Scimmia acquatica

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La teoria della scimmia acquatica è un'ipotesi evoluzionistica posta per la prima volta nel 1942 dal patologo tedesco Max Westenhöfer, e poi indipendentemente 1960 dallo zoologo britannico sir Alister Hardy.Secondo tale ipotesi il progenitore dell'uomo sarebbe stato un primate che, per l'arsura del clima africano avrebbe spostato la sua residenza negli habitat fluviali, per poi ritornare alla savana come Homo sapiens moderno. Questa ipotesi è una delle molte che tenta di spiegare l'evoluzione dell'uomo attraverso un unico meccanismo causale, ma non vi è alcun supporto da parte dei reperti fossili finora ritrovati.

Il maggior sostenitore di tale teoria è stata la scrittrice Elaine Morgan e continua ad essere sostenuta da teorici ed amatori.

Alcuni autori ipotizzano che sia stato il progenitore dei primati ad essere acquatico e che gli altri primati si siano sviluppati per progressiva desominazione.