Scipione Errico
Scipione Errico (Messina, 1592 – 1670) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
Seguace della corrente del marinismo, operò in tutta Italia con successo: fu accolto, infatti, nell'Accademia degli Oziosi e nell'Accademia degli Incogniti. Dimenticato a lungo dalla critica, la sua riscoperta si deve al lavoro di Benedetto Croce. Suo è il poema eroico in dodici canti La Babilonia distrutta, opera di buon livello poetico-letterario. Aveva l'abitudine di firmarsi Herrico
[modifica] Citazione
Dalla Babilonia distrutta, Inizio del Poema, Canto I, strofa prima:
| « Canto l'arme di Scitia, e d'un Guerriero La pietà, la virtù, che il feo costante |
[modifica] Opere
- Rime. 1619.
- La Babilonia distrutta. 1623.
- Le rivolte di Parnaso. 1625.
- L'occhiale appannato. 1629.
- Le liti di Pindo. 1634.
- Le guerre di Parnaso. 1642.
- Poesie liriche. 1646.
[modifica] Note
- ^ Tratta dall'edizione del 1681, edita in Bassano per i tipi di Giovanni Antonio Remondini