Satanismo di LaVey

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Sigillo di Baphomet, simbolo ufficiale della Chiesa di Satana

Il satanismo di LaVey o satanismo laveyano è una visione del mondo e della vita, ufficialmente praticata dalla Chiesa di Satana.
Il suo teorizzatore e fondatore fu Anton Szandor LaVey, un esoterista, scrittore e musicista statunitense, fondatore dell'organizzazione religiosa chiamata Chiesa di Satana. A capo dell'organizzazione si trova un "sommo sacerdote" (assistito dalla "gran sacerdotessa", che in linea con la struttura dell'organizzazione può essergli legata sentimentalmente): ovviamente fu, dal 1966 al 1997, Anton LaVey. Attualmente il successore è Peter H. Gilmore, insieme alla moglie, Peggy Nadramia.

Quest'organizzazione conta ad oggi numerosi adepti, molti dei quali dicono pubblicamente di essere satanisti laveyani: per es. nel 2004 il ventiquattrenne Chris Cranmer, un tecnico militare, è stato (ufficialmente) il primo membro della Chiesa a far parte della United States Navy[1]. La Chiesa di Satana non fa nemmeno mistero della sua esistenza, al punto che il 6 giugno 2006 ha tenuto il suo primo rituale pubblico nella città di Los Angeles[2].

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Il satanismo laveyano o razionalista è un nuovo movimento religioso[3], sociale, filosofico[4][5][6][7][8][9][10][11][12][13][14][15][16], e culturale, che si ricollega alla figura di Satana, e si concentra sulla conoscenza, l'esperienza diretta, fiducia e sostegno delle scienze empiriche, il libero pensiero, la libertà personale degli esseri viventi in tutte le sue forme e la crescita autonoma dell'individuo[17].

Nonostante il fatto che eminenti sociologi, accademici e intellettuali statunitensi abbiano accettato il satanismo laveyano sia come una filosofia che come un fenomeno di scarso rilievo, prettamente americano[18][19][20], il politologo italiano Danilo Campanella ha affermato, in una sua analisi etico-politica sul satanismo, che non può essere definito una filosofia ma come un sinonimo di antagonismo e una forma di spiritualità[21].

(EN)

« The history of modern Satanism is comparable with the history of most new religious movements that mushrommed on the North American continent in the 1960s and 1970s. The problem [...] is that Satanism lacks organizational and even doctrinal coherence, making it a milieu with many faces rather than a unified subculture or movement. »

(IT)

« La storia del Satanismo moderno è paragonabile alla storia della maggior parte dei nuovi movimenti religiosi che sono spuntati nel continente Nord-americano tra i sessanta e i settanta.
Il problema [...] è che il Satanismo manca di coerenza organizzativa e anche dottrinale, rendendolo un contesto con molte facce piuttosto che una subcultura o un movimento unificato. »

(James R. Lewis, Jesper Aagaard Petersen, Controversial New Religions, p.404.)

