Scene dal 'Faust' di Goethe

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Scene dal 'Faust' di Goethe
Peter von Cornelius - Gretchen vor der Mater Dolorosa
Peter von Cornelius: Margherita davanti alla Mater Dolorosa (parte I, scena II)
Compositore Robert Schumann
Tipo di composizione Oratorio profano su testo tratto dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe
Numero d'opera WoO 3
Epoca di composizione 1844-1853
Prima esecuzione Dresda, 25 giugno 1848 (solo terza parte, in forma privata); Dresda, Weimar e Lipsia, 29 agosto 1849 (esecuzioni pubbliche della sola terza parte); Colonia, 13 gennaio 1862 (opera completa)
Durata media Circa 2 ore
Organico

Voci soliste, coro di voci bianche, coro misto e orchestra

Movimenti
  • Ouverture
  • Prima parte (tre scene dal Faust I)
  • Seconda parte (tre scene dal Faust II)
  • Terza parte (scena finale dal Faust II)

Scene dal 'Faust' di Goethe (Szenen aus Goethes Faust) è un oratorio profano di Robert Schumann composto tra il 1844 e il 1853 su testo tratto dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe. È reputato una delle più alte realizzazioni del compositore nel genere della musica drammatica.[1]

Genesi e prime esecuzioni[modifica | modifica wikitesto]

L’idea di trarre un’opera musicale dal Faust di Goethe sorse a Schumann nel febbraio del 1844 quando, durante il viaggio di ritorno da una tournée in Russia al fianco della moglie Clara, fu costretto a rimanere in convalescenza per parecchi giorni a Dorpat in Livonia (oggi Tartu, in Estonia) a causa di una malattia che in seguito si rivelerà una delle prime manifestazioni della patologia nervosa che lo portò alla morte.[2] Tra i libri che il compositore si fece portare e che lesse in quel periodo c’era appunto il Faust di Goethe, la cui seconda parte (il cosiddetto Faust II) fu pubblicata per la prima volta dodici anni prima. Fu proprio il Faust II, e in particolare l’ultima scena (la trasfigurazione dell’anima di Faust), che accese l’ispirazione di Schumann. Iniziò dunque a lavorare subito su quella parte della tragedia, ma fu colto ben presto da una sorta di timore reverenziale, in particolare verso la sublimità dei versi goethiani nel Chorus mysticus conclusivo. Così scriveva a Felix Mendelssohn nel settembre del 1845:

La scena dal Faust riposa ancora nello scrittoio, ho davvero il timore di guardarla di nuovo. Il rapimento della poesia sublime proprio di quel finale mi fece osare il lavoro; non so se lo pubblicherò mai.[3][2]

Solo tre anni dopo, nel 1847, Schumann riuscì a superare queste difficoltà e a completare la stesura musicale della scena, non senza qualche incertezza riguardo al citato coro finale (di cui approntò due versioni praticamente coeve). Tale composizione, che in seguito prese il titolo di Trasfigurazione di Faust, fu eseguita per la prima volta in forma privata a Dresda il 25 giugno 1848. Il 29 agosto 1849, sfruttando l’occasione delle celebrazioni per il  centenario della nascita di Goethe, si  ebbero ben tre esecuzioni pubbliche della Trasfigurazione: a Weimar (diretta da Franz Liszt), a Dresda (diretta da Schumann stesso) e a Lipsia (diretto da Julius Rietz).

Nel frattempo Schumann, incoraggiato dal buon esito dell’esecuzione privata del 1848, pensò di completare il lavoro musicando altre scene del Faust: tra il luglio del 1849 e il maggio del 1850 musicò tre scene tratte dalla prima parte del Faust (il cosiddetto Faust I) e altre tre scene provenienti dal Faust II. Solo tre anni dopo, nel 1853, decise di aggiungere all’intero lavoro un’ouverture, che fu l’ultimo brano in ordine cronologico ad essere composto.

Nella loro forma definitiva le Scene dal 'Faust' di Goethe comprendono dunque un’ouverture (composta nel 1853), una prima parte costituita da tre scene provenienti dal Faust I (composta nel 1849), una seconda parte formata da tre scene del Faust II (composta tra il 1849 e il 1850) e una terza parte, costituita dalla Trasfigurazione di Faust, composta tra il 1845 e il 1847, che è anche l’unica che fu eseguita durante la vita del compositore.  La prima esecuzione dell’intera opera avverrà infatti a Colonia il 13 gennaio 1862 con la direzione di Ferdinand Hiller, sei anni dopo la morte di Schumann.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

