Scorpione (costellazione)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
Scorpione |
|
| Nome latino Genitivo |
Scorpio |
| Abbreviazione | Sco |
| • Coordinate | |
| Ascensione retta Declinazione |
17 h -40° |
| Area totale | 497 gradi quadrati |
| • Dati osservativi | |
| Visibilità da Terra - Latitudine minima - Latitudine massima - Passa al meridiano |
-90° +40° 20 luglio alle 21:00 |
| Stella principale - Magnitudine app. |
Antares (α Sco) 0.96 |
| Altre stelle - Magnitudine < 3 - Magnitudine < 6 |
9 103 |
| • Sciami meteorici | |
| • Costellazioni confinanti | |
| Da est, in senso orario: |
|
Lo Scorpione (in latino Scorpius) è una costellazione dello zodiaco; si trova tra la Bilancia ad ovest e il Sagittario ad est. L'eclittica transita solo nella parte superiore della costellazione, entrando nell'Ofiuco prima di arrivare al Sagittario.
Indice |
[modifica] Osservazione
Si tratta di una costellazione dell'emisfero australe; dalle regioni europee è osservabile per intero solo dalle coste mediterranee, ossia a partire dal 45° parallelo nord. Nell'emisfero australe invece è ben visibile per gran parte dell'anno; i mesi migliori per la sua osservazione comunque sono quelli che corrispondono all'estate boreale, da maggio ad agosto. Nell'emisfero nord è una tipica figura del cielo estivo: il suo tramontare subito dopo il tramonto del Sole indica che l'estate volge al termine.
[modifica] Caratteristiche
Non è una costellazione particolarmente estesa, ma contiene una disposizione di stelle luminose che ben ricordano la figura di uno scorpione; si trova vicino al centro della Via Lattea, il quale ricade tra le costellazione dell'Ofiuco e del Sagittario. La sua stella più appariscente è la rossa Antares, il cuore dello scorpione; le stelle occidentali della costellazione formano un asterismo noto presso i popoli polinesiani come Grande Uncino.
[modifica] Stelle principali
| Per approfondire, vedi la voce Stelle principali della costellazione dello Scorpione. |
- Antares (α Sco) è la stella principale: è una stella supergigante rossa, di magnitudine apparente media (è variabile) di 1,06; si trova nella parte settentrionale della costellazione, ed è parte di un'associazione stellare nota come Associazione di Antares.
- Shaula (λ Sco) è una stella azzurra di magnitudine 1,62; è la più luminosa del gruppo di stelle che forma la coda dello scorpione, nonché una delle stelle più brillanti conosciute in termini assoluti. Si trova in corrispondenza di un tratto molto intenso di Via Lattea.
- Sargas (θ Sco) è una stella gialla di magnitudine 1,86, una delle più meridionali della costellazione.
- Dschubba (δ Sco) è una delle stelle azzurre della testa, parte dell'asterismo del Grande Uncino; ha magnitudine 2,29.
- Wei (ε Sco) è una delle stelle brillanti della costellazione più vicina a noi; arancione, ha magnitudine 2,29 e possiede un elevato moto proprio.
- Girtab (κ Sco) è una stella azzurra, di magnitudine 2,39, parte della coda dello scorpione.
- Graffias (β1 Sco, nota talvolta come Acrab) è una delle stelle azzurre della testa; ha magnitudine 2,56.
Tra le altre stelle, sono da notare due coppie presenti nella costellazione da osservare ad occhio nudo: la più brillante è quella formata dalle stelle μ1 e μ2 Sco, due stelle azzurre di terza magnitudine; la seconda, nel gruppo della testa, è la coppia ω1 e ω2 Sco, la prima azzurra e la seconda giallo-arancione, entrambe di quarta magnitudine.
Nella costellazione manca la stella γ Scorpii, che ora ricade nella vicina Bilancia (è la stella σ Librae).
[modifica] Oggetti del profondo cielo
| Per approfondire, vedi la voce Oggetti non stellari nella costellazione dello Scorpione. |
Grazie alla sua posizione sovrapposta alla Via Lattea, il cui centro ricade poco distande, questa costellazione comprende molti oggetti del profondo cielo galattici.
