Scribonio Largo
Scribonio Largo (latino: Scribonius Largus; floruit 43-44; ... – ...) è stato un medico e scrittore romano.
Attivo durante gli anni del principato di Claudio, Scribonio Largo era probabilmente un liberto originario della Sicilia. Prese parte alla spedizione britannica di Claudio nel 43, e l'anno successivo iniziò a comporre un ricettario, le Compositiones, che fu pubblicato verso il 47-48.
[modifica] Le Compositiones
L'opera è dedicata a Gaio Giulio Callisto, un potente liberto della corte. Raccoglie 271 ricette contro ogni genere di male.
La parte più interessante dell'opera è la prefazione, in cui l'autore, rifacendosi ad Ippocrate definisce il codice deontologico del medico, improntato a misericordia e umanità. Il medico delineato dallo scrittore deve prestare soccorso a chiunque stia male, indipendentemente dalla condizione economica dei pazienti, ed impegnarsi solo nelle arti che guariscono: per tale motivo è decisamente condannata ogni pratica abortiva.
Il linguaggio è ricco di volgarismi. L'opera godette di enorme successo per tutta l'età imperiale e tardo-imperiale, tanto che fu in buona parte riproposta da Marcello Empirico nella sua De medicamentis; fu successivamente epitomato in età medievale.
[modifica] Bibliografia
- U. Capitani, "Celso, Scribonio Largo, Plinio il Vecchio e il loro atteggiamento nei confronti della medicina popolare", in Maia 1972.
- G. Pontiggia-M.C.Grandi, Letteratura latina, vol. III, Milano 1998.