Sarracenia leucophylla

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Sarracenia leucophylla
Sarracenia leucophylla.jpg
Opercolo di una Sarracenia leucophilla
Stato di conservazione
Status iucn2.3 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Nepenthales
Famiglia Sarraceniaceae
Genere Sarracenia
Specie S. leucophylla
Classificazione APG
Ordine Ericales
Famiglia Sarraceniaceae
Nomenclatura binomiale
Sarracenia leucophylla
Raf.
Sinonimi

Sarracenia drummondii

Sarracenia leucophylla Raf. è una pianta carnivora perenne appartenente alla famiglia delle Sarraceniaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzata dal fatto di avere le foglie (ascidi) di color bianco alla sommità, da cui appunto il nome (leuco = bianco). Il ciclo vegetativo è simile a quello delle altre Sarracenia. La pianta vegeta da marzo a novembre o comunque nel periodo in cui le temperature lo permettano, con la peculiarità di produrre gli ascidi più belli e vigorosi nella stagione autunnale. Il portamento di questa pianta è rizomatoso: questi organi (rizomi) che altro non sono che fusti modificati, possono essere più o meno sotterranei e servono per immagazzinare sostanze nutritive che verranno poi utilizzate dalla pianta come sostanze "starter" in primavera.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è endemica degli Stati Uniti sud-orientali (Alabama, Florida, Georgia e Missouri).

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Questa pianta va coltivata in substrato composto da torba acida di sfagno e perlite o ghiaia di quarzo (altri inerti vanno comunque bene, purché non calcarei) e deve essere esposta al pieno sole per fare sì che le foglie diventino bianche. All'ombra cresce molto stentata. Necessita di riposo invernale con temperatura attorno ai 5 °C e di un terreno sempre zuppo perché è una pianta palustre. Tollera il gelo e anche temperature molto rigide, tuttavia gelate prolungate possono causare danni per disidratazione. Necessita di un vaso abbastanza grande perché cresce molto rapidamente e con i vigorosi rizomi colonizza rapidamente il vaso.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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