Scuola superiore d'Arte applicata all'Industria del Castello Sforzesco

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Ex ingresso della Scuola Sup. d'Arte applicata del Castello Sforzesco. Al primo piano c'è la sede della Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli

La Scuola superiore d'Arte applicata all'Industria del Castello Sforzesco è nata nel 1882 su proposta della Associazione Industriale Italiana nella persona del cavaliere Antonio Beretta e realizzata dall’architetto Carlo Maciachini e dal pittore Luigi Cavenaghi con il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia di Milano, e della Camera di commercio di Milano.

La scuola aveva, ed ha ancora oggi, lo scopo di formare maestranze esperte nelle arti applicate non solo per il tradizionale artigianato ma soprattutto per venire incontro alle necessità della produzione industriale di beni di largo consumo, avvalendosi di insegnanti reclutati tra i migliori artisti.

I corsi serali infatti prevedono l'insegnamento delle seguenti tecniche: pittura, affresco, mosaico, vetrata, design tessile, incisione, illustrazione, fumetto, graphic design e oreficeria.

Tra gli ex allievi dei corsi serali che hanno fatto una notevole carriera artistica si annoverano tra gli altri i pittori Carlo Carrà[1], Carlo Martini e Giuseppe Palanti, gli scultori Adolfo Wildt, Leone Lodi, Umberto Milani, Felice Mina, in seguito insegnante, Carmelo Cappello, Paolo Borghi, il grafico Pino Tovaglia e il designer Piero Fornasetti.

Sedi[modifica | modifica sorgente]

Sedi Periodo Note
Padiglione dei Giardini Pubblici di porta Venezia sede del Museo d’Arte Industriale[2] 1882 - 1905 sull'area oggi occupata dal Museo di Storia Naturale
Castello Sforzesco 1906 - 1999 dal 15 luglio 1906, dopo i restauri di Luca Beltrami, a compendio delle Raccolte d’Arte Applicata dei musei civici del Castello Sforzesco
via Giusti, 42 a Milano 1999 oggi edificio condiviso con la scuola civica Arte & Messaggio

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Architetto Giuseppe Boattini (1893-1967)
direttore dal 1946 al 1965
Fondata nel 1882 a Milano
Direttori Periodo Note
Luigi Cavenaghi (1844-1918) 1882 - 1918 pittore, affreschista, restauratore.
È stato il fondatore della scuola.
Alfredo Melani (1859-1928) 1898 - 1923 architetto, storico e critico di architettura[3]
Esodo Pratelli (1892 – 1983) 1924 - 1945 pittore e regista cinematografico
Giuseppe Boattini (1893-1967)[4] 1946 - 1965 architetto, pittore, acquarellista
Carlo Paganini (1917-1993) 1966 – 1993 scultore[5]
Luigi Timoncini (1928) 1994 - 2003 pittore
Pietro Nimis (1943) 2004 - attuale architetto[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ .”In particolare Carrà allora di professione “decoratore murale”, frequentatore della Scuola negli anni 1904-05 di ritorno da Parigi e Londra, prima di iscriversi all’Accademia di Brera, vi si distinse (egli stesso lo ricorda nella sua autobiografia) conseguendo il primo premio di decorazione, di lire 500, e quello Noseda di 175 lire.” Fonte: Luigi Timoncini, Pietro Nimis Scuola Superiore d'Arte applicata all'Industria
  2. ^ La prima sede nel 1882 si trovava nella palazzina che ospitava il “Museo d’Arte Industriale”, fondato nel 1878 dalla citata Associazione Industriale Italiana nel padiglione dei Giardini Pubblici di Corso Venezia di Milano dove il 4 luglio 1874 si tenne l'Esposizione Storica di Arte Industriale; su quest'area attualmente sorge il Museo di Storia Naturale.
  3. ^ Alfredo Melani:nel 1882 iniziò a insegnare alla Scuola superiore d’arte applicata all’industria di Milano, della quale sarà anche direttore e dove ebbe come allievo, tra gli altri, Giuseppe Sommaruga. Fonte:Alfredo Melani in Dizionario Biografico Treccani
  4. ^ "Il direttore architetto Giuseppe Boattini, ricordato da molti allievi e colleghi come un uomo di grande disponibilità per la Scuola e per le persone che la frequentavano. Molti infatti ricordano con piacere di aver partecipato a uscite culturali che il direttore organizzava in varie città oltre che in Milano, conducendo gli allievi a conoscere le bellezze artistiche del nostro Paese nella loro realtà". Fonte: Valentina Bertoni, Pietro Nimis, Roberto Bellini La Scuola d’Arte Applicata all’Industria del Castello Sforzesco pag.76
  5. ^ Carlo Paganini: nel 1936 frequenta l'Istituto d'Arte del Castello Sforzesco e in seguito l'Accademia di Brera, diplomandosi nel 1941. Fonte:Il Novecento - CARLO PAGANINI
  6. ^ Autore delle vetrate della chiesa di Gesù a Nazaret di Milano. Fonte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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