Sarah Ferguson

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Sarah
Sarah Ferguson in Leeds 2008.jpg
Duchessa di York
Stemma
In carica dal 23 luglio 1986
Nome completo Sarah Margaret Ferguson
Onorificenze Duchessa di York
Altri titoli Principessa del Regno Unito (per matrimonio)
Nascita Marylebone, Londra (Regno Unito), 15 ottobre 1959 (1959-10-15) (54 anni)
Padre Magg. Ronald Ferguson
Madre Susan Barrantes (n. Wright)
Consorte di Andrea, duca di York (1986 - 1996)
Figli Principessa Beatrice
Principessa Eugenia
Religione Anglicana
Motto Ex adversis felicitas crescit
trad: Dalle avversità cresce la gioia

Sarah, duchessa di York, nata Sarah Margaret Ferguson (Londra, 15 ottobre 1959), è la ex moglie di Andrea, duca di York, secondogenito della Regina Elisabetta II e del principe Filippo, nonché ex cognata della principessa Diana e del principe Carlo

È stata membro ufficiale della famiglia reale britannica dal 1986 al 1996, avendo sposato Andrea il 23 luglio 1986 nell'Abbazia di Westminster, divenendo duchessa di York. Si separò dal marito nel gennaio 1992 e divorziò nel maggio 1996. Mantiene il privilegio del titolo ducale ma senza il trattamento di Altezza Reale, rimanendo quindi un membro minore della famiglia reale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sarah Margaret Ferguson è la secondogenita del maggiore Ronald Ferguson[1] e della sua prima moglie, Susan Mary Wright.[1] La sorella maggiore di Sarah è Jane Ferguson Luedecke, una PR che ora vive in Australia. Dopo il divorzio della coppia nel 1974, la madre di Sarah sposò il giocatore di polo Hector Barrantes[2][3] e si trasferì a Trenque Lauquen, nella pampa argentina. Sarah rimase con il padre nella fattoria di famiglia a Dummer, nell’Hampshire.[4] Il maggiore Ferguson in seguitò si risposò ed ebbe altri tre figli.

Sarah frequentò la Daneshill School, la Stratfield Turgis e infine la Hurst Lodge School, ad Ascot.[5] All'età di 18 anni, dopo aver terminato un corso da segretaria,[6] Sarah trovò lavoro in una società di pubbliche relazioni di Londra. In seguitò lavorò in una galleria d’arte e infine in una rinomata compagnia pubblicitaria.

Matrimonio con il principe Andrea[modifica | modifica sorgente]

Il duca e la duchessa di York il giorno delle nozze.

Il 17 marzo 1986, Buckingham Palace annunciò il fidanzamento del principe Andrea, secondogenito della regina Elisabetta e quarto in linea di successione al trono, con Sarah Ferguson.[7] Il principe Andrea conosceva Sarah sin dall'infanzia, e i due si erano visti occasionalmente durante alcune partite di polo, iniziando a frequentarsi dopo un ulteriore incontro ad Ascot nel 1985. L’anello di fidanzamento di Sarah, dieci diamanti attorno ad un grosso rubino, venne scelto dal principe come completamento ai capelli rosso fuoco di lei.[8]

Dopo aver ottenuto il permesso della regina (come richiesto dal Royal Marriage Act 1772 britannico), Andrea e Sarah si sposarono nell'abbazia di Westminster il 23 luglio 1986. Sarah indossava un abito in satin bianco disegnato dalla stilista Lindka Cierach,[9] con ricami interamente realizzati a mano e uno strascico di 5 metri, sul quale spiccavano le iniziali intrecciate degli sposi.[10] Durante la cerimonia, Sarah ebbe un momento di panico nel pronunciare i nomi del marito, Andrea Alberto Cristiano Edoardo,[7] ed espresse, al contrario della principessa di Galles, voto di obbedienza al marito.[7] La coppia, dopo una festa al Claridge Hotel, partì per la luna di miele, che trascorse nell'arcipelago delle Azzorre.[7]

Prima della cerimonia, Andrea ottenne dalla madre il titolo di duca di York e Sarah, in quanto consorte, assunse automaticamente sia il titolo ducale che quello reale, diventando Sua Altezza Reale la duchessa di York. Con il matrimonio, ha inoltre raggiunto il rango di principessa del Regno Unito.

