Satguru

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Nella religione induista il Satguru (in sanscrito सदगुरू ) è il Rishi illuminato che inizia le anime dei discepoli verso l'illuminazione.

Kirpal Singh parla anche di Sant Satguru, santi che indicano la morte come rinascita gioiosa[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Satguru significa "vero precettore", "vero maestro", dai termini sanscriti sat (सत), che ha i significati di "essenza", "succo", "forza", "vitalità", "vigore", "vero", "verità", e guru (गुर) che significa "maestro", "insegnante", "precettore", "mentore", "guida spirituale"[2]. Secondo un'altra interpretazione Satguru significa "maestro di perfezione" o anche "perfetto maestro", facendo assumere il valore di "perfezione" al vocabolo sat[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kirpal Singh, Il mistero della morte, Roma, edizioni Mediterranee, 1969 ISBN 88-272-1063-6
  2. ^ Ghanshyam Sharma, Dizionario hindi italiano - italiano hindi, Bologna, Zanichelli, 2004, pp. 454 e 127, ISBN 8808265064.
  3. ^ L'accezione più consueta di sat è però "essere", "esistenza", contrario di asat, l'"inesistente" (Glossario sanscrito, A. Vidya, 1988, p. 191)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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