Classe Aquastrada TMV 101

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Aquastrada TMV 101
Il Guizzo nel porto di Palermo
Il Guizzo nel porto di Palermo
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg
Tipo Hsc Passenger Ro/Ro Cargo Ship
Classe Aquastrada TMV 101
Proprietario Tirrenia di Navigazione S.p.A.
Costruttori Cantieri Navali Rodriquez
Cantiere Pietra Ligure, Italia
Varata dal 1993 (la capoclasse)
Entrata in servizio 15 luglio 1993 (la capoclasse)
Caratteristiche generali
Stazza lorda 3.490
Lunghezza 101,75 m
Larghezza 14,50 m
Pescaggio 2 m
Propulsione 2 motori MTU diesel (tot. 7.130 kW) e 1 turbina a gas (20.800 kW)
Velocità 40 nodi
Capacità di carico 127 o 162 auto
Passeggeri 450 o 485
Note
Compartimento marittimo: Napoli

[senza fonte]

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La classe Aquastrada TMV 101 era composta da due traghetti superveloci, un tempo in servizio per Tirrenia di Navigazione. Erano navi di tipo Roll-on Roll-off HSC (traghetti superveloci) e furono le prime monocarena al mondo capaci di trasportare passeggeri e veicoli alla velocità di circa 40 nodi[1]. I nomi delle unità erano Guizzo e Scatto, realizzate dai Cantieri Navali Rodriquez fra il 1993 e il 1994. Gli Aquastrada TMV 101 furono anche i primi traghetti superveloci della flotta Tirrenia. Negli anni 2000, le navi vennero poste in disarmo per via degli elevati costi gestionali finché nel maggio 2011 vennero vendute per demolizione. Nel luglio dello stesso anno, lo Scatto fu il primo ad essere rimorchiato nel cantiere navale di Aliağa in Turchia per poi essere demolito.

Indice

[modifica] Caratteristiche

I traghetti Aquastrada TMV 101 erano dei monocarena realizzati quasi completamente in lega di alluminio. Il profilo dello scafo era di tipo V profondo per conferire una buona stabilità ad alte velocità. Avevano una lunghezza di 101,75 metri (da qui il nome TMV 101), una larghezza di 14,5 metri e una stazza lorda di 3.490 tonnellate di stazza. La profondità dello scafo sotto il livello del mare era di 9,5 metri. Per quanto riguarda il dislocamento, quello leggero era pari a 767,5 tonnellate, mentre quello massimo era di 962 tonnellate. La portata lorda risultava essere pertanto di 223,5 tonnellate. Guizzo e Scatto erano lievemente differenti per quanto riguardava l'abitabilità, in particolare il secondo riusciva a trasportare un numero maggiore di veicoli e passeggeri. Il Guizzo era strutturato su quattro ponti[2], due dei quali adibiti al trasporto di persone, e poteva trasportare 450 passeggeri con 127 veicoli:

  1. Ponte Belvedere: Bar e 48 poltrone di prima classe
  2. Ponte Coperta: Bar e 400 poltrone di seconda classe
  3. Garage Superiore: 82 veicoli
  4. Garage Inferiore: 45 veicoli

Il traghetto Scatto, invece, era strutturato su cinque ponti[3](uno in più del gemello) ed era in grado di trasportare circa 35 passeggeri e 35 auto in più:

  1. Ponte Belvedere: Bar e 48 poltrone di prima classe
  2. Ponte Coperta: Bar e 435 poltrone di seconda classe
  3. Ponte Auto: 35 veicoli
  4. Garage Superiore: 82 veicoli
  5. Garage Inferiore: 45 veicoli

Le operazioni di imbarco e sbarco avvenivano attraverso i due portelloni di poppa. Essendo navi ad alta velocità o impiegate per brevi tratte, non vennero dotate di cabine o di particolari servizi di intrattenimento per i passeggeri.

[modifica] Propulsione

Il sistema di propulsione dei traghetti era costituito da una turbina a gas da 20.800 kW collegata al booster fisso centrale KaMeWa 180B [1], mentre due motori Diesel MTU (16 cilindri 595 TE da 3565 kW ciascuno) sfruttavano le eliche laterali. Il sistema era in grado di spingere il traghetto ad oltre 40 nodi, mentre l'impiego dei soli motori diesel permetteva di raggiungere la velocità di 20 nodi[4].

[modifica] Navi appartenenti alla classe

Nome Immagine Varo Cantiere Entrata in servizio Rotta Note
Guizzo Guizzo siremar.JPG 1993 Pietra Ligure 15 luglio 1993 Civitavecchia - Olbia
con Siremar: Mazara del Vallo - Pantelleria
In disarmo presso il porto di Palermo dal 2004
Scatto febbraio 1994 Pietra Ligure maggio 1994 La Spezia - Olbia Demolito ad Aliaga, in Turchia, nel 2011

[modifica] Servizio

Il traghetto Guizzo entrò in servizio il 15 luglio 1993 sulla rotta Civitavecchia - Olbia[5], tratta che era in grado di compiere in circa 3 ore e mezza. L'anno successivo il gemello Scatto fu inserito sul collegamento La Spezia - Olbia, sul quale riduceva i tempi di traversata a 5 ore, rispetto alle 11 impiegate dalle unità tradizionali in servizio all'epoca[6]

Successivamente i due traghetti furono utilizzati anche sulla rotta Fiumicino-Golfo Aranci, mentre dal 1998, con l'ingresso nella flotta Tirrenia dei traghetti di classe Jupiter, gli Aquastrada furono impiegati sulle rotte per la Sicilia. A causa di alcuni problemi meccanici lo Scatto venne posto in disarmo nel porto di Castellammare di Stabia nel 2002, mentre Guizzo fu ceduto nello stesso anno alla SIREMAR, la quale lo utilizzò sulla tratta Mazara del Vallo - Pantelleria[7]. Infine venne anch'esso posto in disarmo nel porto di Palermo nel 2004.

Nel maggio 2011, i traghetti vennero venduti per demolizione assieme alle unità di classe Jupiter MDV 3000. Il 26 luglio 2011, lo Scatto venne rimorchiato ad Aliaga, in Turchia, per la demolizione.

[modifica] Origine dei nomi

Essendo i primi traghetti veloci della compagnia, vennero battezzati con nomi correlati ai concetti di velocità e accelerazione. Infatti Guizzo e Scatto sono sinonimi che indicano un movimento rapido e improvviso.

[modifica] Note

  1. ^ a b Cantieri Rodriquez. Rodriquez Quarterly (PDF), pp. 26. luglio 2006. URL consultato il 18 settembre 2011.
  2. ^ Pianta del Guizzo
  3. ^ Pianta dello Scatto
  4. ^ [1] Scheda tecnica Aquastrada 101 dal sito dei cantieri Rodriquez.
  5. ^ «Da Civitavecchia ad Olbia con un 'Guizzo' della Tirrenia». La Repubblica, 13 07 1993. URL consultato in data 30-06-2011.
  6. ^ «Molto più comodi e veloci». Corriere della Sera, 26 03 1994. URL consultato in data 30-06-2011.
  7. ^ «Fermi aliscafi e traghetti». La Stampa, 13 08 2002. URL consultato in data 30-06-2011.

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