Nel linguaggio comune odierno tuttavia per satanismo s'intende l'adorazione o venerazione della figura chiamata Satana[22] o Diavolo, e in alcuni casi anche dei demoni[23][24], da parte di piccoli gruppi organizzati in forma di movimenti, tramite pratiche di tipo cultuale, cerimoniale o liturgico[25]. Tuttavia, questa definizione vale solo per il satanismo teista, anche detto tradizionalista o spirituale, che non viene considerato parte del satanismo dai laveyani, ma piuttosto un culto diabolico vero e proprio[26]. La denominazione più appropriata per il satanismo teista, dal punto di vista semantico, sarebbe quella di diabolismo[27].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Per LaVey, Satana è un simbolo, nulla di più. Satana simboleggia il nostro amore per tutto ciò che è terreno e la negazione dell'immagine del Cristo pallido e magro sulla croce[28].
LaVey dichiarò, nel descrivere il suo pensiero, di essere stato pesantemente influenzato dalle idee di Nietzsche, Aleister Crowley, Machiavelli, Ayn Rand[29], Jack London, e dalle biografie di personaggi famosi, come Basil Zaharoff, Cagliostro e Rasputin. Per LaVey l'uomo è realmente «il suo proprio dio» ed è l'unico responsabile delle sue azioni e del suo destino; la stessa figura di Satana, in contrasto con le altre correnti sataniste, viene intesa come un archetipo, cioè un simbolo di una forza interiore presente in ogni persona: una forza in grado di portare il singolo a vivere una vita realizzata, senza chiedere intercessioni a divinità esterne. Questo messaggio è sostanzialmente comune a tutte le correnti di pensiero sataniste: rifiutare il controllo della propria vita da parte di terzi, e vivere in modo responsabile ed autonomo, porta a vivere in modo realizzato e libero. La grossa differenza è però nella visione di Satana che la concezione laveyana descrive: "Satana", in questa visione, non rappresenta una reale divinità da servire ed adorare, ma appunto il simbolo della propria autodeterminazione. Nelle altre correnti, invece, è visto come una reale entità, cosa che invece è rifiutata da quella laveyana. Il satanismo laveyano è quindi, cosa che lo distingue nettamente da tutte le altre visioni, unicamente una concezione della vita umana il cui "dio" è l'uomo stesso, una pratica di vita atea e dedita solo all'aspetto "terreno", tangibile, rifiutando l'esistenza di entità ultraterrene o divinità. Lo stesso Gilmore è arrivato definirlo una "non-religione", essendo questa una visione di stampo molto più spiritualistico che dogmatico. Anche la ritualistica, è vista non come la reale adorazione di una divinità, ma al contrario come uno psicodramma: l'uomo, avendo bisogno di categorizzare, di "toccare con mano" e visualizzare i suoi obbiettivi ed aspettative, ha quindi la possibilità di farlo attraverso un rito. Rito che è comunque solo una manifestazione esteriore, tesa a focalizzare energie già presenti nell'uomo e non a chiedere l'intercessione di un'entità ultraterrena, come invece è per le altre correnti.

Fondamenti del satanismo laveyano[modifica | modifica wikitesto]

Le Nove Affermazioni Sataniche possono essere citate come i punti essenziali del satanismo LaVeyiano:

  1. Satana rappresenta indulgenza invece di astinenza.
  2. Satana rappresenta l'energia vitale invece di sogni spirituali di cornamuse.
  3. Satana rappresenta saggezza manifesta invece di autoinganno ipocrita.
  4. Satana rappresenta gentilezza e tenerezza a chi le merita invece di amore sprecato agli ingrati.
  5. Satana rappresenta vendetta invece di porgere l'altra guancia.
  6. Satana rappresenta responsabilità a chi è responsabile invece di considerazione per vampiri psichici.
  7. Satana rappresenta l'uomo giusto come un altro animale, talvolta migliore, molto spesso peggiore di quelli che camminano a quattro zampe, che, a causa del suo sviluppo divino spirituale e intellettuale, è diventato l'animale più vizioso di tutti.
  8. Satana rappresenta tutti i cosiddetti peccati, finché tutti loro portano a gratificazione fisica, mentale, o sentimentale
  9. Satana è stato il miglior amico che la Chiesa abbia mai avuto, perché Egli l'ha tenuta in affari tutti questi anni[30].

I Nove Peccati Satanici[modifica | modifica wikitesto]

  1. Stupidità (considerato dai Satanisti come il peccato capitale per eccellenza).
  2. Pretenziosità.
  3. Solipsismo.
  4. Autoinganno.
  5. Conformità al gregge.
  6. Mancanza di prospettive.
  7. Dimenticanza delle ortodossie passate.
  8. Orgoglio controproducente.
  9. Mancanza di estetica[31].

