Scramble

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Monumento posto all'entrata del Ministero della Difesa britannico e commemorativo dei piloti che partendo su scramble combatterono nella Battaglia d'Inghilterra nel 1940.

Lo scramble (o scrambling) è un termine militare che definisce l'atto di far decollare un caccia intercettore per intercettare e identificare un aereo sconosciuto.

Il termine fu introdotto durante la Battaglia d'Inghilterra, quando gli aerei da caccia britannici della Royal Air Force rimanevano in attesa delle segnalazioni da parte dei radar incaricati di rilevare l'avvicinarsi di aerei tedeschi alla Gran Bretagna. Quando i radar individuavano aerei nemici in avvicinamento, ogni aeroporto del Dowding System riceveva una telefonata di allarme e agli equipaggi disponibili veniva dato l'ordine di scramble. Ogni minuto perso prima del decollo dei caccia, si sarebbe trasformato in un vantaggio per il nemico, in quanto più tempo si aveva a disposizione, più gli aerei britannici potevano raggiungere quote più alte, da cui attaccare le formazioni in avvicinamento.

La NATO, a partire dal periodo guerra fredda, ha standardizzato delle procedure per la gestione della intercettazione e quindi degli scramble. La funzione, nota con il termine NATO di Quick Reaction Alert - QRA (dall'inglese: reazione rapida su allarme),[1] si sviluppa nel NATO Integrated Air Defense System (NATINADS), il sistema integrato di difesa aerea della NATO. Del sistema integrato fanno parte i Control and Reporting Center (CRC), tipicamente le postazioni radar a terra o imbarcate sugli aerei radar Airborne Warning and Control System (AWACS). Le informazioni sono poi raccolte e le decisioni sul da farsi vengono prese dai Combined Air Operation Center (CAOC), cui spetta eventualmente il compito di lanciare lo scramble ai Quick Reaction Alert Assets for Intercepts (QRAI), cioè gli aerei intercettori, o le batterie di missili antiaerei, che sono in stato di preallerta.[2]

[modifica] La difesa aerea in Italia

In Italia, la difesa dello spazio aereo è affidata all'Aeronautica Militare che incarica di questo compito il Comando Operativo delle Forze Aeree che ha sede a Poggio Renatico. Una coppia di intercettori è sempre pronta al decollo con copertura 24/7 (24 ore su 24, 7 giorni su 7), a rotazione tra le varie basi militari.[3] Concorrono all'assolvimento di questo servizio gli F-16 ADF del 5º Stormo di Cervia e del 37º Stormo di Trapani, insieme con gli Eurofighter Typhoon del 4º Stormo di Grosseto e del 36º Stormo di Gioia del Colle. Se viene segnalata una traccia radar sconosciuta, viene dato l'ordine di scramble agli intercettori che vengono diretti fino ad accertare l'identità del velivolo.

[modifica] Note

  1. ^ Ministry of Defence; Defence News - Royal Air Force Typhoon roars into new role protecting the UK skies in webarchive.nationalarchives.gov.uk. URL consultato il 9 marzo 2011.
  2. ^ NATO Quick Reaction Alert in topmilitarynews.com. URL consultato il 9 marzo 2011.
  3. ^ Difesa Spazio Aereo Nazionale in aeronautica.difesa.it. URL consultato il 8 marzo 2011.
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