  • Ouverture
  • Prima Parte
    • Szene im Garten (Scena in giardino): "Da kanntest mich, o kleiner Engel" (Faust, Gretchen, Mefistofele, Martha)
    • Gretchen vor dem Bild der Mater Dolorosa (Margherita davanti all'immagine della Mater Dolorosa ): "Ach neige, Schmerzenreiche" (Gretchen)
    • Szene im Dom (Scena nel duomo): "Wir anders, Gretchen, era il dir" (Gretchen, voce)
  • Seconda Parte
    • Sonnenaufgang ( Ariel. Il risveglio di Faust all'alba): "Die ihr muore haupt umschwebt luft'gen im Kreise" (Ariel, cori, Faust)
    • Mitternacht (Mezzanotte): "Ich heisse der Mangel" (Mangel, Schuld, Sorge, Not, Faust)
    • Fausts Tod (La morte di Faust): "Herbie, herbei! Qui, qui! " (Mefistofele, Faust, cori di bambini e adulti)
  • Terza parte, la Trasfigurazione di Faust (scena finale del Faust divisa in sette parti o sezioni)
    • "Waldung, sie schwankt Heran" (voce);
    • "Wonnebrand Ewiger" (pater ectstaticus);
    • "Wie zu Füssen Felsenabgrund mir" (Pater profundus, Pater Seraphicus, cori di bambini)
    • "Gerettet edle Glied ist das" (Engel, cori di bambini e adulti);
    • "Dir, der Unberührbaren" (Doctor Marianus, Mater Gloriosa, Coro delle penitenti, Magna Peccatrix, Mulier Samaritana, Maria Aegyptiaca, Una poenitentium chiamata un tempo Margherita, Fanciulli Beati);
    • "Alles ist nur ein vergänglich Gleichnis" (voce).[4]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interpreti vocali Coro, orchestra e direttore
1972 Dietrich Fischer-Dieskau, Elizabeth Harwood, John Shirley-Quirk, Peter Pears, Jennifer Vyvyan, Felicity Palmer, Meriel Dickinson, Pauline Stevens, Robert Lloyd, Alfreda Hodgson Wandsworth School Choir, Aldeburgh Festival SIngers, English Chamber Orchestra, Benjamin Britten
1981 Dietrich Fischer-Dieskau, Edith Mathis, Walter Berry, Nicolai Gedda, Barbara Daniels, Kari Lövaas, Hanna Schwarz, Norma Sharp, Ilse Gramatzki, Harald Stamm Tölzer Knabenchor, Chor des Städtischen Musikvereins zu Düsseldorf, Düsseldorfer Symphoniker, Bernhard Klee
1994 Bryn Terfel, Karita Mattila, Jan-Hendrik Rootering, Barbara Bonney, Endrik Wotterich, Iris Vermillion, Brigitte Poschner-Klebel, Susan Graham, Hans.Peter Blochwitz, Harry Peeters Tölzer Knabenchor, Coro della radio svedese, Eric Ericson Kammerchor, Berliner Philharmoniker, Claudio Abbado
2008 Christian Gerhaher, Christiane Iven, Alastair Miles, Werner Güra, Mojca Erdmann, Birgit Remmert, Elisabeth von Magnus, Franz-Josef Selig Coro della radio olandese, Coro olandese di voci bianche, Orchestra del Concertgebouw, Nikolaus Harnoncourt
2011 Iwona Hossa, Christiane Libor, Anna Luban´ska, Ewa Marciniec, Daniel Kirch, Jaakko Kortekangas, Andrew Gangestad Coro filarmonico di Varsavia, Coro di voci bianche di Varsavia, Orchestra filarmonica di Varsavia, Antoni Wit
2013 Christian Gerhaher, Christiane Karg, Alastair Miles, Mari Eriksmoen, Bernarda Fink, Andrew Staples, Kurt Rydl, Tareq Nazmi Kammerchor der Augsburger Domsingknaben, Chor des Bayerischen Rundfunks, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Daniel Harding


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) John Daverio: "Schumann, Robert", Grove Music Online ed. L. Macy, http://www.grovemusic.com. URL consultato il 26-10-2007.
  2. ^ a b Giangiorgio Satragni, Schumann lettore e interprete del Faust in Gli spazi della musica, vol. 1, nº 2, 2012. URL consultato il 10 dicembre 2014.
  3. ^ (DE) Kristin R. M. Krahe, Katrin Reyersbach, Thomas Synofzik (a cura di), Schumann Briefedition. Serie II. Freundes- und Künstlerbriefwechsel. Band 1. Robert und Clara Schumann im Briefwechsel mit der Familie Mendelssohn, Köln, Dohr, 2009, p. 229.
  4. ^ (IT) Robert Schumann - Scene dal "Faust" di Goethe. Il Faust di Schumann in sergiosablich.org. URL consultato il 27-10-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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