Elenco cronologico dei preti della Chiesa di Satana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UK | Navy approves first ever Satanist, BBC News, 24 ottobre 2004. URL consultato il 7 giugno 2009.
  2. ^ Los Angeles CityBeat — The Devil's Advocates, Lacitybeat.com. URL consultato il 7 giugno 2009.
  3. ^ (EN) Peter B. Clarke (a cura di), Encyclopedia of New Religious Movements, 2006, p.560. Routledge, Madison Avenue, New York. ISBN 978-0415453837.
  4. ^ (EN) Anton LaVey, The Satanic Bible, 1969. Ristampa 1976, Avon. ISBN 978-0380015399.
  5. ^ (EN) Jesper Aagaard Petersen (a cura di), Contemporary Religious Satanism: A Critical Anthology, 2009, p.50. Ashgate Publishing Limited, Farnham, Inghilterra. ISBN 978-0-7546-5286-1.
  6. ^ (EN) James T. Richardson, Joel Best, David G. Bromley (a cura di), The Satanism Scare, 1991, p.9. Walter de Gruyter Inc., New York. ISBN 978-0202303796.
  7. ^ (EN) James R. Lewis, Jesper Aagaard Petersen (a cura di), Controversial New Religions, 2014. Oxford University Press, New York. ISBN 978-0-19-931531-4.
  8. ^ (EN)
    « He [LaVey] was the author of The Satanic Bible and the founder of LaVeyan Satanism, a synthesized system of his understanding of human nature and the insights of philosophers who advocated materialism and individualism, for which he claimed no "supernatural inspiration." »
    Definizione tratta da Anton Szandor LaVey. Goodreads.
  9. ^ (EN) State of Washington - Department of Corrections - Handbook for religious beliefs and pactices, 1987, p.20-21-22-24-25. Revisione 2013. Access Washington.
  10. ^ (EN)
    « But LaVey noticed [...] that there were iconoclastic men, creative thinkers who were not believers, such as Nietzsche, George Bernard Shaw, Mark Twain, Lord Byron, Charles Baudelaire [...], who saw Satan as not representing "Evil," but as a figure who embodied human resistance to authority, who championed the pleasures of life on earth, who saw through falsehoods and accepted the harsh realities of life. LaVey noted that there was no systematic philosophy which those bright rebels could embrace, so he set out to create it. »
    (Estratto da State of Washington - Department of Corrections - Handbook for religious beliefs and pactices. Access Washington.)
  11. ^ (EN)
    « LaVey's philosophy was meant for successful people who used their talents for artistic and material success, the movers and shakers of the world. »
    (Estratto da State of Washington - Department of Corrections - Handbook for religious beliefs and pactices. Access Washington.)
  12. ^ (EN)
    « Essentially, Satanism is at base a rational philosophy of pragmatism, materialism and skepticism, generally promoting a libertarian point of social view with an emphasis on law and order to maintain the "social contract" all people accept by participating in civilization. »
    (Estratto da State of Washington - Department of Corrections - Handbook for religious beliefs and pactices. Access Washington.)
  13. ^
    « [...] Egli [LaVey] accompagnava una filosofia concreta, realmente applicabile nella vita di tutti i giorni: una filosofia razionale e pragmatica, terrena, finalmente capace di liberare l’uomo dal peso di presunti “peccati” e sensi di colpa, ed in grado al contrario di esaltarne gli istinti carnali. »
    (Estratto da Storia. Satanismo Razionalista.)
  14. ^
    « LaVey riteneva necessario scuotere i dogmi irrazionali, propugnati per millenni, sin dalle loro fondamenta, squarciando il velo di menzogne ed irrazionalità che da troppo tempo avevano reso l’uomo schiavo di una morale auto-castrante, ipocrita e deresponsabilizzante nel nome della cieca venerazione di divinità esteriori; egli non si sarebbe limitato a presentare una nuova filosofia, ma avrebbe blasfemamente formato una religione, e chiamato la sua nuova organizzazione “chiesa”. »
    (Estratto da Storia. Satanismo Razionalista.)
  15. ^ (EN)
    « Anton LaVey was the first to define Satanism as a philosophy, and it is an atheist perspective. »
    (Estratto da F.A.Q. Fundamental Beliefs. Church of Satan.)
  16. ^ (EN)
    « Anton Szandor LaVey [...] was the founder of the Church of Satan, the first organized church in modern times promulgating a religious philosophy championing Satan as the symbol of personal freedom and individualism. »
    (Estratto da Anton Szandor LaVey. Church of Satan.)
  17. ^
    « Il Satanismo abbraccia con forza il concetto di libertà personale. »
    (Estratto da L’élitarismo satanico. Satanismo Razionalista.)
  18. ^ (EN) Jesper Aagaard Petersen, op. cit.
  19. ^ (EN) James T. Richardson, Joel Best, David G. Bromley, op. cit.
  20. ^ (EN) James R. Lewis, Jesper Aagaard Petersen, op. cit.
  21. ^ Il satanismo e l’occidente. Una interpretazione etico-politica. Philomath News.
  22. ^ (EN) Satanism - occult practice. Encyclopedia Britannica.
  23. ^ (EN)
    « 1. (Theology) the worship of Satan
    2. (Alternative Belief Systems) a form of such worship which includes blasphemous or obscene parodies of Christian prayers, etc. »
    Definizione tratta da Satanism - Collins English Dictionary. The Free Dictionary.
  24. ^
    « Culto di Satana, culto delle potenze diaboliche. »
    Definizione tratta da Satanismo in "Vocabolario". Treccani.
  25. ^ Massimo Introvigne. Satanismo in Dizionario delle religioni, pp.675-6, a cura di Giovanni Filoramo. Torino, Einaudi, 1993.
  26. ^ (EN)
    « People who believe in some Devilish supernatural being and worship him are Devil-worshippers, not Satanists. »
    (Estratto da F.A.Q. Fundamental Beliefs. Church of Satan.)
  27. ^ (EN)
    « Dealings with or worship of the devil or demons. »
    Definizione tratta da Diabolism - American Heritage® Dictionary of the English Language. The Free Dictionary.
  28. ^ (EN) Anton LaVey: America’s Satanic Master of Devils, Magic, Music and Madness // The Washington Post Magazine. — February 23, 1986
  29. ^ (EN) Who Serves Satan? A Demographic and Ideological Profile
  30. ^ Anthony LaVey, La Bibbia di Satana, Roma, Arcana, 2007.
  31. ^ The Nine Satanic Sins

