Scherzo

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Illustrazione di Henry Gerbault (1863-1930)

Uno scherzo (o burla o anche beffa)[1] è una situazione creata per produrre un effetto umoristico o comico prendendosi gioco di qualcuno,[2] oppure è un semplice parlare per il gusto del divertimento, senza dare l'importanza normale alle parole.[3]

Indice

[modifica] Caratteristiche

Lo scherzo, modo di agire non impegnato ma simpatico, benevolo nei bambini, spesso più pericoloso e imprudente negli adulti[4] si distingue dalla barzelletta in quanto questa è una semplice storia umoristica che si racconta di solito nel corso di una conversazione[5] e dalla bufala, (parola d'origine romanesca, in inglese hoax), o panzana, notizia, oggetto o situazione incredibile e irreale, che può essere oggetto di riso o anche d'indisposizione.[6]

[modifica] Musica e teatro

Dalla fortuna del genere scherzoso è derivato in musica l'uso del termine scherzo e addirittura un genere operistico, l'opera buffa contrapposta all'opera seria.

Il teatro e soprattutto il circo (pagliacci) è il luogo in cui la burla (anche non verbale) diventa spesso forma di espressione artistica con scopi di mero divertimento o a volte anche di satira. La successiva evoluzione, il burlesque ha preso nei diversi paesi forme diverse, anche molto lontane dall'originale spirito satirico.

Nel Falstaff di Verdi c'è la battuta Tutto nel mondo è burla.[7]

[modifica] Letteratura

In letteratura si possono trovare burle in diversi luoghi, ma soprattutto in contesti "bassi" o carnevaleschi.

Una delle prime e più significative "burle" della letteratura è considerata quella di Ulisse ai danni di Polifemo in Odissea, IX.

La novella aveva spesso per oggetto una burla[8] e questo elemento si rirova spesso nel Decameron di Giovanni Boccaccio, soprattutto nella settima e nell'ottava giornata.

Una sua variante prende il nome di di facezia tra cui le celebri Facezie del Pievano Arlotto.

Anche nella favola è spesso presente una burla: da Fedro (con la burla e controburla tra volpe e cicogna), a Giulio Cesare Croce, che fa ordire beffe "argute" a Bertoldo. Celebri, sempre nell'ambito della letteratura per ragazzi, le burle di Gianburrasca (il personaggio creato da Vamba).

La poesia burlesca ebbe agli inizi (Cecco Angiolieri) un tono esternamente popolareggiante, ma in realtà è basata su un contesto culturale più elevato. Degenerò poi spesso su un livello più scurrile.[9]

Nel Novecento, scherzi celebri sono quelli di Moscarda (in Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello) e la burla riuscita di Italo Svevo.

Fuori dalla letteratura italiana, si ricordano il Till Eulenspiegel (libro anonimo e popolarissimo in Germania in cui un contadino si fa beffe di artigiani e borghesi), il Gargantua e Pantagruel di Rabelais, il Don Chisciotte di Cervantes.

Uno scherzo che rientra parzialmente nell'ambito letterario è il cosiddetto Affare Sokal: uno scherzo/esperimento ordito dal matematico Alan Sokal ai danni della comunità dei critici letterari postmodernisti.[10]

[modifica] Televisione

Sugli scherzi è incentrata la trasmissione televisiva di successo Scherzi a parte che ha avuto come precedente Candid camera e, in Italia, Specchio segreto, trasmissioni basate sulla comicità delle reazioni a scherzi, riprese da telecamere nascoste.

Col nome inglese di Prank ("scherzo, burla")[11] si indicano inoltre il nome di due personaggi del telefilm Flash.

[modifica] Scherzi d'acqua e di luce

Per analogia, si parla di scherzo anche in riferimento a particolari giochi d'acqua e di luce, disposti in modo da ottenere effetti piacevoli, bizzarri o inattesi.[12]

[modifica] Note

  1. ^ Burla ha una accezione scherzosa mentre beffa, in genere più pesante ha un senso di dileggio. Vedi anche, in treccani.it, burla e beffa.
  2. ^ Dizionario di Italiano - Scherzo
  3. ^ treccani.it
  4. ^ Piero Bertolini, Dizionario di pedagogia, Bologna, Zanichelli, 1996, p. 549.
  5. ^ Giacomo Devoto; Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971, p. 252.
  6. ^ Giacomo Devoto; Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971, p. 1611.
  7. ^ [1] Roberto Iovino Tutto nel mondo è burla
  8. ^ Franco Pignatti Beffa o burla Rai
  9. ^ Sapere.it
  10. ^ The Sokal hoax: the sham that shook the Academy, Lincon, University of Nebraska press, 2000
  11. ^ Online Etymology Dictionary - Prank. URL consultato il 2011-01-14.
  12. ^ Giacomo Devoto; Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971, p. 2105.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Musica

  • Tilden A. Russell, Minuet, Scherzando and Scherzo: the dance movement in transition (1781-1825), Ann Arbor, UMI, 1983

[modifica] Letteratura

  • Domenico Guerri, La corrente popolare nel Rinascimento: berte burle e baie nella Firenze del Brunellesco e del Burchiello, Firenze, Sansoni, 1931
  • Mario Marti, Cultura e stile dei poeti giocosi del tempo di Dante, Nistri-Lischi, Pisa 1953
  • Formes et significations de la "beffa" dans la litterature italienne de la Renaissance, Paris, Universite de la Sorbonne nouvelle, 1975
  • Enrico Carini, Beffa, burla, in, Dizionario dei temi letterari, I, Torino, UTET, 2007

[modifica] Voci correlate

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