Scopello (Castellammare del Golfo)

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Scopello
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Comune Castellammare del Golfo-Stemma.png Castellammare del Golfo
Territorio
Coordinate 38°04′13″N 12°49′05″E / 38.070278°N 12.818056°E38.070278; 12.818056 (Scopello)Coordinate: 38°04′13″N 12°49′05″E / 38.070278°N 12.818056°E38.070278; 12.818056 (Scopello)
Altitudine 106 m s.l.m.
Abitanti 81[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 91014
Prefisso 0923
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti scopellesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Scopello

Scopello è una località costiera italiana, frazione del comune di Castellammare del Golfo in provincia di Trapani.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'abitato conta circa 80 residenti[2], cresciuta attorno ad un antico baglio, distante poco più di 10 km dal capoluogo comunale, che d'estate diventano circa duemila. Nei pressi si trova la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e i "faraglioni di Scopello", con l'attigua tonnara. Deve probabilmente il proprio nome ai faraglioni o scogli (in latino scopulus, in greco scopelos)[3].

A poca distanza dal baglio si trova Guidaloca, una baia limitata dal "Pizzo della Gnacara" e dalla "Puntazza". Al suo interno si trova una grande spiaggia a forma d'arco formata da ciottoli, lunga circa 400 metri. Sul lato ovest della "cala" è presente una torre cilindrica risalente al XVI secolo, posta a guardia di quel tratto di costa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo insediamento sul promontorio dove si trova Scopello risale all'età ellenistica, poi continuato nelle epoche romana e islamica. Durante il periodo normanno fu demanio regio. Negli anni '30 del XIII secolo l'imperatore Federico II di Svevia concesse la terra di Scopello al piemontese Oddone de Camerana, e ai cavalieri lombardi arrivati con lui in Sicilia. Nel 1237 Oddone di Camerana e i suoi cavalieri lombardi si spostarono a Corleone, e l'imperatore Federico II concesse Scopello in feudo alla città di Monte San Giuliano (oggi Erice).

L'attuale borgata risale al XVII secolo ed è divisa in due parti: un baglio, che la tradizione indica come d'epoca normanna, ma risalente al XVIII secolo, e una piazzetta con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia dal 1961, e poche case.

Ferdinando III di Borbone elesse l'area di Scopello, con il vicino omonimo bosco, al rango di riserva reale per la caccia, visitandola due volte nel 1830 e nel 1859. A motivo di queste visite, essendo prossima l'unità d'Italia, con la spedizione dei Mille gli scopellesi si schierarono dalla parte borbonica, tanto da ingaggiare una battaglia, tra il dicembre 1862 e il gennaio 1863, con le forze piemontesi che non riuscirono facilmente ad insediarsi nella borgata. La riserva di caccia di Scopello venne assegnata a una società statale che aveva il compito di dismettere i beni del vecchio stato borbonico e venne acquistata a prezzi bassissimi da affiliati alla mafia di Castellammare del Golfo che avevano sostenuto la causa unitaria che poi rivendettero i terreni a prezzi di mercato[4]

La tonnara[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tonnara di Scopello.

La tonnara di Scopello è una delle più importanti e antiche di tutta la Sicilia, i primi fabbricati risalgono al XIII secolo, la tonnara vera e propria fu edificata nel XV secolo da Giovanni Sanclemente e ampliata dalla famiglia Sanclemente nel corso del XVI secolo, passò quindi alla Compagnia di Gesù e infine alla famiglia Florio.

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Istat 2001. URL consultato l'08-12-2011.
  2. ^ Fonte Istat 2001
  3. ^ Il baglio di Scopello
  4. ^ Chiesascopellobalatadibaida.it
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