Tra gli ammassi aperti, uno dei più luminosi è M7; ben visibile anche ad occhio nudo, è formato da un gran numero di stelle a partire dalla sesta magnitudine, molto concentrato. Un binocolo lo risolve completamente in stelle. Un altro ammasso ben noto, a breve distanza, è l'Ammasso della Farfalla, (M6), più piccolo del precedente, ma visibile anch'esso ad occhio nudo e risolvibile con facilità. Di grande importanza poi NGC 6231, posto nella parte più meridionale della costellazione, che risulta collegato anche ad altri ammassi aperti vicini, tutti visibili ad occhio nudo come un'unica macchia chiara allungata da nord-est a sud. NGC 6124 si trova poco ad ovest di questo sistema, vecino al confine con il Regolo.
Tra gli ammassi globulari, spicca M4, visibile anche con un piccolo binocolo 1,5 gradi ad ovest di Antares: si tratta di uno dei globulari nemo concentrati, ma anche uno dei più luminosi del cielo. 80 è un altro ammasso globulare, meno esteso in dimensioni apparenti, ma più concentrato, visibile pochi gradi più a nord.
Tra le nebulose planetarie, la più brillante è la Nebulosa Farfalla (NGC 6302) una nebulosa bipolare dalla forma molto complessa.
Un grande complesso di nebulose diffuse circonda il gruppo di stelle della testa, da Graffias fino ad Antares; questo sistema, noto come IC 4606, si estende anche al di fuori dello Scorpione, andandosi a congiungere con un altro sistema di nebulose oscure ben visibili come macchie d'ombra sul chiarore della Via Lattea nella costellazione dell'Ofiuco.
[modifica] Mitologia
«C'è un certo punto in cui lo scorpione con la sua coda e le chele ricurve si allunga su due segni dello zodiaco», disse Ovidio nelle Metamorphoses. Si riferiva all'antica versione greca dello Scorpione, che era molto più estesa della costellazione che conosciamo oggi. Lo scorpione greco era diviso in due metà: una metà conteneva il corpo e il pungiglione, mentre l'altra metà comprendeva le chele. I Greci chiamavano questa metà proprio Chelai. Nel I secolo a.C. i Romani fecero diventare le chele una costellazione separata che chiamarono Libra, Bilancia.
Nella mitologia questo è lo scorpione che punse a morte Orione il cacciatore, per quanto ci siano resoconti diversi a riguardo delle circostanze in cui ciò avvenne. Eratostene ne offre due versioni. Nella sua descrizione dello Scorpione dice che Orione cercò di violentare Artemide, la dea della caccia, e che lei mandò lo scorpione a colpirlo, una versione che è sostenuta da Arato di Soli. Ma quando parla di Orione, Eratostene dice che la Terra mandò lo scorpione a pungere Orione dopo che lui si era vantato di potere uccidere qualsiasi animale selvaggio. Anche Igino riporta entrambe le storie. Arato dice che la morte di Orione avvenne sull'isola di Chio, ma Eratostene e Igino la fanno accadere a Creta.
In entrambi i casi, la morale è che Orione fu punito per la sua tracotanza. Sembra che questo sia uno dei miti greci più antichi e che la sua origine potrebbe derivare semplicemente dalla sua posizione nel cielo, dato che le due costellazioni sono sistemate una di fronte all'altra in modo che Orione tramonta mentre il suo conquistatore, lo scorpione, sorge. Ma in realtà la costellazione è molto più vecchia dei Greci stessi, poiché i Sumeri la conoscevano come GIR-TAB, lo Scorpione, più di 5000 anni fa.
Lo Scorpione effettivamente assomiglia a uno scorpione vero e proprio, soprattutto nel particolare della disposizione ricurva delle stelle che formano la coda, con il pungiglione sollevato pronto a colpire. Le vecchie carte celesti mostrano un piede di Ofiuco che goffamente si sovrappone al corpo dell'animale. Per inciso, il nome moderno usato dagli astronomi per questa costellazione è Scorpius, mentre gli astrologi usano quello antico di Scorpio.
