Satanik

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Satanik
Nome orig. Marny Bannister
Lingua orig. Italiano
Autori
Editore Editoriale Corno
1ª app. dicembre 1964
1ª app. in Satanik n. 1 La legge del male
Sesso Femmina
Abilità
  • alchimista
  • seduttrice
Parenti
  • padre (Sam, suicida nel nr.1)
  • madre (nome sconosciuto, defunta)
  • Dolly (sorella, defunta)
  • Lydia (sorella, defunta)
Satanik
fumetto
Testi
Disegni Magnus
Editore Editoriale Corno
1ª edizione dicembre 1964 – novembre 1974
Albi 231 (completa)
Formato 11,7 × 16,8 cm
Rilegatura brossurato
Pagine 128
Generi fumetto nero italiano, horror, seduzione

Satanik è un personaggio dei fumetti creato negli anni sessanta da Max Bunker e Magnus sull'onda del successo del fumetto nero italiano. Edita dall’Editoriale Corno, esordisce nel dicembre 1964 nell'albo La legge del male. Satanik è "sorella di sangue" di Kriminal, altra celebre creazione di Bunker e Magnus, ma a differenza dello scheletrico criminale, le cui storie sono incentrate sul tema reale della criminalità, la satanica ragazza vive avventure soprannaturali e orrorifiche. La serie di Satanik conta 231 episodi, pubblicati tra il 1964 e il 1974; le copertine furono realizzate tra gli altri da Luigi Corteggi. Per la ricorrenza del 40º anniversario è stato successivamente pubblicato l'inedito Sbattito d’ali di vampiro.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo albo, “La legge del male”, viene presentata l’eroina della storia: la venticinquenne dottoressa in chimica Marny Bannister è una apprezzata docente universitaria, il cui volto è deturpato da un esteso angioma. Terzogenita di un alcolizzato e di una casalinga, Marny vive ancora in famiglia, insieme a due bellissime sorelle, Dolly e Lydia, che la vessano in continuazione a causa della sua ripugnante menomazione facciale. Proprio spinta dalle cattiverie e dai soprusi delle sue sorelle, Marny, dotata di acuta intelligenza e amante delle scienze chimiche, comincia a studiare accanitamente le teorie di Masopust, un alchimista.

Assumendo un portentoso quanto misterioso elisir di giovinezza da lei stessa ideato e in seguito sottoponendosi a bagni di luce laser che cancellano le sue mostruose fattezze, Marny diventa la provocante e malvagia Satanik. Assieme alla bellezza, la “rossa del diavolo” (chiamata così per la chioma fulva e il carattere demoniaco) acquista sete di vendetta nei confronti di chi l’ha sempre tormentata; le prime vittime della sua furia giustiziera sono le due sorelle. Dolly perisce assieme alla madre in un incendio mentre Lydia dapprima viene sfigurata, poi muore a causa di un acido iniettatole da Satanik che corrode il suo corpo dall’interno. Dato che serba un fortissimo e profondo rancore verso l’umanità intera, quando la scienziata sfigurata subisce questa magica metamorfosi si trasforma in una dark lady seducente, dissoluta, lussuriosa e cattivissima, affamata di gloria, denaro e ricchezze. Per raggiungere questi propositi realizza piani criminali con feroce intelligenza e fermezza agghiacciante, utilizzando il suo fascino letale e la sua abilità di seduttrice come arma; le storie in cui Satanik è usualmente coinvolta sono di tono raccapricciante e soprannaturale a differenza di quelle di Kriminal, concentrate invece sul lato criminale.

Il suo avversario numero uno è il tenente (poi capitano) Trent, il fidanzato di Lydia, che le dà invano la caccia da quando la sua amata è stata uccisa in maniera così feroce. Il funzionario di polizia uscirà di scena nel numero 200 della saga, quando la splendida e sanguinaria protagonista morirà incenerita (salvo resuscitare nell’albo successivo). Altro nemico acerrimo è il barone Wurdalak, capo di una setta di vampiri (il suo nome è sia l'anagramma di "W Drakula", sia un termine slavo che identifica una via di mezzo tra un vivente e un vampiro) che, a causa della sua goffaggine, Magnus e Bunker trasferiranno nell’universo fumettistico di Alan Ford, altra loro celebre creatura. Tra gli altri antagonisti si ricordano Amud, Le Comparse e Mr. Terrific.

Satanik ha anche vissuto delle storie d’amore con Alex Bey, un giovane che non invecchia mai (una sorta di Dorian Gray) e con Max Lincoln, un viscido affarista che compare in circa una sessantina di episodi (dal 38 al 100 per l’esattezza). Infine, negli ultimi numeri, Satanik avrà una relazione con Kriss Hunter, un investigatore privato afroamericano; con lui, nel finale della serie, naufragherà ma questa conclusione lascia aperte molte interpretazioni, dato che rimane il dubbio se la malefica protagonista sia morta o solo scomparsa.

Evoluzione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Satanik ha seguito lo stesso iter percorso da Diabolik, la creatura delle sorelle Giussani. Nelle sue prime apparizioni, Satanik era una criminale sadica e spietata, e la componente soprannaturale del personaggio fu man mano accentuata fino a che ella non divenne una vera e propria strega, capace di arrivare ai suoi scopi tanto col sesso quanto con i poteri magici che acquisì nella prima decina di numeri. Tuttavia proprio questi argomenti attirarono scandali e critiche, che finirono per concentrarsi molto più su questo personaggio che non sugli altri "fumetti neri" coevi. Così, mano a mano che procedevano le storie, la rossa è diventata sempre meno sadica e spietata, fino addirittura ad assumere i panni di una valente cooperatrice per una società segreta, la Patente Speciale, trasformandosi in una sorta di giustiziera al servizio della legge. Questa inversione di rotta è avvenuta dopo il famoso albo numero 200, in cui la conturbante scienziata dalla doppia vita perisce e successivamente risuscita. Questo episodio può essere considerato una sorta di spartiacque nella storia del fumetto: infatti, fino ad allora, Satanik era stata perfida e sadica fino all’inverosimile, con trame che toccavano l'horror e lo splatter.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Satanik esordisce in edicola nel 1964, all'età di venticinque anni. Risulta così essere coetanea dei due giovani narratori delle sue mirabolanti gesta. Infatti, il prolifico sceneggiatore Max Bunker, cioè Luciano Secchi, è nato a Milano il 24 agosto 1939. Qualche mese prima, il 31 maggio 1939, a Bologna nasce Roberto Raviola, che entrerà nella leggenda del fumetto italiano con il nome di Magnus, rimanendo nel cuore di intere generazioni di lettori. Tuttavia in un numero della serie nel quale la si crede morta, si scorge sulla sua pseudo-tomba l'anno 1942.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Dal fumetto è stato tratto un film nel 1968 dal titolo Satanik, per la regia Pietro Vivarelli e con Magda Konopka nel ruolo della protagonista; a differenza della serie sulla carta stampata, nella conclusione della pellicola, dopo una corsa su un'auto che ha rubato da un'officina senza sapere che i freni erano smontati, Satanik precipita in un burrone e muore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Albi di Satanik

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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