Sartena
| Sartena comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Dipartimento | Corsica del Sud | ||||||
| Arrondissement | Sartena | ||||||
| Cantone | Sartena | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 41°37′18″N 8°58′27″E / 41.621667°N 8.974167°ECoordinate: 41°37′18″N 8°58′27″E / 41.621667°N 8.974167°E | ||||||
| Altitudine | 330 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 200,4 km² | ||||||
| Abitanti | 3 244[1] (2009) | ||||||
| Densità | 16,19 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 20100 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Codice INSEE | 2A272 | ||||||
| Nome abitanti | (FR) sartenais (CO) sartinese (IT) sartenese |
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| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Sartena (in francese Sartène, in còrso Sartè, nome ufficiale fino al 1859 Sartena) è un comune di 3.244 abitanti situato nel dipartimento della Corsica del Sud nella regione della Corsica (Francia), sede di sottoprefettura dipartimentale (arrondissement di Sartena) e all'interno del suo comune si trova Giuncheto.
Sartena è uno dei pochi grandi paesi corsi non sulla costa, e si trova a 14 chilometri da Propriano. È sede di un ospedale (Hôpital U Spidali) situato a 5 km dal centro cittadino sulla D 21.
Dal punto di vista dell'estensione territoriale, è il comune più grande della Corsica e l'undicesimo della Francia. Il suo litorale va dalla Cala d'Arana a nord fino alla Cala di Roccapina a sud, comprendendo il Capo Senetosa con il suo faro
Indice |
Storia [modifica]
Dominata da famiglie della nobiltà corsa che possedevano le terre coltivabili, ebbe grande splendore nel basso medioevo. Il feudalesimo vanficò a Sartena le spinte indipendentiste di Sampiero Corso e di Pasquale Paoli e determinando lo schieramento cittadino favorevole prima a Genova e poi alla Francia. Subì scorrerie piratesche nel 1583 da parte dei Barbareschi che la devastarono e trassero in schiavitù 400 abitanti e nel 1732, quando tutta la zona circostanza fu devastata. Nel 1768 entrò a far parte della Francia. Durante gli anni 1830-1840 si ebbero feroci scontri tra popolo e nobiltà.
La processione del "Catenacciu" [modifica]
È la processione con la rappresentazione della Passione di Cristo. Un uomo impersona Cristo che deve portare una croce pesante circa 30 chili e ha una catena legata ai piedi nudi, da cui deriva il nome della cerimonia del Venerdi Santo (Venneri Santu o Vennaressantu in corso), il figurante percorre 1,8 km e deve cadere tre volte durante il cammino come Cristo.
Frazioni [modifica]
- Bergerie, frazione presso la valle del torrente Ortolo raggiungibile con la D 48a
- Bocca Albitrina, frazione sul passo omonimo lungo la N 196 tra Sartena e Giuncheto
- Giovighi, frazione isolata nella valle del torrente Ortolo
- Mola, frazione isolata nella valle del torrente Ortolo tra i ocmuni di Giuncheto e Foce
- Orasi, frazione sulla N 196 vicino a Giuncheto
- Roccapina, sulla N 196 presso il confine da Monacia d'Aullena
- Serragia, sulla N 196 nella valle del torrente Ortolo
- Tizzano, l'unica frazione sul mare, è raggiungibile da Sartena con la D 48
- Zivia, frazione isolata nei pressi di Tizzano
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti 
Voci correlate [modifica]
- Area archeologica di Cauria dove sono presenti gli allineamenti neolitici di I Stantari e di Rinaiu.