Sarlacc

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Il sarlacc di Jabba the Hutt, quello che avrebbe dovuto uccidere Luke Skywalker

Il Sarlacc è un mostro immaginario presente nell'universo di Guerre stellari.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Appare per la prima volta nel film Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi come una creatura dotata di tentacoli e con un'immensa bocca con varie file di denti aguzzi che vive nel Pozzo di Carkoon, una depressione nel deserto sabbioso del pianeta Tatooine.

Nella trilogia originale, nel film Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi il Sarlacc è semplicemente un buco inanimato nel deserto in cui i personaggi cadono e vengono consumati; alcuni vengono catturati da dei tentacoli. George Lucas ha ricostruito l'aspetto del Sarlacc nella versione migliorata della serie del 1997 aggiungendo tentacoli generati al computer e un becco emergenti dalla bocca. Oltre al film, il Sarlacc viene esplorato anche in diverse fonti dell'universo espanso. Come altri aspetti di Guerre stellari, il Sarlacc è entrato a far parte della cultura popolare. È diventato soggetto di analisi e umorismo in prodotti della letteratura in ambito diverso da quello originale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Secondo lo Star Wars Databank, il Sarlacc è una delle creature più rare e misteriose della Galassia (se ne conoscono solo due: quello di Tatooine e quello di Felucia). Siccome i Sarlacc sono molto pericolosi e abitano in zone remote e inospitali, pochi scienziati hanno tentato di studiarli. Mentre alcuni credono che il Sarlacc sia un animale, altri notano come la sua struttura a radice e il sistema di riproduzione tramite spore indichino una origine vegetale.

La Star Wars Encyclopedia di Steve Sansweet descrive il Sarlacc come una creatura onnivora, con diversi tentacoli e denti affilati con un becco grande. L'autrice di fantascienza Jeanne Cavelos ha notato analogie tra il Sarlacc e la formica leone degli Stati Uniti, in quanto l'insetto costruisce nidi a forma di pozzo durante lo stadio larvale come il Sarlacc. Entrambe le creature si procacciano il cibo attendendo la preda che cade nel buco.

Siccome i Sarlacc vivono in ambienti isolati e basano il proprio nutrimento su prede che cadono nel loro buco, essi si nutrono raramente. Come risultato i Sarlacc hanno sviluppato un sistema digestivo efficiente. Lo stomaco di un Sarlacc è capace di dissolvere lentamente una preda in sostanze nutrienti utilizzando un processo che può durare migliaia di anni. Se il Sarlacc non riceve una preda per lungo tempo ricorre al sistema di radici per ricavare nutrimento dal terreno. Il Sarlacc è capace di nutrirsi assorbendo sostanze ricche di ossigeno, azoto, carbonio e idrogeno dal terreno presente sugli asteroidi senza atmosfera, come visto in Tales from Jabba's Palace. Oltre agli acidi della digestione, lo stomaco del Sarlacc produce una neurotossina che impedisce alle vittime di muoversi e di fuggire.

Il Sarlacc nei videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Il Sarlacc appare nel gioco Star Wars: Il Potere della Forza, sul pianeta Felucia, quando il protagonista deve combattere contro Shaak Ti. Appare anche in Star Wars: Battlefront e Battlefront 2, sul mare delle dune di Tatooine e uccide i giocatori che vi cadono dentro o che si avvicinano soltanto, catturandoli con i tentacoli. Il Sarlacc compare inoltre nel videogioco di strategia "Star Wars: l'impero in guerra". Situato su Tatooine, afferra e divora i soldati di unità di fanteria che si avvicinano alla creatura.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carrau, Bob. The Wildlife of Star Wars: A Field Guide. San Francisco: Chronicle Books, 2001. ISBN 0-8118-2869-7.
  • Lewis, Ann Margaret. The Essential Guide to Alien Species. New York: Del Rey, 2001. ISBN 0-345-44220-2.
  • Slavicsek, Bill. A Guide to the Star Wars Universe 3rd ed.; New York: Del Rey, 2000. ISBN 0-345-42066-7.
  • The Science of Star Wars: An Astrophysicist's Independent Examination of Space Travel, Aliens, Planets, and Robots as Portrayed in the Star Wars Films and Books, ISBN 0-312-20958-4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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