Sciachetrà

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1leftarrow.pngVoce principale: Cinque Terre DOC.

Cinque Terre Sciacchetrà
Dettagli
Stato Italia Italia
Regione Liguria
Resa (uva/ettaro) 9q
Resa massima dell'uva 35,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
10,5%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
17,0% di cui almeno 13,5% svolti
Estratto secco
netto minimo
23,0 g/l
Riconoscimento
Tipo DOC
Istituito con
decreto del
1973  
Gazzetta Ufficiale del {{{gazzetta_ufficiale}}}
Vitigni con cui è consentito produrlo
*Bosco minimo 40%
MiPAAF - Disciplinari di produzione vini[1]

Il Cinque Terre Sciacchetrà è un vino DOC la cui produzione è consentita in alcuni comuni della provincia della Spezia [1]

A proposito del nome vi è qualche incertezza fra «Sciachetrà» e «Sciacchetrà», il secondo è però quello trascritto nell’attuale disciplinare [1], ma anche nella intestazione del «Consorzio dello Sciacchetrà»[2]

Si tratta di un vino passito dolce prodotto nelle Cinque Terre da uve che provengono dai celebri terrazzamenti. Oltre a vantare una storia millenaria e ad essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata ma non è stato riconosciuto come presidio Slow Food.

Il termine "sciacchetrà" (o sciachetrà), con cui è commercializzato e ormai ovunque conosciuto, è attestato soltanto verso la fine dell'Ottocento. Pare che uno dei primi a utilizzarlo sia stato il pittore macchiaiolo Telemaco Signorini, il quale, nel suo scritto di memorie Riomaggiore, ricordando le tante estati trascorse nel borgo delle Cinque Terre, afferma che «in settembre, dopo la vendemmia, si stendono le migliori uve al sole per ottenere lo sciaccatras».

L'etimologia del vocabolo deriva dal verbo «sciacàa» (schiacciare), utilizzato per indicare l'operazione di pigiatura dell'uva.

Zona di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Vedi: Cinque Terre DOC

Vitigni con cui è consentito produrlo[modifica | modifica wikitesto]

  • Bosco minimo 40%
  • Albarola fino al 40%
  • Vermentino fino al 40%
  • altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione Liguria fino ad un massimo del 20% [1]

Si tende comunque a preferire l'uva Bosco in quanto la buccia degli acini è più resistente e quindi si presta meglio all'appassimento senza rompersi.

Tecniche di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Densità minima 6 250 ceppi/ha)
È vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso
Deve essere ottenuto da uva appassita dopo la raccolta fino a raggiungere un grado zuccherino corrispondente a 17º di alcol potenziale.
Le uve appassite non possono essere vinificate prima del 1º novembre dell’anno di vendemmia.
Richiede un invecchiamento fino al 1º novembre dell’anno successivo alla vendemmia
Tutte le operazioni di appassimento dell’uva, vinificazione ed invecchiamento debbono essere effettuate nella zona prevista per la DOC [1]

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: giallo dorato con riflessi ambrati, di bella vivacità;
  • profumo: intenso di vino passito, caratteristico profumo di miele, piacevole;
  • sapore: da dolce ad abboccato, armonico, di buona struttura e di buon corpo, piacevole e lungo in bocca con retrogusto mandorlato;
  • acidità totale minima: 5,0 g/l;
  • acidità volatile massima: 30 meq/l;[1]

Informazioni sulla zona geografica[modifica | modifica wikitesto]

Vedi: Cinque Terre DOC

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Vedi: Cinque Terre DOC

Precedentemente all'attuale disciplinare questa DOC era stata:

  • Approvata con D.P.R. 29.05.1973 G.U. 217 - 23.08.1973
  • Modificata con DM 14.10.1989 G.U. 255 - 31.10.1989
  • Modificata con DM 06.09.1999 G.U. 219 - 17.09.1999
  • Modificata con DM 07.03.2000 G.U. 76 - 31.03.2000
  • Modificata con DM 12.10.2007 G.U. 246 - 22.10.2007
  • Modificata con DM 22.04.2008 G.U. 117 - 20.05.2008
  • Modificata con DM 20.10.2009 G.U. 252 - 29.10.2009

Il precedente disciplinare del 1973 prevedeva:

  • resa_uva=9,0 t
  • resa_vino=35,0%
  • titolo_uva=17,0%
  • titolo_vino=17,0%
  • estratto_secco=22,0 g/l
  • vitigno:
  • Caratteristiche organolettiche==
    • colore: da giallo dorato a giallo ambrato
    • odore: gradevolmente profumato
    • sapore: da dolce a quasi secco, gradevole [3]

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Può essere abbinato ai formaggi o al dolce.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f [1] Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Disciplinari di produzione vini
  2. ^ Sito dell’ARGA
  3. ^ Disciplinare di produzione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]