La stella più brillante dello Scorpione è la stella brillante Antares, un nome che viene dal greco e significa «come Marte» (spesso tradotto «rivale di Marte») grazie al suo deciso colore rosso-arancione, simile a quello del pianeta Marte. Antares è una straordinaria stella supergigante, parecchie centinaia di volte più grande del Sole. Beta dello Scorpione si chiama Graffias, «chele» in latino. Questa stella è a volte chiamata Acrab, che in arabo vuol dire «scorpione». Delta dello Scorpione si chiama Dschubba, un nome strano, deformazione della parola araba che significa «fronte», con riferimento alla sua posizione nel centro della testa dello scorpione. Sulla punta della coda c'è Lambda dello Scorpione, di nome Shaula che in arabo significa «il pungiglione».
[modifica] Storia
Come si è già ricordato, fino al I secolo a.C. la costellazione dello Scorpione comprendeva anche l'attuale costellazione della Bilancia, così la considerava ad esempio Eratostene di Cirene (greco vissuto tra il II e il I secolo a.C.) ne I Catasterismi. La costellazione della Bilancia fu introdotta dai romani staccando quelle che erano precedentemente raffigurate come le chele dello Scorpione.[1].
Questa innovazione non venne accolta immediatamente da tutti; ad esempio nel Poeticon astronomicon attribuito ad Igino, vissuto attorno al II secolo, si continuava a considerarle unite. Le edizioni del Poeticon astronomicon di Igino saranno aggiornate solo dopo il 1499[2], separando la Bilancia dallo Scorpione (l'ultima edizione a fedele all'originale è quella del 1482 stampata a Venezia da Ratdolt). Ancora all'inizio del XVI secolo, a Milano, l'arazzo del mese di ottobre di una serie di 12 arazzi dedicati ai mesi dell'anno, commissionati a Milano da Gian Giacomo Trivulzio e realizzati dall'arazziere Benedetto da Milano, raffigura lo scorpione con la bilancia nelle chele.[2]
Ciò fu dovuto al fatto che l'attuale Bilancia è una costellazione poco appariscente.[2]
[modifica] Astrologia
| Per approfondire, vedi la voce Scorpione (astrologia). |
A causa del fenomeno della precessione degli equinozi, non esiste più alcuna corrispondenza sulla volta celeste fra la costellazione astronomica dello Scorpione ed il relativo segno zodiacale.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- (EN) Michael E. Bakich. The Cambridge Guide to the Constellations. Cambridge University Press, 1995. ISBN 0521449219
- (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion. A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends. Cambridge University Press, 2004. ISBN 0521544157
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Scorpione (costellazione)
[modifica] Collegamenti esterni
| Costellazioni dello Zodiaco |
|---|
| Ariete | Toro | Gemelli | Cancro | Leone | Vergine | Bilancia | Scorpione | Ofiuco | Sagittario | Capricorno | Acquario | Pesci |
| Acquario | Altare | Andromeda | Aquila | Ariete | Auriga | Balena | Bilancia | Boote | Bulino | Bussola | Camaleonte | Cancro | Cani da Caccia | Cane Maggiore | Cane Minore | Capricorno | Carena | Cassiopea | Cavallino | Centauro | Cefeo | Chioma di Berenice | Cigno | Colomba | Compasso | Corona Australe | Corona Boreale | Corvo | Cratere | Croce del Sud | Delfino | Dorado | Dragone | Ercole | Eridano | Fenice | Fornace | Freccia | Gemelli | Giraffa | Gru | Idra | Idra Maschio | Indiano | Lucertola | Leone | Leone Minore | Lepre | Lince | Lira | Lupo | Macchina Pneumatica | Mensa | Microscopio | Mosca | Ofiuco | Orione | Orologio | Orsa Maggiore | Orsa Minore | Ottante | Pavone | Pegaso | Perseo | Pesce Australe | Pesce Volante | Pesci | Pittore | Poppa | Regolo | Reticolo | Sagittario | Scorpione | Scudo | Scultore | Serpente | Sestante | Telescopio | Toro | Triangolo | Triangolo Australe | Tucano | Uccello del Paradiso | Unicorno | Vele | Vergine | Volpetta |

