Saw (videogioco)

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Saw
Titolo originale Saw
Sviluppo Zombie Studios
Pubblicazione Konami
Serie Saw
Data di pubblicazione Flags of Canada and the United States.svg 6 ottobre 2009
Flag of Europe.svg 20 novembre 2009
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 3 dicembre 2009
ColoredBlankMap-World-10E.svg 22 ottobre 2009
Genere Azione, Videogioco dell'orrore
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforma PlayStation 3, Microsoft Windows, Xbox 360
Supporto Blu-Ray Disc, Download
Fascia di età BBFC: 18
OFLC (AU): MA 15+
OFLC (NZ): R16
PEGI: 18
Seguito da Saw II - Flesh & Blood

Saw è un videogioco horror sviluppato da Brash Entertainment e prodotto da Konami, basato sulla omonima serie cinematografica.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Il gioco presenta molti riferimenti ai vari film ma non seguirà nessuna delle storie raccontate in essi. Inoltre, supporta la presenza di due finali alternativi: libertà o verità.

Saw, ispirato chiaramente all'omonima serie cinematografica, sembra imboccare correttamente questo sentiero ideale fin dalla prima scena, che vede il protagonista, il Detective Tapp, all'interno di una sorta di manicomio, con un casco metallico pieno di spuntoni e lame in testa, mettendo subito il giocatore sulle spine e immergendolo nel vivo del gioco (per salvare il proprio alter-ego è necessario infatti premere in sequenza dei tasti).

Ben presto Tapp si accorge di non essere il solo rinchiuso in quel luogo angusto, molto simile a un manicomio in degrado. In più, quel che è peggio, egli scopre che il suo carceriere non è altro che lo stesso riabilitatore a cui da sempre dà la caccia, famoso per aver indotto le sue vittime ad automutilarsi, suicidarsi o a uccidere altri malcapitati senza mai fare ricorso alla violenza in prima persona: Jigsaw.

Lo scopo del gioco, di fatto, è la risoluzione di continui enigmi percorrendo in lungo e in largo il manicomio, onde evitare che le persone care al protagonista, anch'esse intrappolate, possano essere uccise o costrette al suicidio.

Finali[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del gioco, il protagonista, Tapp si trova faccia a faccia a Jigsaw, che gli offre una scelta o l'altra: gli dà infatti una chiave che gli consente di aprire una delle due porte. Tapp ritorna nella biblioteca, dove può scegliere tra la porta della Libertà e quella della Verità. Se il giocatore sceglie la libertà, Tapp smetterà di dare la caccia a Jigsaw, mentre per il finale della verità, Tapp verrà soddisfatto dalla sua richiesta di catturarlo, ma a un costo.

  • Libertà: Tapp fugge fuori dal manicomio, liberando al contempo tutti quelli che erano imprigionati. Sulla stampa, Tapp viene ricordato come un eroe, ma non supera l'ossessione che ha per Saw, così si suicida nel suo appartamento, permettendo a Saw di continuare i suoi giochi di vita o morte.
  • Verità: Tapp vede una figura incappucciata che ricorda Saw, così si avventa sulla figura e la picchia brutalmente, ma scopre poi che quella figura era Melissa Sing, una vittima salvata in precedenza da Tapp, e su di essa appare un nastro che rivela che Melissa era stata incaricata da Saw per tenere Tapp vivo e assicurarsi che seguisse le regole di Jigsaw. Quest'ultimo aveva rapito suo figlio e fatto zittire Melissa in modo da non svelare l'idea di Saw. Nel tentativo di fuggire da Tapp, Melissa prova a sbarrare una porta, ma appare un fucile che la uccide allo stesso modo di suo marito Stephen. Tapp soffre di crisi mentale e viene piazzato in un vero manicomio dove crede di fare ancora i giochi di Saw.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il finale Libertà mostra Jigsaw continuare i suoi test di vita o morte dopo la morte di Tapp. Questo finale è risultato canonico in quanto Tapp è considerato morto nel memorial della polizia in Saw V. Inoltre, nel sequel Saw II - Flesh & Blood viene confermato che egli era morto suicida.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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