Scamandro

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Il dio Scamandro si scaglia contro Achille che ha gettato nelle sue acque il corpo di un guerriero peone quindicenne, opera di Tommaso Piroli

Lo Scamandro è un fiume situato presso la città di Troia e menzionato nei poemi omerici.

Il fiume è identificato con l'attuale fiume Karamenderes, a sud della collina di Hissarlik, sebbene il suo corso odierno sia più arretrato rispetto a quello dello Scamandro omerico.

Allo Scamandro e al dio fluviale relativo è dedicato il XXI canto dell'Iliade: lo Scamandro si scaglia contro Achille, adirato per i molti corpi di giovani peoni gettati dall'eroe acheo tra le sue acque, ma viene fermato da Efesto con una pioggia di fuoco.

Ettore volle dare al suo unico figlio il nome del fiume: il bimbo si chiamò dunque Scamandrio, ma ebbe anche un altro nome, Astianatte.

Scamandrio nell'Iliade è anche il nome di un guerriero troiano, figlio di Strofio, che fu ucciso in combattimento da Menelao; nella stessa battaglia cadde, per opera di Euripilo, un altro guerriero troiano, di nome Ipsenore, che era il giovane sacerdote preposto al culto del dio fiume.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Scamander è anche il nome di una città nell'isola di Tasmania.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • Robert Graves, I miti Greci, Milano, Longanesi 1983