Scappamento
Lo scappamento è un sistema meccanico che negli orologi a pendolo e a bilanciere traduce il movimento oscillatorio in rotazione di un ingranaggio.
Lo scappamento fa parte di una catena di ingranaggi indotti a ruotare da un motore, che può essere una molla o un peso che tende a srotolarsi da un cilindro. Lo scappamento, in assenza del quale gli ingranaggi semplicemente ruoterebbero velocemente fino a scaricare il motore, provoca un avanzamento passo a passo degli ingranaggi, liberando periodicamente i denti di una ruota ad ogni oscillazione del pendolo. È questo scatto periodico a produrre il classico ticchettio degli orologi.
Lo scappamento ha anche la funzione di fornire all'organo oscillante l'energia necessaria a compensare le perdite causate dall'attrito.
Indice |
[modifica] Affidabilità
I diversi tipi di scappamenti hanno in comune il problema di potersi fermare, per esempio per incastramento. Un altro problema può essere il salto di uno scatto, che però se limitato ad uno scatto perso su migliaia corretti, ha un effetto trascurabile sulla precisione dell'orologio.
Lo scappamento è la parte dell'orologio più soggetta al logoramento, essendo il sistema con il movimento più rapido. L'efficienza con cui l'energia è trasferita al pendolo determina la durata di funzionamento tra due ricariche successive.
[modifica] Tipi
Esistono diversi tipi di meccanismi di scappamento, tra i quali i più noti sono:
[modifica] A corona e vèrghe
Il primo tipo di scappamento, noto all'incirca dal 1275, è quello a corona. È costituito da una ruota con un bordo dentato e rialzato, simile ad una corona, e da un albero ortogonale all'asse e trasversale al bordo della corona, dotato di due palette (chiamate vèrghe), solidale con una semplice ruota (prima) o con il pendolo (dopo l'invenzione di questo). Le due verge si trovano in corrispondenza di due denti diametralmente opposti della corona e sono angolate tra loro. Dapprima una verga si inserisce su un dente della corona, bloccandola e ricevendone una spinta in senso inverso. Quando il pendolo giunge all'estremo opposto, l'altra verga si inserisce sul dente diametralmente opposto, permettendo l'avanzamento di uno scatto della corona e ricevendo una nuova spinta in direzione opposta.
L'arresto e la ripartenza in senso inverso dell'albero è poco efficiente e richiede molta energia per vincere l'inerzia, per cui questo sistema richiede ingranaggi robusti ed è molto rumoroso.
[modifica] Ad àncora
Un miglioramento fu sviluppato da Robert Hooke, che inventò lo scappamento ad àncora, simile a quello a corona, ma differente per il fatto che le vèrghe non si incastrano sulla corona bloccando l'asse, ma semplicemente si ingranano in essa. L'ingranaggio non è più a forma di corona, ma appiattito, con l'àncora che oscilla lateralmente sullo stesso piano. Il movimento dell'ancora è limitato e così l'effetto dell'inerzia. In questo modo gli ingranaggi potevano essere più leggeri, economici e durevoli.
Un problema presente nel disegno originale degli scappamenti ad ancora è che il pendolo o in generale l'oscillatore non è lasciato oscillare liberamente ma la corona, tirata dal motore, fa quasi continuamente forza sulle le verghe, in parte contro il loro movimento naturale, in parte in favore di questo. Questo comporta un difetto di isocronismo nell'orologio al variare della forza esercitata dal motore. Se la forza proviene da un peso sospeso, questa è costante e il problema non si manifesta, mentre è osservabile se il motore è realizzato con una molla in tensione.
