Santuario della Santissima Annunziata di Montecosaro

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Il Santuario della Santissima Annunziata di Montecosaro è una chiesa parrocchiale della frazione di Montecosaro Scalo, in provincia di Macerata in stile romanico.

È conosciuta anche come Santa Maria a Pie' di Chienti per la sua posizione vicina al fiume Chienti e non lontana dalla foce quindi appunto "ai piedi del Chienti", ma il suo nome più utilizzato sarebbe S.S. Annunziata o più popolarmente detta dai suoi parrocchiani "l'Annunziata".
Nei documenti più antichi è indicata quasi sempre con il nome di Santa Maria al Chienti

[modifica] Storia

La chiesa venne costruita nella sua attuale configurazione nel 1125 come attestano due epigrafi al suo interno, ma delle carte della famosa Abbazia di Farfa, da cui dipendevano i frati che l'hanno fondata, parlano di questa chiesa già dall’anno 936.

Faceva parte di un complesso monastico, sorto su una costruzione già esistente come testimoniano due corpi a pianta quadrata che si trovano a Nord ed a Sud del grande edificio attuale. I monaci benedettini di Farfa qui giunti per bonificare la pianura acquitrinosa, successivamente potenziarono con una recinzione muraria di protezione per i periodici allagamenti e le scorrerie saracene che venivano dal fiume. Al suo interno, nel tempo, trovarono riparo anche piccole abitazioni e botteghe, e così il complesso divenne centro di commerci e sede della rinomata fiera del 25 marzo.

L’edificio ha subito nei secoli vari rimaneggiamenti, di cui il più radicale e significativo è quello del XII secolo. Possiamo immaginare che in quel periodo incominciò questo rimaneggiamento importante che ce la consegna con le sue attuali grandi forme. Altri importanti lavori sono stati eseguiti nei secoli successivi e particolarmente agli inizi del Quattrocento, quando è stato dipinto il ciclo di affreschi con episodi dell’infanzia di Gesù: su tutto domina la figura imponente e ieratica del Cristo Pantocratore, inserito in una "mandorla".

[modifica] Architettura

Si tratta di un edificio che possiede una forma architettonica molto originale in Italia che possiamo accostare alle chiese di pellegrinaggio francesi di stile borgognone.
Infatti ha una pianta basilicale a tre navate dove quella centrale è più larga e alta coperta da un tetto a capriate, costruita interamente in laterizio. È chiusa da due absidi semicircolari sovrapposti dove quello di base, più grande, presenta tre eleganti cappelle radiali.
È considerato uno tra gli esempi più belli di architettura romanica, non solo nelle Marche che non hanno chiese romaniche di queste dimensioni e forme. In Italia la Santissima Annunziata di Montecosaro è una dei cinque soli impianti dotati di coro con deambulatorio e raggiera delle absidiole, cifra architettonica delle chiese pellegrine in quanto permettevano il transito dei fedeli di passaggio che sostavano e pregavano nelle cappellette senza disturbare le sacre funzioni collettive che si svolgevano nella parte centrale.
Allungata con gli absidi ad oriente e con una verticalità molto slanciata sopratutto della navata centrale che anticamente si proponeva libera da ingombri e sostenuta dal matroneo che si elevava al di sopra delle navate laterali coperte con volte a crociera, quindi con una struttura simile alle grandi cattedrali francesi come la ormai scomparsa Cluny III. Infatti oggi la navata centrale presenta il presbiterio e buona parte dello spazio destinato alla funzione liturgica coperto da volte a crociera che sostengono un piano superiore allo stesso livello dei balconcini creato per sostenere le spinte statiche delle alte pareti. Come è possibile vedere oggi nella differenza dei mattoni e di alcuni accorgimenti stilistici, la parete destra della navata centrale, che guarda a Sud, deve essere crollata verso l'interno perciò si dovette procedere alla costruzione del piano superiore del presbiterio per sorreggerla ed evitare ulteriori crolli. È quindi un errore considerare come fanno alcuni la chiesa inferiore come la cripta. È in realtà la chiesa vera e propria che è stata coperta poiché al momento della costruzione, a causa di una manodopera e maestranze carenti dal punto di vista tecnico rispetto a quelle degli esempi francesi, non erano stati capaci, quindi, di contenere le spinte statiche verso l'interno delle snelle murature. Questo ha comportato una variazione dello schema originario, ma ha conferito una forma ancora più originale della chiesa e la traslazione del presbiterio nella parte superiore. Questo intervento è databile nella seconda metà del XIV secolo
L'entrata della chiesa presenta un'endonartece della larghezza della navata centrale con il piano calpestabile ad una quota inferiore rispetto al piano esterno dell'edificio. L'alzato della chiesa si presenta sgombro e semplice tripartito da delle snelle lesene rispecchiando l'ordine interno. Ha due finestre rettangolari in linea con le navate laterali inferiori e superiori, quindi in totale quattro, ed altre due finestre rettangolari in linea nella parte centrale della navata centrale. La sua realizzazione è, secondo alcuni, molto posteriore alla realizzazione del corpo della chiesa ed ha subito vari interventi di restauro. Viene fatta risalire al XVII o XVIII secolo, per altri storici ancora prima.

[modifica] Collegamenti esterni

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