Scarface (film 1983)

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Scarface
Scarface (1983).jpg
Tony Montana (Al Pacino) in una scena del film
Titolo originale Scarface
Paese Stati Uniti
Anno 1983
Durata 163 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, gangster, azione
Regia Brian De Palma
Sceneggiatura Oliver Stone
Produttore Martin Bregman
Fotografia John A. Alonzo
Montaggio Gerald B. Greenberg, David Ray
Musiche Giorgio Moroder
Scenografia Ferdinando Scarfiotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)
« The world is yours. »
(IT)
« Il mondo è tuo. »

Scarface è un film del 1983 scritto da Oliver Stone e diretto da Brian De Palma. Il film è il remake dell'omonimo lungometraggio del 1932 diretto da Howard Hawks. Nell'originale Scarface, che si svolge ai tempi del proibizionismo a Chicago, l'oggetto dei traffici illeciti era l'alcool, mentre nell'opera di Brian De Palma, l'ambientazione è nella Miami degli anni ottanta dove si svolgeva un considerevole traffico di cocaina.

Indice

[modifica] Trama

È il 1980. Fidel Castro consente a 125000 cubani di lasciare Cuba per approdare negli Stati Uniti e riabbracciare i loro parenti, anche se in verità lo scopo principale è di svuotare parte delle carceri cubane e quindi di mettere in libertà gran parte di malviventi. Ha luogo l'Esodo di Mariel, il più imponente esodo cubano del Novecento. Tra i profughi ci sono Antonio Montana e Manolo Ribera, che come gran parte degli altri immigrati cubani vengono portati alla Freedom Town, un ghetto di popolazione cubana. I due riescono ad andarsene in fretta grazie all'omicidio di Emilio Rebenga, un potente politico che si era precedentemente messo contro un potente capo criminale di Miami, Frank Lopez, al vertice di un Cartello della droga saldamente affermato. Ottenuta la carta verde di residenza, i due amici cominciano a lavorare come camerieri e lavapiatti in una sorta di fast food, ma Tony dimostra insofferenza per la sua nuova vita.

Non appena Lopez si rifà vivo tramite il suo tirapiedi Omar Suarez, Tony e Manny si mettono in attività con lui, diventando così gangster. Per prima cosa vengono mandati a comprare una partita di cocaina da alcuni colombiani in un hotel di Miami, ma questo lavoro si rivelerà più difficile del previsto e un loro compare, Angel, viene ucciso con una motosega. In seguito, Tony inizia ad entrare con maggior confidenza nel giro malavitoso acquistando la fiducia di Lopez, che rimarrà piacevolmente sorpreso del suo carisma e delle sue attitudini da gangster. A casa di Lopez, Tony incontra Elvira Hancock, di cui rimane colpito e si innamora a prima vista.

Il cubano farà di tutto per conquistarla nonostante il suo fare snob, la sua aria viziata e viziosa. Dopo aver raccolto i primi contanti, Tony si reca a casa della madre, la vedova Georgina, a trovare lei e sua sorella Gina, per dare loro un forte aiuto economico. Qui riemergono il rapporto conflittuale e problematico che l'uomo ha con la madre e la stima e il forte senso di protezione che ha nei confronti della sorella minore.

Nel corso della sua attività malavitosa in crescente prosperità, Tony viene mandato da Lopez in Bolivia insieme a Suarez a trattare per una grossa fornitura di coca annua da Alejandro Sosa, uno dei più grandi produttori delle Ande. Sosa ha subito grande considerazione di Tony e del suo modo di condurre le trattative, a dispetto però di Suarez, che durante l'incontro viene ucciso perché ritenuto informatore della polizia.

