Scopello (Castellammare del Golfo)
| Scopello frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 38°04′13″N 12°49′05″E / 38.07028°N 12.81806°ECoordinate: 38°04′13″N 12°49′05″E / 38.07028°N 12.81806°E | ||||
| Altitudine | 106 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 81[1] (2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 91014 | ||||
| Prefisso | 0923 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | scopellesi | ||||
| Localizzazione | |||||
Scopello è una località costiera italiana, frazione del comune di Castellammare del Golfo in provincia di Trapani.
Indice |
[modifica] Territorio
L'abitato conta circa 80 residenti[2], cresciuta attorno ad un antico baglio, distante poco più di 10 km dal capoluogo comunale, che d'estate diventano circa duemila. Nei pressi si trova la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e i "faraglioni di Scopello", con l'attigua tonnara. Deve probabilmente il proprio nome ai faraglioni o scogli (in latino scopulus, in greco scopelos)[3].
[modifica] Storia
Il primo insediamento sul promontorio dove si trova Scopello risale all'età ellenistica, poi continuato nelle epoche romana e islamica. Durante il periodo normanno fu demanio regio. Nel 1235 venne concesso in feudo dall'imperatore Federico II di Svevia alla città di Monte San Giuliano (oggi Erice).
L'attuale borgata risale al XVII secolo ed è divisa in due parti: un baglio, che la tradizione indica come d'epoca normanna, ma risalente al XVIII secolo, e una piazzetta con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia dal 1961, e poche case.
Ferdinando III di Borbone elesse l'area di Scopello, con il vicino omonimo bosco, al rango di riserva reale per la caccia, visitandola due volte nel 1830 e nel 1859. A motivo di queste visite, essendo prossima l'unità d'Italia, con la spedizione dei Mille gli scopellesi si schierarono dalla parte borbonica, tanto da ingaggiare una battaglia, tra il dicembre 1862 e il gennaio 1963, con le forze piemontesi che non riuscirono facilmente ad insediarsi nella borgata. La riserva di caccia di Scopello venne assegnata a una società statale che aveva il compito di dismettere i beni del vecchio stato duosiciliano e venne acquistata a prezzi bassissimi da affiliati alla mafia di Castellammare del Golfo che avevano sostenuto la causa unitaria che poi rivendettero i terreni a prezzi di mercato[4]
[modifica] Luoghi d'interesse
Oltre al caratteristico borgo, con l'incluso baglio, Scopello è nota per l'antica tonnara. Essa risale al XV secolo. Venduta per la prima volta a privati nel 1442, è appartenuta nel corso dei secoli a famiglie nobiliari e ordini ecclesiastici. Dopo l'unità d'Italia venne acquistata da Ignazio Florio nel 1874. Di grande importanza economica, la tonnara è stata attiva fino alla seconda metà del XX secolo.
Sulle rocce sopra la tonnara sono visibili due torri, una del XIII secolo della quale rimangono solo le rovine, la seconda del XVI secolo fu progettata dall'ingegnere fiorentino Camillo Camilliani[5], mentre una terza torre (torre Bennistra del XVI secolo) sovrasta sia il borgo che la tonnara[5].
[modifica] Galleria immagini
[modifica] Note
- ^ Dati Istat 2001. URL consultato il 08-12-2011.
- ^ Fonte Istat 2001
- ^ Il baglio di Scopello
- ^ Chiesascopellobalatadibaida.it
- ^ a b Storia di castellammare del Golfo
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