare ma intellettualmente ancora perfettamente capace, dedica il resto della sua vita a scrivere poesie.

Non è un personaggio che ha avuto molta fama a livello nazionale ma in Sardegna ha una sua importanza; soprattutto i nuoresi lo ricordano per la sua capacità di stare vicino alle persone più umili cogliendo problemi, vizi e virtù del popolo barbaricino di quel periodo. Durante il servizio militare a Bologna ebbe modo di avvicinarsi alla poesia di Carducci della quale fu molto influenzato.

Satta ha raccontato la vita sarda e quella nuorese con occhi critici; infatti era avvocato, giornalista, cultore della lingua e cultura sarda e autore di poesie, fra le quali resta molto cara ai nuoresi Su battizzu (il battesimo in lingua sarda) eseguita in canto dal Coro di Nuoro. Nel comune di Nuoro è presente una piazza monumentale intitolata a Sebastiano Satta. La piazza venne costruita nel 1967 dallo scultore Costantino Nivola.

Indice

[modifica] Opere

  • 1893, Versi ribelli
  • 1896, Primo maggio
  • 1910, Canti barbaricini
  • 1924, Canti del Salto e della Tanca

[modifica] Bibliografia

  • Sebastiano Satta, Giovanni Pirodda (a cura di), Canti (PDF), Nuoro, Ilisso Edizioni, 1996, Bibliotheca Sarda 1. ISBN 88-85098-43-6 URL consultato il 22 gennaio 2012.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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