Tony torna quindi a Miami assicurando comunque a Lopez una fornitura fissa a prezzo alto ma che darà i suoi frutti col passare del tempo. Lopez non si fida di Sosa, il suo rapporto con Tony si deteriora ed il luogotenente decide così di mettersi in proprio con la promessa di non dare fastidio a Lopez. Tony però gli pesta i piedi corteggiando Elvira e Lopez assolda i fratelli Diaz per ucciderlo al Babylon Club. I due falliscono e Tony, saputo che Lopez era stato il mandante dell'agguato, lo fa uccidere da Manny. Da qui in poi Tony diventa sempre più ricco e potente tanto da mettere in secondo piano trafficanti come Nacho Contreras e soprattutto Gaspar Gomez. Sposa Elvira, fa costruire una villa immensa con ogni genere di sfarzo ed eccesso e pian piano rivela una strana ossessione nei confronti della sorella Gina.

Quando la banca dove Tony è solito depositare il suo denaro inizia ad alzare troppo i tassi di interesse sui suoi soldi, Manny si rivolge a un ebreo che accetta ogni somma di denaro al tasso del 4%. Ciò si rivela però una trappola della polizia che può così incastrare Tony per riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e traffico di droga. Prima del processo, il gangster cubano viene fatto chiamare in tutta fretta da Alejandro Sosa. Entrambi hanno dei problemi che con un aiuto reciproco potrebbero venire risolti. A Villa Sosa sono presenti le più alte personalità politiche e finanziarie boliviane e statunitensi, in presenza delle quali a Tony viene mostrato un documentario di prossima trasmissione in tutte le televisioni del mondo che spiega nel dettaglio tutti i traffici di Sosa e dei suoi collaboratori politici. Viene chiesto quindi a Tony di scortare Alberto, killer specializzato di Sosa, a uccidere il giornalista autore del documentario e di aiutarlo dato che l'uomo non conosce l'inglese e non è mai stato negli Stati Uniti. In cambio, a Washington verrà richiesto di chiudere un occhio sulle malefatte finanziarie del ras di Miami.

Tony accetta l'incarico. Intanto il rapporto tra lui e la moglie diventa sempre più conflittuale a causa dell'apatia e dei vizi di lei e degli eccessi di lui, tanto che dopo una rabbiosa scenata al ristorante Elvira se ne va per sempre.

Tony si concentra sull'uccisione del giornalista boliviano, programmata tramite un'autobomba a New York, ma quando vede che nella macchina del loro obiettivo ci sono anche moglie e figli si rifiuta di far saltare in aria l'auto ed uccide Alberto; Sosa scopre però cosa ha fatto Tony e gli giura vendetta. Il cubano torna a Miami, dove gli viene detto che nel frattempo Manny è sparito e che è scappata pure Gina. Dopo un incontro con la madre, che ha scoperto dove la giovane figlia è andata a vivere, Tony si reca subito sul posto. Vedere lei e l'amico in accappatoio, immaginando ciò che hanno fatto, risveglia in lui l'ossessione nei confronti di sua sorella ed in un raptus di follia uccide Manny. Gina poi gli dirà mentre sta abbracciando Manny, morto a terra, che i due si erano sposati da appena un giorno e volevano fargli una sorpresa.

Il signore della droga torna nella sua villa insieme alla sorella folle per il dolore, ma nel frattempo l'esercito di sicari di Sosa arriva sul posto. In quel momento Tony è rintanato nel suo ufficio, a sniffare cocaina, e ripensare al suo terribile gesto. Gina, accecata dal dolore, si mette a sparare a Tony e proprio in quel momento arriva un sicario di Sosa che la uccide per sbaglio, ma viene massacrato a sua volta da Tony, che distrutto dal dolore, esce ed affronta da solo l'esercito di sicari. La disperazione e le massicce dosi di cocaina inalate lo lasciano in piedi nonostante i colpi, rendendolo una macchina da guerra e consentendogli di compiere una strage sanguinosa. Alla fine però uno dei pochi sicari rimasti arriva alle sue spalle e lo uccide con una lupara. Tony sfonda la balconata e cade morto dentro la sua piscina. Sopra di lui la luminosa scritta che lui aveva voluto far scolpire: Il mondo è tuo (the world is yours).

