Scent of a Woman - Profumo di donna

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Scent of a Woman - Profumo di donna

Titolo originale: Scent of a Woman
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti
Anno: 1992
Durata: 157'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: drammatico
Regia: Martin Brest
Soggetto: Giovanni Arpino (romanzo)
Sceneggiatura: Bo Goldman
Produttore:
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
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Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
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Episodi:
Fotografia: Donald E. Thorin
Montaggio: Harvey Rosenstock, William Steinkamp, Michael Tronick
Effetti speciali:
Musiche: Thomas Newman
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Scenografia:
Costumi: {{{nomecostumista}}}
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Scent of a Woman - Profumo di donna è un film diretto dal regista Martin Brest. È il rifacimento dell'omonimo film Profumo di donna del 1974, diretto da Dino Risi ed interpretato da Vittorio Gassman.

Indice

[modifica] La trama

Il giovane Charles Simms, studente presso la Baird School di Boston, un istituto che vanta molti studenti giunti alla leadership del mondo politico alla Casa Bianca e in India, oltre che nel mondo economico e commerciale, è un giovane ingenuo dell’Oregon che non si rende conto di essere in gamba.

Dotato di sussidio per mantenersi agli studi, decide di arrotondare il suo piccolo patrimonio accettando piccoli lavori domestici come accompagnatore.

In occasione del week-end del Ringraziamento, viene assunto per fare da accompagnatore al tenente-colonnello Frank Slade, un ufficiale non vedente ormai in congedo da cinque anni.

L’ultimo giorno di scuola, alcuni studenti suoi compagni, che del tutto casualmente scopre durante i preparativi, attaccano la nuova automobile del preside, il signor Trask, con un palloncino gigante che, una volta esploso, la ricopre di uno strano liquido.

Trask riceve Charles nel suo ufficio, e gli propone un subdolo accordo: se farà i nomi dei colpevoli, lui lo segnalerà all’università come studente promettente, anche se non privilegiato socialmente.

Durante i giorni di festa, il giovane, tormentato da questa minaccia, trascorre il suo tempo con il colonnello Slade, che lo trascina a sorpresa a New York, rivelandosi un uomo dalla personalità poliedrica: a tratti irascibile e spigoloso, in altri istanti ironico e autoironico, in altri istanti irresistibile seduttore di donne, per le quali ha una particolare passione.

Il giorno del Ringraziamento, i due si recano a casa del fratello maggiore del colonnello, dove lui impressiona in commensali con aneddoti sconci. Il giorno dopo, per combattere lo strano abbattimento morale di Slade, Charles lo porta a fare un giro sulla Ferrari, sua altra grande passione.

Nello stesso pomeriggio, in un fulmineo atto di eroico coraggio, il ragazzo lo salva da un tentato suicidio. A questo punto, tra i due si sviluppa un rapporto padre-figlio. Il giovane racconta dei suoi problemi a scuola, ma il colonnello rimane evasivo in fatto di consigli, in quanto ha già scoperto che Charles non intende svelare il nome dei colpevoli, non cedendo al ricatto del preside.

Terminato il rocambolesco week-end, l’intera Berd School viene convocata in assemblea da Trask, per discutere gli ultimi avvenimenti. A sorpresa appare il tenente-colonnello, il quale, durante un memorabile intervento, accusa la Berd School di preparare leader disonesti, se qualcuno ha potuto sperare di corrompere il giovane Charles assicurandogli un futuro.

A questo punto, un umiliato preside Trask ritira le sue accuse a carico di Charles, e sospende l’udienza.

[modifica] Curiosità

  • Martin Brest, il regista di questo film, ha giudicato la sua esperienza con Al Pacino con questa frase: “Ci sono pochi attori tramite i quali Dio si esprime, e Al Pacino è uno di questi.”.
  • Paul Pellicoro, coreografo, ha giudicato Al Pacino come un vero artista disciplinato, con una sorprendente predisposizione al ballo del tango.
  • Al Pacino ha studiato la parte del tenente-colonnello Frank Slade con cura, per sembrare un vero e proprio non vedente, conquistando una grande conoscenza del mondo dei non vedenti. Ha preso contatti con l’Associated Blind e la Lighthouse, due rinomate associazioni per non vedenti di New York, incontrando regolarmente i loro clienti, ponendo loro domande su come hanno perduto la vista e come vivono senza di essa.

Alla Lighthouse, ha inoltre appreso le azioni quotidiane di un cieco, dall’uso del bastone allo sviluppo del senso di orientamento, come rovesciarsi da bere, accendersi un sigaro, trovarsi una sedia e servirsi di un’agenda telefonica. Per questo film, l'attore ha vinto un Oscar come migliore attore protagonista.

  • Al Pacino espresse a Chris O'Donnell questo giudizio: “Nonostante io non ti vedessi, mi sono accorto che eri grande.”.
  • Molte scene sono state girate all’hotel di lusso Walford-Astoria di New York. Per non ostacolare le normali attività dell’hotel, le riprese hanno avuto luogo di notte.

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