Scisma (gruppo musicale)

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Scisma
Nazionalità Italia
Genere Indie Rock Indie Pop
Periodo attività 1996 - 2000
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Album pubblicati 4
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Sito ufficiale
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Gli Scisma sono stati un gruppo rock italiano degli anni '90, con una base fondamentalmente rock, ma sfiorando il jazz e muovendosi su territori musicali molto diversi che vanno dal pop e il new wave europeo al cantautorato, sono giunti fino alla sperimentazione sonora. Inoltre, giocano sui contrasti emozionali frutto delle due voci - di timbro contrastante - di Paolo Benvegnù e di Sara Mazo, che sposano frequentemente all'interno dei loro brani sia l'inglese che l'italiano.

Indice

[modifica] Le origini

Il gruppo nasce sulle rive del Lago di Garda nel 1993 e vede tra le sue fila, oltre a Paolo Benvegnù, Michela Manfroi al pianoforte, tastiere e sintetizzatore, Giorgia Poli al basso elettrico, Diego De Marco alle chitarre, Danilo Gallo alla batteria e Antonella Ianniello al sintetizzatore. Con questa formazione, gli Scisma registrano, il 1995, la loro prima demo autoprodotta, intitolata "Pezzetti Di Carta" che è eseguita e registrata dal vivo.
In seguito alla dipartita di Antonella Ianniello, nel gennaio del 1994 entra in formazione la cantante Sara Mazo. Con questa formazione gli Scisma pubblicano, nel 1995, un primo full length autoprodotto, intitolato "Bombàrdano Cortina".

[modifica] I primi successi

In seguito all'interessamento di Manuel Agnelli degli Afterhours, la band firma un contratto con la compagnia discografica EMI e pubblica nel 1996 il primo album non autoprodotto, intitolato "Rosemary Plexiglas". Il disco ottiene un discreto successo ed i suoi video, come quelli del successivo lavoro, trovano spazio nella programmazione della rete televisiva Videomusic, che scomparve nel 1997.
Nello stesso periodo, il gruppo lavora ad un progetto diretto da Antonella Ruggiero, ex cantante dei Matia Bazar, chiamato "Registrazioni Moderne".
Nel 1998 inizia la lavorazione per il successivo album della band, intitolato "Armstrong", pubblicato, sempre per la EMI, nel 1999. Armstrong viene anticipato dall' Extended Play Vive le roi, in edizione limitata di vinile bianco. Nell'album spicca uno dei pezzi più notevoli degli Scisma, "In dissolvenza", ripreso in versione live da Paolo Benvegnù e da Mark Huygens (coautore del brano "I'm the ocean") del gruppo belga di teatro-musica Venus. Gli "Scisma" compaiono anche nel film di Giulio Base "Poliziotti", del 1994 con Claudio Amendola e Kim Rossi Stuart. È il gruppo che canta due canzoni in un locale ai "Murazzi" a Torino.

[modifica] Lo scioglimento

In seguito a contrasti interni alla band, gli Scisma si sciolgono nel 2000 e si esibiscono per l'ultima volta presso l'auditorium Flog di Firenze il 10 maggio 2003. Nello stesso anno esce il primo lavoro solista di Paolo Benvegnù, "Piccoli Fragilissimi Film".

[modifica] Album in studio

[modifica] Rosemary Plexiglas

Dovendo scegliere degli album per identificare la musica rock italiana negli anni '90, oltre a Linea Gotica dei C.S.I., Catartica dei Marlene Kuntz e Hai Paura Del Buio? degli Afterhours, ci sarebbe un album meno conosciuto, ma non necessariamente minore nella qualita' e nell'ambito della musica di genere: Rosemary Plexiglas, che è il primo album registrato dagli Scisma per la EMI - oltre l'autoprodotto Bombàrdano Cortina. Con buone recensioni da parte della critica italiana di quegli anni, e partiti con un contratto con EMI che permetteva di vedere i loro videoclip in heavy rotation su Videomusic, gli Scisma fanno breccia nella scena italiana grazie ad una musica molto personale ed emotiva, melodica ma con gli aspetti più rumorosi ed esplosivi del rock, come le doppie chitarre elettriche distorte, passaggi di dinamica repentini, accompagnati di solito dagli accenti della batteria.
Caratterizzati dalle timbriche dei due cantanti, da un lato la voce di Paolo Benvegnù, in contrasto sonoro con quella di Sara Mazo, gli Scisma mettono in chiaro le sfaccettature che vanno a comporre il loro stile soprattutto con la traccia di apertura dell'album, che contiene buone e legate orchestrazioni, testi con elementi poetici (ma che non disdegnano il nonsense) e un gruppo molto affiatato, che si pone come perfetta esemplificazioni delle sculture jazz (in senso lato, come riferito nel testo stesso del brano d'apertura) costruite dalla band. Rock intenso, passionale e molto eclettico, capace di passare dalle asperità di "Completo" alla schizofrenia di "PSW", contenente ritmiche spezzate e un testo semi-declamato, senza cedimenti strutturali, ed impreziosito da improvvise esplosioni sonore ed incursioni nella lingua inglese. Rosemary Plexiglas si pone, da un punto di vista globale, come un album molto emotivo, lineare e legato; i brani si susseguono in tonalita' e ritmi molto vicini - anche simili, ma non banali - fatto che da all'ascoltatore interessato un'impressione di pienezza e completezza dell'opera nel suo insieme; cosa che si incontra sia sui toni più soffusi de "L'Equilibrio", che nella allucinazione di "84".

[modifica] Armstrong

In Armstrong, secondo ed ultimo album degli Scisma, si ravvisa un tentativo di superare le strutture più lineari del precedente album, con momenti di sperimentazioni sonore che, tuttavia, non sempre riescono a convincere allo stesso modo di Rosemary Plexiglas. Il gruppo non sceglie la strada più facile, non cedendo alla ripetizione, ma lasciando spazio alle sperimentazioni della pianista Michela Manfroi, che rende le strutture dei brani più complesse e con maggiori quantita' di contaminazioni sonore. L'impatto del brano di apertura ("Tungsteno") è forte, con un uso dell'effettistica anomalo per il gruppo, e l'uso inedito - almeno nella scena del rock italiano - della doppia lingua italiano/inglese rende il risultato ancora più sorprendente. Sulla stessa falsariga troviamo il brano"I Am The Ocean" e "Jetson High Speed", momenti di sperimentazione con solide basi melodiche intense. Il singolo "Troppo Poco Intelligente" risolleva da momenti meno riusciti dell'album, per proseguire con"L'Amour" e "L'Innocenza", uno dei brani più riusciti degli Scisma, che nelle sue liriche pare descrivere l'idea della musica proposta dal gruppo: "...Io non so perché è tutto così vero che descrivere è impossibile. Bisogna immaginare...". Dal brano con evidenti influenze jazz "Giuseppe Pierri" (che era il maestro delle elementari di Paolo Benvegnù), "Simmetrie", un brano molto intenso ed emotivo, e la title-track, si giunge verso la conclusione del disco e, allo stesso tempo, della carriera del gruppo.
La motivazione ufficiale è "sciolti per troppo amore".

Armstrong è considerato un disco di rock sperimentale italiano fra i più belli degli anni '90, che contiene deviazioni e sperimentazioni, oltre a non discostarsi troppo neanche dal pop.

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] EP

[modifica] Singoli

[modifica] Videoclip

[modifica] Altri progetti

[modifica] WebLink

http://www.paolofidanzati.it/sitoscisma/

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