[modifica] Personaggi

Tony Montana
Antonio Montana detto Tony è il protagonista del film.
Manolo Ribera
Manolo Ribera, detto Manny, è un delinquente e rapinatore cubano, amico fraterno di Antonio "Tony" Montana, con il quale ha condiviso il carcere per rapina. Assieme a Tony arriva a Miami e sale i gradini della gerarchia del Cartello della droga. Quando Montana decide di prendere il posto di Lopez ordina a Manny di ucciderlo ed egli esegue. Manny diviene dunque il braccio destro, il principale consigliere e responsabile della sicurezza di Tony.
Elvira Hancock
Elvira Hancock è una giovane donna di Baltimora, unita al gangster cubano Frank Lopez. È una donna viziata, sgarbata e incline a stati di noia. È una grande consumatrice di cocaina e superalcolici. Tony Montana, di recente assunzione, la incontra a casa di Lopez, e se ne innamora perdutamente a prima vista. Lei in un primo momento lo respinge freddamente, ma con l'andare del tempo perde interesse per Frank in favore proprio di Tony.
Frank Lopez
Frank Lopez nasce a Cuba, e scappa a Miami dopo l'avvento del comunismo. Un giorno, suo fratello, rimasto in patria, viene assassinato da Emilio Rebenga, un politico molto importante. Divenuto ricco e potente grazie allo spaccio di droga, Lopez assume il controllo di molte società di copertura, e acquista una squadra di baseball. La sua società legale di punta è una concessionaria di automobili. Nel 1980, quando molti detenuti cubani vengono mandati negli USA, scopre che tra loro vi è Rebenga, e servendosi di Tony Montana, uno dei molti profughi, lo uccide. Manda poi due killer per eliminare Tony, ma falliscono. Montana, scoperto il mandante, e volendo prendere il posto di Lopez, decide di ucciderlo, riuscendo nell'intento.
Omar Suarez
Omar Suarez è un cubano che vive a Miami, al servizio di Frank Lopez. Si occupa dell'assegnamento degli incarichi e delle trattative con i grandi rifornitori legati ai principali Cartelli della droga dell'America del Sud. Un giorno recluta Tony Montana e Manolo Ribera per l'uccisione di Emilio Rebenga, favorendo in tal modo la loro entrata nel Cartello di Miami. Suarez e Montana intrattengono sempre rapporti molto difficili. Sospettato di essere un informatore della polizia, verrà impiccato su di un elicottero dagli uomini di Sosa.
Mel Bernstein
Mel Bernstein è un poliziotto della sezione antidroga di Miami, in Florida. È un poliziotto corrotto, che tratta affari astutamente con i principali signori della droga che invece dovrebbe perseguire. Il suo principale socio in affari è il ricco e influente cubano Frank Lopez, capo del più potente Cartello sudamericano della città.
Alejandro Sosa
Alejandro Sosa è un ricco e colto proprietario terriero boliviano, discendente da una delle più facoltose famiglie dell'America del Sud. Vive nella favolosa villa di famiglia a Cochabamba, dove è circondato da ogni agiatezza. Da ragazzo studia in Gran Bretagna, e in età adulta si immette nel giro della cocaina, arrivando a possedere due raffinerie nelle quali produce duecento chili per dodici mesi all'anno. Divenuto il distributore più influente di tutte le Ande, tra i suoi associati vi sono i più influenti ministri del governo della Bolivia, e molti uomini di rilievo degli Stati Uniti. Desideroso di avere un mercato fisso negli USA, contatta il cartello cubano di Miami capeggiato da Frank Lopez, occasione in cui conosce Tony Montana, di cui diverrà un grande amico e socio in affari.
Gina Montana
Gina Montana è la sorella di Tony. Segue la madre a Miami, dove lavora come apprendista in un negozio di parrucchiere, mentre il fratello è rinchiuso in prigione; quando Tony rientra negli USA, ricuce con lui i rapporti dopo tanti anni di lontananza, nonostante il disappunto della madre.
Georgina Montana
Georgina Montana è la madre di Tony, è una cubana di umili condizioni, sposata a un immigrato dagli Stati Uniti, di cui però rimane vedova molto presto. Il suo rapporto con Tony è molto incrinato per via della sua "carriera" di delinquente e rapinatore. Insieme a Gina lascia la dittatura di Fidel Castro alla volta di Miami alla ricerca di fortuna, lavorando come operaia in fabbrica.