Negli orologi moderni da polso e da tasca, le verghe sono normalmente costituite da pietre dure (zaffiri o rubini) intagliati con una forma appropriata. Una ulteriore variante è costituita dal cosiddetto scappamento a caviglie, in cui le verghe sono costituite da due minuscoli cilindretti metallici verticali. Quest'ultimo tipo di scappamento è utilizzato in sveglie, timer meccanici, orologi da parete ed orologi da polso e da tasca economici; è di costruzione più economica rispetto allo scappamento con pietre, ma al contempo è più rumoroso, più sensibile all'usura e meno preciso.[1]
[modifica] A riposo
Una variazione allo scappamento ad àncora è lo scappamento a riposo, in cui la forma reciproca dei denti della corona e delle verghe è tale da separare il compito di regolazione della velocità da quello di trasferire energia all'oscillatore per mantenerlo in movimento.
Durante la fase di riposo del movimento della corona la forza esercitata dalla corona sulle verghe è diretta attraverso il centro di rotazione dell'ancora per cui, tralasciando gli attriti, non ha effetto sul movimento stesso dell'ancora. Finita la fase di riposo, si ha la breve fase di impulso. Questo disegno è attribuito generalmente a George Graham e datato al 1715, mentre la wikipedia inglese cita Richard Towneley e data l'invenzione al 1676.
[modifica] A cilindro
Lo scappamento a cilindro, la cui invenzione è attribuita a George Graham intorno al 1700, fu una ulteriore evoluzione del meccanismo ad àncora. Nei precedenti sistemi il pendolo continuava ad avanzare dopo che la vèrga aveva ingranato la ruota, forzando lo scappamento a muoversi per un momento all'indietro, contro la spinta del motore. Questo richiedeva un pendolo massiccio, in grado di accumulare sufficiente quantità di moto per vincere la spinta della molla durante questo periodo.
Nel sistema di Graham i denti dell'àncora sono curvi verso l'asse di rotazione e il pendolo avanza liberamente senza agire sulla ruota e lo scappamento rimane fermo (si usa per questo il termine punto morto). Il pendolo viene spinto solamente per un breve periodo, dipendente dalla forma del dente. Questo è il primo scappamento che separa le due funzioni di avanzamento del moto e di alimentazione del pendolo.
[modifica] Tourbillon
Questo particolare sistema fu inventato nel 1795 da Abraham-Louis Breguet con lo scopo primario di correggere gli errori provocati dalle variazioni della forza di gravità dovute al movimento, ed è quindi impiegato in orologi da polso di precisione. È costituito da una specie di cornice all'interno della quale si trovano lo scappamento ed il bilanciere. La cornice ruota lentamente, nell'ordine di grandezza di un giro al minuto, in modo da neutralizzare gli effetti della gravità dopo una rotazione di 180°.
Questo sistema è considerato tra i più complessi in orologeria, e per questo particolarmente apprezzato negli orologi meccanici.
[modifica] Grasshopper o a cavalletta
Questo originale meccanismo fu inventato da John Harrison. In esso il pendolo spinge un arpioncino con un dente simile alla testa di un grillo. Quando il dente libera la ruota principale si ha la spinta del pendolo. Successivamente il dente a grillo aggancia e blocca il prossimo incastro sulla ruota ed avanza di uno scatto. Il termine grasshopper significa cavalletta, ed è indicativo del moto del sistema.
Questo meccanismo è energeticamente efficiente e soggetto a poca usura, ma è più complesso da fabbricare.
[modifica] Scappamenti elettromeccanici
Sul finire del secolo XIX furono sviluppati sistemi di scappamento elettromeccanici, in cui un interruttore oppure una fotocellula è collocato in modo da rilevare il passaggio del pendolo per una zona precisa della sua traiettoria. L'impulso elettrico è impiegato per attivare un elettromagnete che fornisce energia al pendolo e come base per la misura del tempo. Questo tipo di scappamento è molto più preciso di quelli meccanici ed è impiegato negli orologi a pendolo di precisione.
[modifica] Note
- ^ Informazioni tratte dalle voci dedicate della Wikipedia in lingua inglese; si vedano i riferimenti precisi nella pagina di discussione.
[modifica] Bibliografia
- Donald De Carle, L'orologiaio riparatore, Hoepli. Milano, 2009, ISBN 978-88-203-1003-5
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Scappamento