Schemi di ricamo

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Schemi per il ricamo a mano

Per il ricamo a mano esistono schemi di vario tipo, a seconda del supporto su cui sono creati e a seconda dell'uso che se ne vuole fare.

In particolare, distinguiamo tra gli schemi per il ricamo a punti liberi e gli schemi per il ricamo a fili contati, di cui fa parte anche il ricamo a punto croce. Inoltre, è possibile distinguere tra schemi di tipo tradizionale e schemi decalcabili.

Indice

[modifica] Schemi tradizionali per il ricamo a punti liberi

Per il ricamo a punti liberi, gli schemi consistono in disegni su carta o altro supporto tradizionale. La ricamatrice copia il disegno ingrandendolo o riducendolo a seconda delle necessità (oggi questa operazione è semplificata dall'uso della fotocopiatrice), poi trasferisce il disegno sulla stoffa. Ci sono diversi metodi per effettuare questo trasferimento:

  • con fogli decalcabili, del tipo comunenmente usato dai sarti: si utilizzano appoggiando la parte inchiostrata del foglio sul tessuto, mettendoci sopra il disegno e ripassando con una punta tutte le linee dello schema.
  • con matite decalcabili, usate anche in sartoria
  • con il metodo del punteruolo, cioè forando con tanti piccoli buchi lo schema in corrispondenza delle linee del disegno, poggiando lo schema forato sul tessuto e passandoci sopra una matita decalcabile o una polvere speciale colorante.

[modifica] Schemi decalcabili per il ricamo a punti liberi

Sempre per il ricamo a punti liberi esistono in commercio, presso riviste specializzate e manuali di ricamo, schemi decalcabili, ovvero schemi già pronti, riportati su speciali fogli che hanno un solo lato inchiostrato. L'inchiostro è di un tipo particolare: è sensibile al calore e lavabile. A seconda della qualità dell'inchiostro e della stampa, un foglio può essere riutilizzato una o più volte. Si fa così:

  • Si fissa il foglio accuratamente sulla stoffa, con il lato inchiostrato rivolto al tessuto. Si passa lentamente e delicatamente sulla superficie non disegnata un ferro da stiro a temperatura medio-bassa. Quindi si stacca delicatamente il foglio dal tessuto e, voilà! il disegno si è magicamente trasferito alla stoffa ed è pronto per essere ricamato. Una volta finito di ricamare, dopo qualche lavaggio a temperatura per capi delicati, l'inchiostro sparisce.

Svantaggi:

  • Non è possibile scegliere le dimensioni del ricamo finale: lo schema non è ingrandibile o riducibile, come nel caso degli schemi tradizionali.

Bisogna fare molta attenzione nel fissare il foglio alla stoffa, perché pieghe o spostamenti nella fase di fissaggio sarebbero deleteri. Se il ferro da stiro è troppo caldo, l'inchiostro si fisserà indelebilmente alla stoffa. Gli schemi devono essere acquistati, anche se non è molto difficile reperirne di belli in commercio.

[modifica] Schemi per il ricamo a fili contati

Per il ricamo a fili contati e per il punto croce (che merita un discorso a parte) esistono sia schemi decalcabili come quelli descritti qui sopra sia (e sono i più frequenti e usati) schemi di tipo tradizionale.

Gli schemi per questo tipo di ricami hanno la particolarità di essere disegnati su carta quadrettata, per permettere alla ricamatrice di contare i fili e gli spazi da usare. Questo facilita anche la determinazione delle misure finali del ricamo a partire dallo schema e conoscendo il numero di fili presenti nella tramatura della stoffa (per esempio la tela Aida).

Per il Punto croce in particolare, esistono schemi a simboli, a colori, o sia a simboli sia a colori, in cui, per convenzione, ad ogni quadretto del disegno corrisponde una crocetta del ricamo:

  • schemi a simboli sono quelli in bianco e nero, in cui ad ogni colore del ricamo finale corrisponde sul disegno un simbolo
  • schemi a colori sono schemi moderni in cui l'uso dei colori anche nel disegno facilita la visualizzazione di come sarà il risultato finale e permette sostituzioni di colori a iniziativa della ricamatrice. Bisogna tenere conto, però, che il colore della stampa raramente è identico alla sfumatura del filo, e, inoltre, che quando esistono tanti colori con sfumature solo lievemente diverse (per realizzare grandi ricami dall'effetto realistico) questo tipo di schema è assolutamente inadatto e genera confusione
  • schemi sia a simboli sia a colori combinano i vantaggi di chiarezza degli schemi in bianco e nero con simboli a quelli degli schemi a colori.

[modifica] Dove si trovano?

Tutti questi schemi si trovano facilmente in commercio: esistono libri sulle tecniche di ricamo, libri contenenti quasi solo schemi e riviste specializzate.

Inoltre, la comunità delle ricamatrici si dà appuntamento sul web: ci sono diversi siti, di persone comuni o di disegnatrici famose, in cui è possibile acquistare o scaricare gratuitamente schemi, specialmente per il punto croce.

Esistono, poi, specifici programmi per computer che da un'immagine riescono a riprodurre uno schema per punto croce.

Particolarmente preziosi e introvabili i vecchi schemi per ricamo a punti liberi delle ricamatrici di una volta: oggi è difficilissimo trovarli, e i pochi rimasti sono in musei o collezioni private. L'interesse per questi schemi, in genere, non è rivolto ad una realizzazione concreta dei ricami disegnati: si tratta di solito di disegni complessi e troppo impegnativi per le ricamatrici di oggi, sia in termini di tempo sia in termini di capacità.

[modifica] Voci correlate

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