Figli[modifica | modifica sorgente]

L'8 agosto 1988, nel Portland Hospital di Londra, Sarah diede alla luce la primogenita, Beatrice Elisabetta Maria. Una secondogenita, Eugenia Victoria Elena, nacque il 23 marzo 1990.[8]

Problemi e separazione[modifica | modifica sorgente]

La duchessa di York al Royal Welsh Show nel 1991

Nel 1991 il matrimonio entra inevitabilmente in crisi e la coppia si allontana. Ma già da tempo i due avevano iniziato ad avere problemi: Andrea, ufficiale di marina con un passato da elicotterista per la Royal Navy, trascorreva poco tempo a casa con la moglie e Sarah, sola e senza un suo appoggio tangibile, era costantemente presa di mira dalla stampa scandalistica, che la ridicolizzava per il suo peso e il suo scarso guardaroba, spesso paragonando la sua mancanza di stile con il gusto raffinato di Diana.[11] Sarah rispondeva ai suoi problemi con frequenti viaggi all'estero, e mentre il marito era via per doveri militari o reali, la duchessa era spesso vista in compagnia di altri uomini, in particolare del multimilionario texano Steve Wyatt.[12]

Il principe Andrea e la duchessa di York annunciarono la loro separazione il 19 marzo 1992,[13] precedendo di pochi mesi quella tra Carlo e Lady Diana.

Divorzio[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto del 1992, il tabloid britannico Daily Mirror pubblicò in prima pagina degli scatti clandestini della duchessa di York che prendeva il sole in topless, seduta al fianco di John Bryan, un finanziere americano. Lo scandalo, data la promiscuità delle fotografie, che ritraevano Sarah in atteggiamenti intimi con l'uomo, minarono definitivamente il suo rapporto già incrinato con la Famiglia Reale.[14] Dopo quattro anni di separazione, nel maggio 1996 il duca e la duchessa di York annunciarono la loro scelta di divorziare.[15]

In seguito al divorzio, ufficializzato il 30 maggio 1996, e alla redazione delle lettere patenti, che regolano i titoli reali in caso di annullamento del matrimonio, Sarah perdette il titolo di Altezza Reale ma mantenne quello di Duchessa di York, insieme alle onorificenze spettanti ad un membro della famiglia reale inglese.[9] In quanto tale, Sarah partecipa ancora ad alcune cerimonie ufficiali assieme alle figlie, in particolare a quelle riguardanti il duca di York.

Vita privata dopo il divorzio[modifica | modifica sorgente]

Dopo il divorzio, i tabloid inglesi divennero ancora più critici nei confronti della stravaganza e del tenore di vita di Sarah.[16][17][18][19] La duchessa ha affermato di aver rifiutato un cospicuo accordo di divorzio al fine di restare in buoni rapporti con la Famiglia Reale: il suo appannaggio, pagato dalla Regina, include 350,000 £ in contanti e 500,000 £ per l'acquisto di una casa, entrambi senza restrizioni. Inoltre Sarah non è stata costretta a firmare accordi di riservatezza come clausola di divorzio, il che le ha permesso di trarre profitto dalla sua vita all'interno della Famiglia Reale: ha infatti ricevuto oltre 2 milioni di sterline per scrivere la sua prima autobiografia. Dal 1997 al 2008, Sarah è stata portavoce per la Weight Watchers International e i suoi prodotti dimagranti.[20]

Fino al 2004, Sarah condivideva con l'ex marito la casa di famiglia, Sunninghill Park nel Berkshire. Lo stesso anno, infatti, il duca si è trasferito nella restaurata Royal Lodge, in precedenza dimora di sua nonna, la Regina Madre, che vi risiedette fino alla sua morte nel 2002. Nel 2007, la duchessa ha affittato Dolphin House, diventando così vicina del suo ex-marito. Nel 2008, tuttavia, un incendio scoppiato a Dolphin House ha costretto Sarah a sgomberare i locali e a trasferirsi temporaneamente nella Royal Lodge con il duca di York.

Problemi finanziari[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 ha dato adito a uno scandalo quando si è fatta pagare da un giornalista che voleva entrare nelle grazie dell'ex marito Andrea. Secondo voci indiscrete la duchessa avrebbe debiti per circa 6 milioni di euro. Tale notizia ha messo a rischio l'immagine della famiglia reale nei confronti della nazione e la regina Elisabetta II ne ha dovuto discutere con il Primo Ministro. A causa di questo e di altri scandali la duchessa è stata considerata dalla famiglia reale persona non gradita a corte, e quindi bandita. Per questo motivo non è stata invitata alle nozze del principe William, tenutesi il 29 aprile 2011 a Londra.

