Santuario di San Gabriele dell'Addolorata

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Santuario di San Gabriele dell'Addolorata
Il Santuario con il moderno edificio in primo piano e la chiesa antica sullo sfondo
Il Santuario con il moderno edificio in primo piano e la chiesa antica sullo sfondo
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Isola del Gran Sasso d'Italia
Religione Cattolica
Titolare Gabriele dell'Addolorata
Diocesi Diocesi di Teramo-Atri
Sito web http://www.sangabriele.org/

Coordinate: 42°31′01″N 13°39′27″E / 42.516944°N 13.6575°E42.516944; 13.6575

Il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata si trova ai piedi del Gran Sasso, nel comune di Isola del Gran Sasso d'Italia, in provincia di Teramo.

Il santuario abruzzese comprende 4 strutture principali:

  • il convento, che ospita la sede dei Passionisti, dove nel 1862 morì San Gabriele dell'Addolorata;
  • l'antica chiesa, innalzata nel 1908 in onore di San Gabriele;
  • la nuova chiesa del 1970 in cemento armato, vetro ed acciaio, che in genere viene aperta nei giorni festivi per accogliere l'alto numero di pellegrini (può contenere 5/6 000 persone);
  • la sede dell'Eco di San Gabriele, la rivista mensile collegata all'attività del santuario.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa antica
L'urna con il resti di San Gabriele nel moderno santuario

Verso il 1215, san Francesco d'Assisi fondò un convento per il suo ordine francescano, nel comune di Isola del Gran Sasso d'Italia, che vi rimase fino al tempo delle soppressioni napoleoniche; tale convento è l'attuale Santuario di San Gabriele.[1]

A quanto sembra il santo di Assisi trovò alle falde del Gran Sasso un'edicola dedicata alla Madonna Annunziata da cui, probabilmente nel 1216 iniziò la costruzione di un convento e di una chiesa dedicata all'Immacolata.

Nel 1809 il convento fu abbandonato dai seguaci di san Francesco, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi del periodo napoleonico e il loro posto fu preso nel 1847 dai Passionisti.[2]

Restano oggi, dell'originario edificio, il Pozzo di San Francesco e, al piano terra di quello che un tempo era il convento, il refettorio e il chiostro con i portali in pietra del XVI secolo e con una serie di affreschi del XVII secolo che raffigurano scene della vita di san Francesco.

L'urna con i resti mortali di san Gabriele dell'Addolorata, un tempo conservata nella vecchia chiesa, è stata traslata nel nuovo santuario.

La devozione[modifica | modifica sorgente]

Il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata è una meta di pellegrinaggio molto cara ai giovani. Due gli appuntamenti principali: uno nel mese di marzo, a cento giorni dall'esame di stato, per prendere il diploma di scuola media superiore, in cui migliaia di studenti provenienti dall'Abruzzo e dalle Marche, arrivano al santuario, per pregare per un buon esito dell'esame, e nel quale vengono benedette le penne; ed un altro nell'ultima settimana di agosto, in cui viene celebrata la tendopoli durante la quale centinaia di giovani (ma anche meno giovani) si accampano per cinque giorni, dando vita ad un meeting religioso.

Tra i celebri visitatori del santuario, Papa Giovanni Paolo II e l'allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger. Il ricordo di queste visite è testimoniato dalle foto esposte nel nuovo santuario.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Il moderno santuario, realizzato su progetto della scuola di Gio Ponti e completato dall'architetto Eugenio Abruzzini, ospita pregevoli esempi di arte sacra contemporanea di artisti come Enrico Accatino, Ugolino da Belluno, Guido Strazza, Tito Amodei, Nino Di Simone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Santuario San Gabriele; Teramo-Italia, L'Eco di San Gabriele, 2009. Pag. 4.
  2. ^ Santuario... , op. cit.

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