Scelta

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La scelta è quel processo mentale di pensiero implicato nel giudizio del valore di diverse opzioni a disposizione che si conclude con la selezione di una di esse ai fini della conseguente azione. Semplici esempi possono essere la scelta di comportarsi personalmente da buono o da cattivo, o la decisione in merito alla strada da prendere per fare un viaggio.

Difficilmente, nella realtà, si sceglie tra opzioni dalle conseguenze chiaramente negative ed altre che conducono apparentemente a risultati positivi: « la nostra decisione non riguarda il trovare l'unica soluzione facile e giusta tra altre scelte sfavorevoli (cosa di cui sarebbe capace probabilmente anche un bambino), ma nell'individuare tra diverse opzioni complesse e dense ciascuna di fattori negativi quella che presenta maggiori possibilità di futuri interessanti sviluppi, o quella che si fa al momento preferire perché con sviluppi "certi" rispetto a quelli "incerti" delle altre opzioni (...), o quella ancora che presenta probabili perdite che potremmo meglio sopportare (o, se volete, il "male minore") ».[1]

La scelta si manifesta anche nella selezione della giusta parola da utilizzare in un articolo. Si parla inoltre di scelta saggia in riferimento a una scelta le cui conseguenze, in un esame a lungo termine, possano riscuotere un ampio consenso.

[modifica] Note

  1. ^ Amedeo Benedetti, Decisione e persuasione per l'intelligence (e la politica), Genova, Erga, 2004, p. 31.

[modifica] Bibliografia

  • Amedeo Benedetti, Decisione e persuasione per l'intelligence (e la politica), Genova, Erga, 2004.

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