Pubblicazioni sul satanismo LaVeyano[modifica | modifica wikitesto]

  • Anton LaVey, The Satanic Bible, 1969. Ristampa 1976, Avon. ISBN 978-0380015399.
  • Arthur Lyons. The Second Coming: Satanism in America. 1970, Dodd Mead; edizione First Edition. ISBN 978-0396062523.
  • Anton Szandor LaVey. The Compleat Witch. Dodd, Mead, 1971, ISBN 0-396-06266-0.
  • Anton Szandor LaVey. Satanic Rituals. Avon, 1972, ISBN 0-380-01392-4.
  • Arthur Lyons. Satan Wants You: The Cult of Devil Worship in America. Mysterious Press, 1988, ISBN 978-0892962174.
  • Anton Szandor LaVey. The Devil's Notebook. Feral House, 1992, ISBN 0-922915-11-3.
  • Anton Szandor LaVey. Satan Speaks. Feral House, 1998, ISBN 0-922915-66-0.
  • Bill Ellis. Raising the Devil: Satanism, New Religions and the Media.
  • Gavin Baddeley, Paul Wood. Lucifer Rising: A Book of Sin, Devil Worship and Rock 'n' Roll. Plexus Publishing, 2000. ISBN 0-85965-280-7.
  • Gareth J. Medway. Lure of the Sinister: The Unnatural History of Satanism.
  • James R. Lewis. Satanism Today: An Encyclopedia of Religion, Folklore and Popular Culture.
  • Vari autori, The Satanic Life: Living the Left Hand Path. Diabolic Publications, 2007. ISBN 978-0979169441.