Scipione Errico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Scipione Errico (Messina, 15921670) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.

Seguace della corrente del marinismo, operò in tutta Italia con successo: fu accolto, infatti, nell'Accademia degli Oziosi e nell'Accademia degli Incogniti. Dimenticato a lungo dalla critica, la sua riscoperta si deve al lavoro di Benedetto Croce. Suo è il poema eroico in dodici canti La Babilonia distrutta, opera di buon livello poetico-letterario. Aveva l'abitudine di firmarsi Herrico

[modifica] Citazione

Dalla Babilonia distrutta, Inizio del Poema, Canto I, strofa prima:

« Canto l'arme di Scitia, e d'un Guerriero

La pietà, la virtù, che il feo costante
Contra l'ira amorosa, e l'amor fiero
D'una più bella, e più superba amante;
Quando alla possa del suo brando altiero,
Cint'ei di zelo, e d'arme invitte, e sante,
La superba Babel, come al Ciel piacque,

Tra le ceneri sue sepolta giacque.[1] »

[modifica] Opere

[modifica] Note

  1. ^ Tratta dall'edizione del 1681, edita in Bassano per i tipi di Giovanni Antonio Remondini
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti