Scanzano (Sante Marie)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce o sezione di Abruzzo non è ancora formattata secondo gli standard.
Contribuisci a migliorarla seguendo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Scanzano | ||||||||
| Stato: | ||||||||
| Regione: |
|
|||||||
| Provincia: |
|
|||||||
| Comune: |
|
|||||||
| Altitudine: | 980 m s.l.m. | |||||||
| Abitanti: |
|
|||||||
| Nome abitanti: | Scanzanesi | |||||||
| Santo patrono: | Sant'Atanasio | |||||||
| Giorno festivo: | 2 maggio | |||||||
| Pref. telefono: | 0863 | CAP: | 67060 | |||||
Scanzano è una località italiana frazione del comune di Sante Marie, in provincia dell'Aquila.
[modifica] Storia
Già nel 1187, Scanzano, figurava nel catalogo dei Baroni creato da Gulielmo II il Bono, nel quale figurano feudi appartenenti all'antica famiglia De Pontibus, passati poi a Giovanni Duca. La Contea di Tagliacozzo ebbe prima il controllo degli Orsini, in seguito finì sotto il ducato dei Colonna.
Nel 1630 nell'università di Scanzano erano presenti due sindaci. L'8 agosto del 1806 Giuseppe Bonaparte (fratello di Napoleone e Re di Napoli) abolì i feudi presenti, Scanzano finì così di essere comune. L'ultimo sindaco in attività a Scanzano fu Silvestro Antenucci. Per i suoi concittadini più "importanti" risaliamo al monsignor Giulio Tommasi, nato il 13 agosto del 1855, che fu vescovo di Sant'Angelo dei Lombardi dove morì il 15 agosto del 1936. Altri cenni storici li ritroviamo tra le pagine del libro "Agglomerazioni delle popolazioni della Diocesi dei Marsi" (autore Di Pietro), dove si legge che Scanzano, nel 1871, vantava una popolazione di 570 abitanti, e le chiese più importanti erano quella di S. Cipriano (ancora presente e attiva, nel mezzo della piazza principale di Scanzano), quella di S. Maria (anch'essa presente ed attiva, adiacente al cimitero del paese), e infine quelle di S. Michele Arcangelo e S. Giovanni.
La chiesa principale di Scanzano è quella di S. Cipriano e santa Giustina, dove all'interno e custodita una statua di S.Atanasio (Santo protettore del paese). Tra le credenze popolari c'è "un inno" al Santo protettore che recita: "0h Atanasio, amabil Santo della Chiesa di Scanzano, a te sale ardente il coro della lode e dell’onor, i sospiri e le preghiere del tuo popolo fedel".
Nel 13 gennaio del 1915, verso le 7,30 del mattino, un terremoto attraversò le cittadine situate nella Marsica, colpendo in pieno anche Scanzano. Le conseguenze furono disastrose: 30.000 persone morirono, 10.719 nella sola Avezzano. Più precisamente a Scanzano, l'unica vittima fu D'Andrea Angelo, figlio di Filippo e Lisa Di Luca. In seguito il signor D'Alesio Camillo lasciò una testimonianza, dove diceva che a "peatera" (la parte finale del paese di Scanzano) il castello era andato completamente distrutto, compresa la chiesa di S. Giovanni che si trovava in esso. Come se non bastasse, nello stesso periodo iniziò a nevicare molto copiosamente, e cosa ancora più grave, scoppiò la Prima Guerra Mondiale.
Nel 1988 viene ripristinata la "Banda di Scanzano", che aveva come maestro John Kennedy Rubeo, e come CapoBanda D'Andrea Gianluigi. Oggi le uniche uscite della Banda sono durante le faste patronali di Scanzano.
Ultimamente la piazza principale e le fontane più "importanti" del paese sono state ristrutturate, in favore di un desing più "innovativo" rispetto a quelle del passato.
[modifica] Geografia
Scanzano è situato nella Marsica, alle pendici del Monte Faito, ed è confinante con i vicini paesi di Santo Stefano di Sante Marie, Marano, Gallo, Poggetello e Tubione. Tra le particolarità si nota che, visto dall'alto, il paese assume la forma di una "S", come ad indicare l'iniziale del nome Scanzano.
[modifica] Le Usanze
La sopra citata chiesa di S. Maria si trova poco distante dal paese, ed è meta del pellegrinaggio dei credenti dalle ore 17 del 14 Agosto: i fedeli giungono in chiesa dai paesi vicini per l'indulgenza plenaria, chiamate dai paesani "le Passate", che infine terminano alle ore 18 del 15 Agosto. Secondo le credenze popolari, la chiesa durante tutto il periodo delle "Passate" non deve mai rimanere vuota, ma sempre almeno un fedele deve essere presente.
Altra usanza importante nel paese è quella del pellegrinaggio alla "SS. Trinità". L'usanza viene attuata solitamente nel periodo della prima settimana di Agosto, gli abitanti del paese, dagli uomini alle donne, dagli adulti ai bambini, partono per un pellegrinaggio che parte dal paese fino ad arrivare al santuario della SS. Trinità, situato a 1337 metri sul livello del mare, e parte del comune di Vallepietra (provincia di Roma). Il santuario, costituito da una grotta, è abbarbicato al monte Autore, ai confini fra Lazio e Abruzzo, e al suo interno è presente l'immagine della SS. Trinità rappresentata da tre Cristi identici. Ogni devoto entra nel santuario cantando le lodi alla SS. Trinità, uscendo poi a ritroso, in ossequio SS. Trinità. Una volta reso omaggio al santuario, il gruppo riparte alla volta di Scanzano, e una volta arrivato in paese, la cerimonia viene chiusa da una messa eseguita nella chiesa di S. Cipriano.

