Scandal - Il caso Profumo

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Scandal - Il caso Profumo
Scandal Il caso Profumo.png
Joanne Whalley e Bridget Fonda in una scena del film
Titolo originale Scandal
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1989
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Michael Caton-Jones
Soggetto Anthony Hope
Sceneggiatura Michael Thomas
Produttore Stephen Woolley
Produttore esecutivo Joe Boyd
Fotografia Mike Molloy
Montaggio Angus Newton
Musiche Carl Davis
Scenografia Simon Holland
Costumi Jane Robinson
Trucco Pat Hay
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Scandal - Il caso Profumo (Scandal) è un film britannico del 1989 diretto da Michael Caton-Jones. Si tratta della trasposizione cinematografica dello scandalo che coinvolse il ministro della difesa britannico John Profumo, Segretario di Stato alla guerra nel governo di Harold Macmillan.

Il film è stato presentato fuori concorso al 42º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il 22 marzo 1963 John Profumo si dimise a causa di uno scandalo politico noto come Scandalo Profumo, che ebbe origine da una breve relazione che il politico ebbe con una giovane showgirl, Christine Keeler, sentimentalmente coinvolta anche con Yevgeny Ivanov, un militare di alto livello facente parte dell'ambasciata sovietica.

Il film mostra l'entrata in società della giovanissima Keeler, scappata dalla povertà della sua famiglia d'origine, ed aiutata dal medico osteopata Stephen Ward, il quale fa conoscere alla Keeler il ministro Profumo, durante un house party (casa di campagna dove gli ospiti si trattengono per più giorni) a Cliveden. Christine condivide le sue avventure con un'altra avvenente amica, Mandy Rice-Davies, conosciuta mentre faceva la ballerina in un locale di Soho, la quale, in seguito, riuscirà a liberarsi dallo scandalo sposandosi con un uomo d'affari israeliano. Seguita dalla stampa, i torbidi legami di Christine con l'ambiente politico iniziano ad essere scoperti, dopo una violenta colluttazione fra due giovani, con i quali ella aveva una relazione, che sfocia in omicidio e che finisce sui quotidiani. Oltre alla natura adulterina della relazione di Profumo con la Keeler, la posizione di Profumo risulta aggravata dalle potenziali conseguenze in termini di sicurezza nazionale all’interno del governo, essendo la Guerra Fredda al suo apice, dovute al coinvolgimento della Keeler con una possibile spia russa. Quindi, intimato dal Segretario di gabinetto del governo, Sir Norman Brooke, a sua volta su consiglio di Roger Hollis, il capo del MI5, Profumo scrive alla Keeler avvertendola di voler interrompere la relazione. Nel marzo del 1963 Profumo afferma alla Camera dei Comuni che non c’era alcuna sconvenienza nei suoi incontri con la giovane call girl e che avrebbe denunciato per diffamazione se quanto detto fosse uscito dall’aula, ma in seguito Profumo confessa di aver mentito nella sua deposizione in Parlamento e rassegna le dimissioni dal gabinetto ed anche da membro del Parlamento e del Privy Council. Nel frattempo, la "ragazza delle feste”, così come viene descritta dalla stampa, viene interrogata per sospetto spionaggio, giudicata colpevole di falsa testimonianza e condannata a 9 mesi di prigione, mentre Ward, anch'egli sospettato di presunta complicità con Ivanov, è processato per aver lucrato sulla prostituzione e si suicida in agosto.

La colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film contiene il brano Nothing Has Been Proved, scritto dai Pet Shop Boys per Dusty Springfield. Il brano, forte anche dell'acclamazione del film, fu un gran successo (uno fra i maggiori successi della Springfield, alla fine della sua carriera). Venne incluso nell'album Reputation che la Springfield pubblicò nel 1990.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1989, festival-cannes.fr. URL consultato il 26 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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