Santuario della Madonna dell'Arco

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Santuario della Madonna dell'Arco
Il santuario
Il santuario
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Località Sant'Anastasia (Italia)-Stemma.png Sant'Anastasia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Nola
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1593
Completamento 1973
Sito web Sito ufficiale

Il santuario della Madonna dell'Arco è un edificio religioso sito nel comune vesuviano di Sant'Anastasia. Ogni Pasquetta è meta del tradizionale pellegrinaggio dei fujenti (o battenti) che accorrono numerosi da tutta la Campania. Un altro evento che ricorre la seconda domenica di settembre è l'incendio al campanile durante la festa dell' Incoronazione di Maria Santissima.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel luogo dove oggi sorge il santuario era presente nel XIV secolo un'edicola votiva dedicata alla Madonna, chiamata Madonna dell'Arco in quanto situata nei pressi di un antico arco romano, nelle vicinanze del quale, ogni anno, si svolgeva una festa in onore della Vergine Maria. Secondo la leggenda il lunedì dopo Pasqua del 1450, durante la festa, un uomo adirato per la sconfitta subita al gioco della pallamaglio, bestemmiando, scagliò violentemente una boccia contro l'immagine sacra: l'effigie della Madonna avrebbe cominciato a sanguinare dalla guancia sinistra, facendo così gridare al miracolo la folla che si era accalcata nel posto. La notizia arrivò fino al conte di Sarno, che aveva il compito di "giustiziere",dietro il furore del popolo. Il conte imbastì un processo contro il giovane bestemmiatore, condannandolo all’impiccagione. Il giovane venne impiccato al tiglio vicino all’edicola, che però due ore dopo ancora con il corpo penzolante, rinsecchì sotto lo sguardo della folla sbigottita. L'accaduto divenne ben presto famoso e la fama della Madonna dell'Arco raggiunse parecchi luoghi del napoletano: il numero dei fedeli che arrivavano per venerare la Madonna, dunque, crebbe di molto, tanto che fu edificata una chiesetta in onore della Santa Vergine.

Il 2 aprile 1589, ancora una volta era un lunedì dopo Pasqua, durante la festa dedicata alla Madonna, una donna, Aurelia del Prete, che si era recata nella cappella per ringraziare la Madonna di una grazia ricevuta, bestemmiò più volte contro la Vergine a causa della perdita di un piccolo maiale che si era smarrito tra la folla. L'anno dopo la signora rimase costretta a letto per parecchio tempo a causa di una malattia ai piedi, fino a che un giorno i piedi si staccarono dalle gambe; la donna associò subito l'evento alle bestemmie che aveva rivolto alla Madonna l'anno prima, e l'accaduto non fece che aumentare la fama della Madonna dell'Arco. I piedi furono esposti in una gabbietta di ferro e ancora oggi sono visibili nel santuario. La donna, dopo che le caddero i piedi, esclamò in napoletano Car MM' Cost che in italiano significa Caro mi costa questo

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1592, papa Clemente VIII inviò da Roma padre Giovanni Leonardi da Lucca, a cui era stato dato l'incarico insieme al Vescovo di Nola di amministrare le elemosine ed i beni temporali. La prima pietra del santuario fu dunque posata nel 1593.

Nel 1595 il santuario passò in mano ai domenicani, i quali cominciarono i lavori di ampliamento dell'edificio, ma in seguito a crolli e a causa di diversi disguidi con il Reale Albergo dei Poveri, che possedeva ancora una parte del convento, il santuario acquisterà la forma attuale solo nel 1973.

Vista la grande affluenza di fedeli è stata realizzata una nuova aula liturgica di circa 1.500 m²; la sua struttura in cemento e legno armato occupa un'area sul versante settentrionale del complesso religioso, alle spalle della chiesa e del chiostro.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

il Chiostro

Il complesso del santuario è composto dall'edificio del convento e dalla chiesa.

Quest'ultima è a croce latina, con navata unica avente volta a botte lunettata e quattro cappelle per lato. Al centro della crociera, sotto la cupola, si trova l'edicola che ospitava l'antica effigie della Madonna col Bambino e, in corrispondenza della navata centrale, si apre l'abside semicircolare, con coro ligneo.

Le colonne che sostengono il soffitto sono in parte tappezzate da tavolette votive dedicate alla Madonna. Contigue alla chiesa vi sono le cappelle del Rosario e di San Giovanni Leonardi, per l'accesso a quest'ultima è obbligato il passaggio attraverso la prima.

Opposto all'entrata c'è un corridoio che conduce alla sala delle confessioni e al chiostro, una delle aree più apprezzate del complesso religioso, al centro del quale è sito il pozzo; il chiostro è circondato da diverse stanze le quali un tempo ospitavano le aule del liceo classico. Proseguendo all'interno del chiostro, in direzione opposta all'uscita sulla strada principale, c'è un altro edificio, adibito in parte ad albergo e in parte a museo degli ex voto. Di fianco alla chiesa principale, sul versante occidentale, c'è poi il campanile che si affaccia su un giardinetto.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cantoria dell'abside, si trova l'organo a canne Tamburini opus 562, costruito nel 1968 riutilizzando la cassa e parte del materiale fonico del precedente organo settecentesco.

Lo strumento è a trasmissione elettrica ed ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positivo aperto
Principale 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Ripieno 4 file 1.1/3'
Flauto a camino 8'
Quintadena 4'
Sesquialtera 2 file 2.2/3'-1.3/5'
Cromorno 8'
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale I 8'
Principale II 8'
Ottava 4'
XV 2'
XIX XXII 1.1/3'-1'
Ripieno 7 file 1.1/3'
Flauto traverso 8'
Corno di camoscio 8'
Flauto in VIII 4'
Voce umana 8'
Tromba 8'
Tromba orizzontale 8'
Terza tastiera - Espressivo
Bordone 16'
Bordone 8'
Principale 8'
Salicionale 8'
Gamba 8'
Ottava 4'
Flauto armonico 4'
Nazardo 2.2/3'
Ottavino 2'
Terza 1.3/5
Voce celeste 8'
Oboe 8'
Tromba armonica 8'
Tromboncino 8'
Tremolo
Campane
Pedale
Acustico 32'
Contrabbasso 16'
Basso 8'
Ottava 4'
Ripieno 4 file
Subbasso 16'
Bordone 16'
Bordone 8'
Bombarda 16'
Trombone 8'
Cromorno 8'
Clarone 4'
Campane

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Raimondo Sorrenti o.p., La Madonna dell'Arco. Storia dell'immagine e del suo Santuario, Napoli, Editrice Domenicana Italiana, 1985.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]