In seguito ad un documentario girato in orfanotrofi turchi nel 2008, la Turchia ha chiesto l'estradizione della Duchessa di York per processarla di appropriazione illegale di filmati e violazione della privacy di 5 bambini ripresi. La richiesta è stata respinta dal Regno Unito il 13 gennaio 2012.[21]

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Sarah Margaret Ferguson Padre:
Ronald Ivor Ferguson
Nonno paterno:
Andrew Ferguson
Bisnonno paterno:
Algernon Ferguson
Trisnonno paterno:
John Stephenson Ferguson
Trisnonna paterna:
Sophia Jane Holford
Bisnonna paterna:
Hon. Margaret Brand
Trisnonno paterno:
Henry Brand, II Visconte Hampden
Trisnonna paterna:
Lady Susan Henrietta Cavendish
Nonna paterna:
Lady Marian Montagu Douglas Scott
Bisnonno paterno:
Lord Andrew Montagu Douglas Scott
Trisnonno paterno:
William Montagu Douglas Scott, VI duca di Buccleuch
Trisnonna paterna:
Lady Louisa Hamilton
Bisnonna paterna:
Marie Josephine Agnes Edwards
Trisnonno paterno:
James Andrew Edwards
Trisnonna paterna:
Kate Marion Agnes MacNamara
Madre:
Susan Wright
Nonno materno:
FitzHerbert Wright
Bisnonno materno:
Henry FitzHerbert Wright
Trisnonno materno:
FitzHerbert Wright
Trisnonna materna:
Louise Charlotte Rudolphine von Beckmann
Bisnonna materna:
Muriel Fletcher
Trisnonno materno:
Henry Charles Fletcher
Trisnonna materna:
Lady Harriet Marsham
Nonna materna:
Hon. Doreen Wingfield
Bisnonno materno:
Mervyn Wingfield, VIII Visconte Powerscourt
Trisnonno materno:
Mervyn Wingfield, VII Visconte Powerscourt
Trisnonna materna:
Lady Julia Coke
Bisnonna materna:
Sybil Pleydell-Bouverie
Trisnonno materno:
Walter Pleydell-Bouverie
Trisnonna materna:
Mary Bridgeman-Simpson

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il monogramma personale di Sarah, duchessa di York.
Dama dell'Ordine del Sorriso - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Sorriso
«Per l'avviamento della struttura "Górskiej Przystani" a Lipnicy Wielkiej per i bambini sottoposti a trattamenti di riabilitazione a lungo termine.»
— Varsavia, dicembre 1999

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Major Ronald Ferguson dies
  2. ^ Sarah didn't understand ... we told her mummy had left but we never told her why
  3. ^ Hector Barrantes, Duchess of York's Stepfather, 51
  4. ^ Major Ronald Ferguson
  5. ^ David Banks, Sarah Ferguson, the royal redhead (Dillon Press, 1987), p. 14: "From Daneshill School, she went to a private girls' boarding school called Hurst Lodge."
  6. ^ Home. "Latest news and profile of Sarah Ferguson". Hello!. Retrieved 4 May 2010
  7. ^ a b c d "History – Prince Andrew's wedding (pictures, video, facts & news)". BBC. Retrieved 29 April 2011
  8. ^ a b Royal Engagement Rings
  9. ^ a b The dress that will spark a thousand imitations: What Kate's wedding gown is likely to look like
  10. ^ Catherine Woram "Wedding dress style: the indispensable style-file for brides-to-be and designers"
  11. ^ Pam Schmid, "Painful Past Long Gone" McClatchy-Tribune News Service, 25 February 2007
  12. ^ Royals, Part 3: Troubled times
  13. ^ "1992: Fergie and Andrew split". BBC News. 19 March 1992
  14. ^ "UK , From outcast to US princess: Fergie at 40". BBC News. 15 October 1999. Retrieved 4 May 2010
  15. ^ "Charles abandoned me – Fergie". BBC News. 16 October 1999. Retrieved 27 March 2010
  16. ^ Mary Braid; Vicky Ward (19 January 1996). "Fergie, debt, and the bank that can't say no". The Independent (London). Retrieved 27 March 2010
  17. ^ Gerard Couzens; Angella Johnson "Fergie and Andrew's Spanish hideaway: the divorced couple summer together at a luxury Spanish villa". The Daily Mail (London). 24 August 2009. Retrieved 4 May 2010
  18. ^ Frank Bruni, "Not Quite a Royal, but Still in Need of Those Royalties. The New York Times. Retrieved 29 April 2011
  19. ^ Jeanne Wolf, "The Duchess of York Makes Amends, 'Parade' magazine, 13 December 2009". Parade.com. 13 December 2009. Retrieved 4 May 2010
  20. ^ "More cash fears for Sarah Ferguson after her U.S. company collapses with million debts". Daily Mail (London)
  21. ^ Gb:no estradizione S.Ferguson in Turchia - Notizie - MSN Italia

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 41953880 LCCN: n86101487

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