Schroeder (personaggio)

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Schroeder
Schroeder screen.jpg
Nome orig. Schroeder
Lingua orig. Inglese
Autore Charles Monroe Schulz
1ª app. 30 maggio 1951
1ª app. in I Peanuts
Voci italiane
Specie umano
Sesso Maschio
Luogo di nascita *Marcie Johnson
Data di nascita 30 maggio

Schroeder è un personaggio della striscia a fumetti Peanuts di Charles M. Schulz. Non viene mai nominato il suo nome di battesimo.

È un bambino che ama suonare il suo pianoforte giocattolo, cosa che fa con grande bravura, ed ha una profonda venerazione per Ludwig van Beethoven di cui il 16 dicembre di ogni anno festeggia l'anniversario della nascita (anche se in una striscia se lo dimentica). È anche oggetto dell'amore non corrisposto di Lucy, che spesso si adagia sul piano mentre lui suona, per tentare l'ennesima, inutile avance.

Schroeder nelle strisce compare anche come ricevitore (catcher) della squadra di baseball di Charlie Brown.

Il personaggio di Schroeder compare nella striscia nel 1951 come un neonato, ma nell'arco dei tre anni successivi raggiunge un'età simile a quella degli altri personaggi dei Peanuts. Al debutto non mostrava caratteristiche particolari, ma quando Schulz volle inserire nella striscia il pianoforte giocattolo della figlia Meredith, lo diede al suo personaggio, creando così lo Schroeder che tutti gli appassionati della striscia oggi conoscono.

Sin dalla sua prima comparsa al pianoforte giocattolo, Schroeder ha sempre suonato pezzi di musica classica con la bravura di un virtuoso, nonostante gli evidenti limiti dello strumento. La bravura di Schroeder viene resa graficamente da Schulz tramite l'inserimento di intricatissimi spartiti nel riquadro della striscia. Si è detto che l'idolo di Schroeder avrebbe dovuto essere Bach, ma Schulz preferì Beethoven perché "suonava più buffo". Sopra il suo pianoforte giocattolo, compare spesso (più frequentemente durante gli anni '50) un busto che riproduce la testa di Ludwig van Beethoven

Schroeder è un bambino calmo ed impassibile, felice della sua musica; l'unica cosa capace di farlo arrabbiare è sentire che qualcuno non tributa a Beethoven un'ammirazione pari alla sua. E Lucy, perfidamente, spesso lo stuzzica in questo suo punto debole.