[modifica] Produzione

Scarface è un film diretto da Brian De Palma, prodotto da Martin Bregman e scritto dal regista e sceneggiatore Oliver Stone. Per la stesura del film Stone consultò la polizia di Miami e la DEA (Drug Enforcement Administration) per consigli riguardanti le organizzazioni malavitose presenti nella città in modo tale da includere nel film anche crimini reali. Una delle scene del film, in cui un affiliato di Tony Montana viene brutalmente ucciso con una motosega, è presa proprio da un fatto realmente avvenuto.

Come attore principale fu scelto Al Pacino che grazie al film acquistò nuovamente fama e successo.

Per le riprese fu scelta inizialmente come principale location la Florida ma cambiò dopo che la produzione ricevette varie proteste da parte della comunità cubana per vari aspetti presenti nel film. In particolare gli immigrati cubani contestavano il fatto di venire rappresentati come degli spacciatori di droga e richiesero alla produzione l'introduzione nella sceneggiatura del film di aspetti anticastristi. Dopo varie negoziazioni, però, i produttori rifiutarono le richieste affermando che il film si sarebbe basato solo sulle organizzazioni malavitose dedite allo spaccio della droga piuttosto che alla politica di Fidel Castro.

Per evitare incidenti durante le riprese, i set del film furono spostati a Los Angeles tranne per alcune riprese in esterna che dovevano necessariamente essere riprese a Miami.

[modifica] Critica: ieri ed oggi

La prima mondiale di Scarface debuttò a New York il 1º dicembre del 1983 dove venne accolta con critiche contrastanti. Oltre ad Al Pacino, vari personaggi dello spettacolo parteciparono alla presentazione, concordando la maggior parte di loro sull'ottima qualità del film. Il regista italo-americano Martin Scorsese elogiò il co-protagonista Steven Bauer dicendogli che era "un bravo attore, soprattutto preparato" e che gli attori erano ottimi perché il film non era tipico di Hollywood ma era "su loro stessi"[1].

Le critiche negative si concentrarono sui contenuti troppo violenti e sull'uso indiscriminato di linguaggio volgare. Varie, infatti, furono le censure per poter permettere la visione ad un pubblico dai 18 anni in giù. In Italia, dopo essere stato trasmesso in forma integrale per molti anni, il film viene ultimamente replicato in prima serata con alcuni tagli di cui il più vistoso riguarda la sequenza della motosega, privata delle inquadrature più disturbanti.

Nonostante la fredda ricezione da parte di alcuni, nel corso degli anni Scarface ha avuto grande successo soprattutto tra i giovani.

[modifica] Colonna sonora

La colonna sonora di Scarface venne curata dal compositore italiano Giorgio Moroder, vincitore dell'Academy Award. Così come lo stile di Moroder, la colonna sonora è composta da musica New Wave e da musica elettronica. Uscita nel 1983 in concomitanza con il film, nel 2003 è stata presentata una nuova versione completamente rimasterizzata. Di seguito è riportata la lista delle 10 canzoni della colonna sonora:

  1. "Scarface (Push It to the Limit)" di Paul Engemann
  2. "Rush Rush (Debbie Harry song)" di Debbie Harry
  3. "Turn Out the Light" di Amy Holland
  4. "Vamos a Bailar" di Maria Conchita Alonso
  5. "Tony's Theme" di Giorgio Moroder
  6. "She's on Fire" di Amy Holland
  7. "Shake It Up" di Elizabeth Daily
  8. "Dance Dance Dance" di Beth Anderson
  9. "I'm Hot Tonight" di Elizabeth Daily
  10. "Gina's and Elvira's Theme" di Giorgio Moroder, cantata da Helen St. John

Per l'uscita del videogioco Scarface:The World Is Yours è stata composta ed eseguita una nuova canzone dal rapper statunitense B-Real.

