Scintillazione

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La scintillazione è una rapida variazione della luminosità apparente o nel colore di un oggetto luminoso distante osservato attraverso l'atmosfera terrestre.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Se l'oggetto è posto all'esterno dell'atmosfera terrestre, come nel caso di stelle e pianeti, il fenomeno prende il nome di scintillazione astronomica; se la sorgente luminosa è all'interno dell'atmosfera, il fenomeno è detto scintillazione terrestre.

Essendo una delle tre principali cause che determinano il seeing, la scintillazione è definita come tutta quella serie di variazioni che interessano esclusivamente l'illuminanza, dunque non provoca l'offuscamento delle immagini astronomiche. Essa è causata da piccoli cambiamenti locali dell'indice di rifrazione dell'aria, dovuti alla variazione di temperatura di piccoli vortici turbolenti, delle dimensioni di qualche decina di centimetri, che si spostano con una frequenza dell'ordine dei millisecondi. Si può dimostrare che l'effetto di perturbazione è concentrato in strati sottili (10-100 m) nelle zone dove masse di aria di diversa temperatura scorrono uno sull'altro. Il fronte d'onda (piano se proveniente da oggetti (astronomicamente) lontani) attraversando questi strati viene deformato e i raggi (le normali al fronte d'onda) non sono più tutti paralleli tra loro ma a seconda del punto di osservazione la loro densità aumenta (aumenta la luminosità) o diminuisce (diminuisce la luminosità). Poiché questi strati turbolenti sono dinamici l'effetto sarà una scintillazione. La variazione di luminosità può essere anche del 100%.

Gli effetti della scintillazione sono sempre maggiormente pronunciati in corrispondenza dell'orizzonte, mentre allo zenit sono quasi impercettibili, questo perché i raggi luminosi attraversano uno strato di atmosfera sempre maggiore al diminuire dell'altezza in cielo dell'astro che li emette. La scintillazione atmosferica può essere quantitativamente misurata con l'ausilio dello scintillometro.

Gli effetti della scintillazione possono esser ridotti tramite dei telescopi ad apertura più larga; tale effetto è conosciuto come aperture averaging.

Una scintillazione si può riscontrare anche in Radioastronomia, dovuto a cause simili ma di natura alquanto diversa. In radio la scintillazione è dovuta allo spostamento di nubi di plasma interplanetario e interstellare di dimensioni e velocità molto diverse a seconda della loro natura. I tempi scala di questa scintillazione sono molto grandi (ore, giorni o addirittura mesi) e scintillano solo le sorgenti che hanno una dimensione angolare minore di 0.1-1 μs. Poiché a distanze anche notevoli, oltre i 100pc, queste dimensioni angolari corrispondono in unità lineari a molto meno di un raggio solare (15000km contro 700000km) si è in grado distinguere sorgenti stellari o substellari. Ad esempio poiché le pulsar hanno dimensioni dell'ordine della decina di km, scintillano sempre e quindi questo principio è utilizzato per semplificare la loro individuazione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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