Scrittura collaborativa

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La scrittura collaborativa è l’opera di un gruppo di persone che produce testi grazie ai singoli contributi dei membri. Si adotta questa pratica soprattutto nella scrittura di documenti di testo o di codici sorgente di programmi informatici. Una delle caratteristiche fondamentali della scrittura collaborativa è la sua asincronicità, cioè il fatto che i membri del gruppo non devono riunirsi per lavorare insieme cosicché i tempi di scrittura si riducono notevolmente.

Oggi per gestire la scrittura collaborativa si usano dei software: gli strumenti più usati per la scrittura di documenti sono le Wiki, mentre per la programmazione è il controllo versione. Anche la maggior parte degli editor di testo permettono di aggiungere annotazioni o commenti a margine, permettendo così a molte persone di lavorare sullo stesso documento, su cui ciascuno può apporre le proprie modifiche.

Wikipedia è un esempio di progetto di scrittura collaborativa su larga scala. Per la stesura di testi letterari, si preferisce invece la denominazione di scrittura collettiva.

Diritto d'autore[modifica | modifica sorgente]

Normalmente la scrittura collaborativa viene attuata in regime di copyleft ma non è a priori da escludersi l'ipotesi di autori che si accordino per una scrittura collaborativa con tutti i diritti riservati. Ovviamente nel diritto italiano esiste un presupposto: la tutela non è accordata se non nei casi previsti dall'art, 1 l'apporto creativo deve essere originale ed avere una consistenza minima sotto la quale non c'è presa in considerazione.

L'art. 3 della legge sul diritto d'autore dà la definizione delle opere collettive,[1] L'autore viene individuato dall'art. 7 in chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa.

L'utilizzazione economica spetta, invece all'editore, mentre ai singoli collaboratori dell'opera collettiva è riservato il diritto di utilizzare la propria opera separatamente e spetta il diritto di riprodurlo in estratti separati o raccolti in volume, purché indichi l'opera collettiva dalla quale è tratto e la data di pubblicazione.

Creative Commons e GFDL[modifica | modifica sorgente]

Nella terminologia, anche in lingua italiana in uso nelle Creative Commons, non c'è corrispondenza esatta con quella usuale nel diritto italiano: “Collective Work” non corrisponde a “opere collettive”. Per il diritto italiano sono “opere collettive” anche quelle costituite da "parti di opere", mentre solo opere “nella loro interezza e forma originale” rientrano nel concetto CC. Viceversa nel concetto anglosassone anche una minima modifica all'opera è degna di tutela sia pure in una forma attenuata.

All'interno del sistema copyleft era stata la CC by sa ad adottare per prima la nozione di autore collettivo ora accolto anche da GFDL con la versione 1.3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Art 3... quelle che sono costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico didattico, religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]