Scudetto

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Nella terminologia sportiva lo scudetto è un piccolo distintivo a forma di scudo, che viene portato sulla divisa di gioco dall'atleta della squadra che nella precedente stagione ha vinto il campionato di prima divisione della propria disciplina.

L'inflazione del termine ha ormai portato ad indicare con scudetto la vittoria stessa del massimo campionato nazionale, in molti sport di squadra. Il termine ha avuto origine e trovato larga applicazione in ambito calcistico, ma va ricordato che lo scudetto è presente anche in altre discipline sportive.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Serie A[modifica | modifica sorgente]

I giocatori del Genoa 1924-1925, prima formazione con lo scudetto sulle maglie.

Nel calcio, la prima squadra che rinominò scudetto la vittoria del Campionato fu il Genoa, che nel 1924 appose un distintivo a forma di scudo sulle proprie magliette, per celebrare la nona affermazione in campo nazionale. La forma era quella attuale, ma lo scudetto era sormontato dalla corona dei Savoia ed era uguale alla bandiera italiana dell'epoca: aveva cioè nella zona centrale bianca lo stemma sabaudo: una croce bianca in campo rosso. Ciò avvenne sino alla stagione 1926-1927, annata in cui il Torino vinse il suo primo titolo (poi revocato a seguito del Caso Allemandi).

Dalla stagione 1927-1928, in cui il Torino vinse nuovamente lo scudetto, e fino all'anno 1942-1943 lo scudetto era affiancato dal fascio littorio, simbolo del regime fascista. A partire da quel momento la vittoria del campionato viene celebrata con l'apposizione dello scudetto sulle divise da gioco.

La stella[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stella (calcio).

Nel 1958, in occasione della vittoria del decimo titolo italiano, la Juventus decise di indicare con una speciale stella il primato raggiunto. Da quel momento, la vittoria di dieci campionati comporta l'inserimento in via definitiva di una stella dorata sulle maglie: le altre squadre che hanno guadagnato il diritto di apporre la stella sono state l'Inter (1966) e il Milan (1979).

Serie D[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serie D#Scudetto Dilettanti.

Major League Soccer[modifica | modifica sorgente]

Lo scudetto "italiano" è stato adottato anche dalla Major League Soccer. Chi si aggiudica il torneo infatti, l'anno seguente può apporre sulle proprie maglie lo Scudetto MLS: uno scudo con la bandiera statunitense dietro all'immagine del trofeo. Due anni dopo la vittoria lo scudetto viene sostituito da una stella, che simboleggia quindi la vittoria di un campionato avvenuta due anni prima: la stella può essere applicata con un anno di anticipo, se si sceglie di non apporre lo Scudetto MLS.

Süper Lig[modifica | modifica sorgente]

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Anche nella Süper Lig turca è prevista la stella per la vittoria di un determinato numero di campionati: vincendo 5 campionati una squadra può apporre sulle divise una stella, dalla forma tondeggiante, coi colori della bandiera nazionale.

Primeira Liga[modifica | modifica sorgente]

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Anche nella Primeira Liga portoghese la squadra campione ha la possibilità di avere uno scudetto sulle maglie, simile a quello italiano (ma con una punta meno marcata) raffigurante lo stemma del Portogallo.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Anche al vincitore del campionato italiano di Serie A di pallacanestro viene assegnato uno scudetto tricolore da apporre sulle divise della stagione successiva, fino a riassegnazione e una stella d'oro permanente dopo la decima vittoria. Attualmente le uniche società decorate con tale stella sono:

Come per il calcio vi è poi l'assegnazione di uno scudetto dilettanti per il vincitore della Legadue Gold e della Legadue Silver – che dal 2013-2014 sostituiscono la Legadue e la Divisione Nazionale A (precedentemente nota come Serie A Dilettanti).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]