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Videogiochi

Sono due i videogiochi ufficiali basati sul film: il primo, Scarface: The World Is Yours sviluppato dalla Radical Entertainment, distribuito dalla Vivendi Universal Games ed uscito per le piattaforme Wii, PS2, Xbox e per il PC, narra la storia di Tony Montana nel caso in cui alla fine del film non fosse morto. Infatti salvandosi dalla propria villa il protagonista avrebbe dovuto ricostruire il suo impero vendicandosi con l'acerrimo nemico ed ex-compagno di affari, Alejandro Sosa.

Il secondo videogioco, Scarface: Money. Power. Respect., uscito solo per PSP, è molto simile al primo anche se più incentrato sul controllo della droga e dell'impero rispetto alle lotte tra gang rivali come in Scarface: The World Is Yours. E riconoscimenti diversi

[modifica] Curiosità

  • Il Sun Ray Motel è oggi il Johnny Rockets, al 728 di Ocean Drive, Miami Beach, Florida.
  • La parola fuck viene ripetuta 182 volte, proprio da questo deriva il nome della famosa band blink-182. 226 contando anche le parole contenenti fuck (fucking, fucked, fucker, motherfucker). Nella versione italiana del film il suo corrispettivo, vaffanculo, viene ripetuto 25 volte, di cui solo 3 non vengono detti da Tony Montana.
  • La pellicola ha incassato 41.000.000 di dollari negli Stati Uniti, di cui 23.000.000 dal noleggio.
  • Dal 7 settembre 2011 sarà disponibile il film in versione Blu-ray Disc, con contenuti inediti.[2]
  • Quando il doppiogiochista Omar viene impiccato sull'elicottero, quello che penzola dal veicolo con il cappio al collo non è un semplice manichino come si potrebbe pensare, ma uno stuntman vero e proprio.
  • Nel film Natural Born Killers, in una scena con la tv accesa, si possono chiaramente vedere le scene del film Scarface in cui i colombiani uccidono con la motosega Angel, l'amico di Tony.
  • La villa confiscata a Walter Schiavone era stata costruita a immagine di quella di Tony Montana.[3]
  • In una scena del film Mi presenti i tuoi?, quando il bambino lasciato solo davanti alla televisione fa accidentalmente zapping, si può notare la sequenza in cui Tony Montana spara con il lanciagranate e dice "Salutatemi il mio amico Sosa".
  • Durante la scena dello scontro finale tra Montana e i sicari di Sosa, Pacino si procurò una grave ustione di terzo grado alla mano destra con il fucile d'assalto M16A1 che imbracciava. I tecnici della troupe non gli avevano spiegato come maneggiarlo: interrogati al riguardo, affermarono di presupporre che essendo Al Pacino, lo sapesse già senza bisogno di istruzioni di sorta.
  • Il comico che si esibisce nel locale durante la scena in cui i killer mandati da Lopez tentano invano di assassinare Tony è Richard Belzer, non il Fonzie di "Happy Days", Henry Winkler.
  • Il personaggio di Tony Montana ha ispirato la Disney nella creazione di Scar, il malvagio leone del famoso lungometraggio Il Re Leone. La somiglianza tra i due starebbe nella bramosia di potere di entrambi, che li porterà alla morte, e nella cicatrice che sia Tony Montana che Scar hanno sul volto.
  • La villa di Diaz in Grand Theft Auto: Vice City è ispirata alla villa di Tony Montana. Anche l'appartamento "3C" in Ocean Beach, dell'omonimo videogioco, richiama la scena dove il compare di Montana viene trucidato a colpi di motosega da una banda di colombiani. La missione finale dello stesso videogioco sembra essere ispirata alla scena finale del film.
  • La puntanta dei South Park "Pollo terapeutico" è un evidente citazione al film "Scarface".Eric Cartman diventa un importante trafficante di pollo fritto.

[modifica] Note

  1. ^ Cicatrice per la vita. The Palm Beach Post, 11 ottobre 2003. URL consultato il 20 luglio 2007.
  2. ^ torna in edizione Blu-Ray a partire dal 7 settembre|editore=cineblog.it
  3. ^ The Guardian - 9 luglio 2007

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